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Battisti, Lula gnorri. Vero: terrorista non morde terrorista

L'ex presidente brasiliano: "Le proteste italiane? La destra ha preso tante sberle...". La Farnesina chiede una Commissione di conciliazione: primo passo verso l'Aja

Battisti, Lula gnorri. Vero: terrorista non morde terrorista
"Frattini parla da italiano. Io ho agito da brasiliano. La destra italiana ha preso tante sberle (nelle elezioni, ndr) che è obbligata a fare queste cose. Non vale nemmeno la pena di fare commenti". L'ex presidente brasiliano Lula commenta così, al quotidiano Folha de Sao Paulo, gli ultimi sviluppi del caso Cesare Battisti. Il ministro degli Esteri italiani aveva devfinito "un errore gravissimo" la decisione di Lula di non concedere l'estradizione al terrorista rosso, decisione poi confermata dal Supremo Tribunale federale brasiliano. Insomma, Lula la butta in politica e si chiude occhi e orecchie (la bocca no). Come ha scritto Maria Giovanna Maglie su Libero, è l'atteggiamento dell'ex presidente conferma una cosa: terrorista non morde terrorista e il sostegno alle "cause rivoluzionarie" non viene mai a mancare, anche quando queste cause sono false o si macchiano di sangue innocente.


Commissione e ricorso - Se Lula la butta in politica, l'Italia percorrerà ogni via istituzionale per fare pressioni sul Brasile. Su istruzioni dello stesso Frattini, l'Ambasciata d'Italia a Brasilia ha formalmente chiesto alle Autorità brasiliane l'attivazione della Commissione Permanente di Conciliazione. Il governo italiano ha individuato nel giurista internazionalista Mauro Politi il proprio membro della suddetta Commissione di Conciliazione. Si tratta, di fatto, del primo passo obbligato per ricorrere poi alla Corte internazionale di Giustizia dell'Aja.  I tempi, però, saranno lunghi. La Commissione dovrà presentare le sue proposte per la composizione della controversia, entro quattro mesi dall'inizio della discussione del caso. A meno che le parti, non si mettano d'accordo per un termine diverso, passato il quale Italia e Brasile dovranno, entro tre mesi al massimo, pronunciarsi sulle proposte di conciliazione formulate dalla stessa Commissione. Qualora il termine decorra senza che una delle due parti si sia pronunciata o nel caso in cui una delle due parti non abbia accettato le proposte di conciliazione, a quel punto scatterà la possibilità del ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia. In sostanza, potrebbero passare anche 7 mesi prima che l'Italia possa portare i suoi argomenti all'attenzione dei giudici internazionali all'Aja.

Boicottaggi
- Anche la autorità locali italiane alzano la voce. Il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi ha inviato una lettera al presidente brasiliano Dilma Rousseff per chiedere "che riconsideri la decisione di non estradizione in Italia di Cesare Battisti". Intervenuto a Firenze a Pitti Immagine Uomo, Rossi ha incontrato stilisti e operatori brasiliani: "Abbiamo voluto parlare con loro innanzitutto per ringraziarli della loro presenza, ma anche per dire la nostra opinione su Battisti e sul terrorismo. E poi per sottolineare come la non estradizione ferisca il popolo italiano e le vittime. Battisti è stato un terrorista, feroce, condannato in un regolare processo democratico". Il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi (Pdl) propone invece di interrompere il gemellaggio tra la sua città e quella brasiliana di Farroupilha: "Ritengo che siano venuti meno i presupposti di quel gemellaggio, un'amicizia in campo culturale, economico e sociale che si basa sul reciproco rispetto e sulla condivisione di regole di civiltà che, evidentemente, il governo del Brasile si permette di non riconoscere all'Italia".

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Commenti all'articolo

  • juansa

    28 Luglio 2011 - 11:11

    Nel 1990, quando in Europa si celebrava la fine del comunismo, Lula e Castro fondano il FORO DI SAO PAULO per promuovere i movimenti di sinistra nell'area. Alcuni membri fondatori del Foro sono le FALC Colombiane e le FNLN del Nicaragua. E facile capire come un governo, che collabora con gruppi terroristici, aiuti uno di loro a scappare dalla giustizia.

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  • APG

    20 Giugno 2011 - 08:08

    Chi è stato quell'imbecille della FAO o non FAO che ha invitato questo criminale in Italia? Quello è il primo imbecille, complice di questo criminale!

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  • rosvittorio

    18 Giugno 2011 - 19:07

    Lula ha potuto governare solamente tramite una furbizia : Il programma" Brasil Fome Zero" ossia Brasile fame Zero.Praticamente dando delle somme irrisorie alle famiglie povere del Nord-Est per mandare i figli a scuola.Bene: i figli non vanno a scuola e le somme elargite non servono a niente, solo per comprarsi la cachaça,grappa brasiliana.Una valanga di voti.Superfluo dire che il Brasile produttivo ha votato contro ma ,si sa, i voti hanno tutti lo stesso valore.Quindi l'ex sindacalista ha governato per 8 anni e ,la delinquenza si è plasmata su tutto il territorio.Le industrie del legno hanno chiuso per il 90% creando moltitudini di disoccupati.Il peggio di Lula non è essere comunista ma essere un comunista arrogante ed ignorante.Come tutti i comunisti ignoranti utilizza ,quando può,la prevaricazione nelle relazioni con paesi "capitalisti ".Molti qua in Brasile sono contrari alla decisione di Lula mantenuta dalla sua emanazione Roussef attualmente in carica.ma .si sa, viva il comunismo

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  • sidereus40

    18 Giugno 2011 - 15:03

    Beati i Popoli che hanno il Mossad! Pensate che soddisfazione, una mattina, aprire il giornale e leggere che il porco il cui padre ha osato dare a questo maiale il nome di un eroe che diede la vita per l'Italia e per gli italiani, è stato rinvenuto massacrato di botte e mangiato dai cani in una favela di Rio. Che tipo di sorriso avrebbe, allora, su quella sua faccia da mascalzone incallito?

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