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Cisl e Uil, attacco al governo: "Subito riforma o vada via"

Manifestazione a Roma, pressing delle sigle sull'esecutivo. Angeletti: "Favorire i meno abbienti". Bonanni: "Tagliare le imposte"

Cisl e Uil, attacco al governo: "Subito riforma o vada via"
In pressing sul governo, ora, ci si mettono anche Cisl e Uil. Le sigle, sabato, sono scese in piazza e, compatte, hanno fatto scattare l'ultimatum per "un fisco contro i privilegi che favorisca i meno abbienti. Il governdo deve fare una riforma fiscale per ridurre le tasse su lavoro e pensioni. Se non le fa, se ne può andare". Queste le parole del segretario della Uil, Luigi Angeletti, che ha preso la parola in Piazza del Popolo, a Romam nel corso della manifestazione Subito la riforma fiscale, legge quadro per la non autosufficienza, lavoro e crescita.

Bonanni - Secondo gli organizzatori, Cisl e Uil hanno portato in strada 80mila persone da tutta Italia. La richiesta è sempre la stessa: "Approvazione immediata" di una riforma che tagli le imposte, "nel rispetto dei vincoli di bilancio". Secondo Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, "le risorse si possono trovare recuperando evasione fiscale e contributiva dal lavoro nero, tassando le rendite finanziarie, ad eccezione dei titoli di Stato, e rivedendo agevolazioni e detrazioni che non vanno incontro ai ceti meno abbienti".

La Cgil - Sempre dal mondo sindacale, non perde tempo per attaccare il governo nemmeno la Cgil, che mette nel mirino lo scambio Iva-Irpef: "Un salasso per i più poveri", tuona il sindacato di Corso Italia. A favore del lieve aumento dell'Iva - pari ad un punto per aliquota - si è invece schierato il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia

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Commenti all'articolo

  • pi.bo42

    20 Giugno 2011 - 14:02

    Ora si pentono di aver firmato una cambiale in bianco, cercano di bloccarla prima che vada all'incasso! Ci sono voluti tre anni perchè comprendessero che la politica economica di questo Governo era fallimentare e poteva levare solo soldi di tasca a coloro gli interessi dei quali avrebbero dovuto tutelare; ora si levino dalle scatole, hanno già fatto abbastanza danno.

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  • sensapadrone

    20 Giugno 2011 - 12:12

    angeletti e bonanni sono gli SCILIPOTI del sindacato, tutta una manfrina

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  • helpid

    19 Giugno 2011 - 12:12

    messer angeletti, sono uno dei tanti lavoratori allocchi irreversibili, e solo qualche mese fa gli scandali romani su atac ed ama vedevano i ras sindakali di quelle aziende che avevano sistemato a spese degli imbellotti (imbecilli+idioti) lavoratori romani il fior fiore di amici, parenti , scaglie (=donnette d'occasione) quando non paesi intieri - vedi Sambuci!-. L'esempio che fa' sulle migliaia di vetture aziendali che non pagherebbero l'iva è esaltante, ma si dimentica di farne altri di esempi; sapete cari imbellotti italci quanti sono i sindacalisti che non fanno nulla percependo stipendi (NON DA FAME!!) potendo usufruire a vario titolo di distacchi continui e prolungati? Quanti di questi sindakalisti vengono promossi nelle pubbliche amministrazioni - ministeri - municipalizzate - ecc solo perchè essi ormai hanno il controllo assoluto su tutto? Sarebbe interessante conoscere i costi che vengono addossati a pantalone, eppure i sindakati non presentano bilanci ma incassoano milioni

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  • Nino38

    19 Giugno 2011 - 11:11

    Sono anni che vado dicendo che per i lavoratori dipendenti e pensionati, i soli a pagare alla fonte le tasse, era necessaria una riforma fiscale per far recuperare la perdita del potere di acquisto subita da queste categorie. Finalmente oggi leggo che due dei sindacati condividono le mie richieste dando un ultimatum al governo. Era ora. I più grandi evasori, vedi le ultime notizie, si trovano tra i liberi professionisti ed i commercianti quindi non devono, per il momento, beneficiare di una riduzione delle tasse. Bisogna eliminare gli sprechi, ridurre i doppi incarichi e fare tutte le riforme che, per il governo, hanno costo zero. Se in questi due anni il governo non è in grado di fare ciò è preferibile riandare a votare. E' inutile continuare a vegetare senza far nulla per i cittadini. La colpa non è solo del governo in carica, ma anche dell'opposizione che non ha proposto in parlamento nulla di concreto, ha pensato solo di attaccare l'uomo. Annibale Antonelli.

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