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Napoli, l'effetto De Magistris: rifiuti, 31 roghi nella notte

Luigi non ha la bacchetta magica. Monta la protesta: incendiata la spazzatura. Traffico bloccato: immondizia sparsa sulle strade

Napoli, l'effetto De Magistris: rifiuti, 31 roghi nella notte
Nella notte tra venerdì e sabato i vigili del fuoco sono interventui 31 volte per spegnere le fiamme appiccate ai cumuli di rifiuti a Napoli. Le zone maggiormente colpite sono state Scampia e i quartieri Spagnoli, rispettivamente perfieria e centro del capoluogo campano, ma anche a Melito e Giugliano, in provincia, sono stati appiccati dei roghi.

Blocco del traffico - Insomma, con la nuova gestione targata Luigi De Magistris, l'ex pm che ha promesso mari e monti per risolvere l'emergenza immondizia, la situazione non pare essere cambiata. Anzi. Tra le forme di 'protesta creativa' si segnalano anche i blocchi della viabilità. Nel quartiere di Pianura, nel corso della notte, per bloccare la circolazione ducento persone hanno sparpagliato in strada la spazzatura. Una protesta analoga si è verificata nel centro storico, a Montecalvario.

2mila tonnellate - Nelle strade di Napoli c'è una giacenza paria  2mila tonnellate di rifiuti. L'Asia, la società che si occupa dei servizi di igiene ambientale nel capoluogo, ha incrementato la raccolta su tre turni, conferendo l'arretrato nelle aree di trasferenza definite venerdì nel vertice tenuto in prefettura. I siti non sono stati resi noti per evitare le proteste dei cittadini. In molti quartieri della città, insomma, la situazione appare ancora molto critica: con l'aumento delle temperature i rifiuti emanano cattivi odore e, di pari passo, cresce la rabbia dei cittadini.

"4 o 5 giorni" - Vita dura per De Magistris, che dopo aver detto di aver fatto "già più della Iervolino in dieci anni" torna alla carica. "Stanotte la raccolta è ripresa e andrà avanti oggi e domani - ha spiegato -. Sono fiducioso, se tutto va come deve andare e tutti si assumono le loro responsabilità, come ha fatto il Comune in modo anche coraggioso, Napoli tra 4 o 5 giorni sarà pulita, e il problema si risolve anche in provincia".

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Commenti all'articolo

  • kumachan

    19 Giugno 2011 - 17:05

    Non so nella tua citta` ma dalle mie parti se avessimo non le strade piene, ma i cassonetti debordanti per piu` di due giorni (e non 50 anni) portemmo l`immondizia a casa del sindaco e non lo rivoteremmo...

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  • kumachan

    19 Giugno 2011 - 17:05

    Dubito che sia come dici tu ma per il momento "sospendiamo" la tua/mia idea e concentriamoci su cio` che fara` il sindaco da oggi. Vi e` la raccolta differenziata da fare che e` responsabilita` del comune e vi sono i termovalorizzatori funzionanti (ma non usati) di proprieta`(senza averli pagati) del comune. Percui prima vediamo se il sindaco inizia seriamente la differenziata ed usa i termovalorizzatori, e se vi saranno ancora problemi nonostante la differenziata all`80% ed i termovalorizzatori al 90% vedremo di chi saranno le colpe. Magari scopriremo che sara`della mafia a Roma, ma oggi e` chiaro chi non usa cio` che ha a disposizione.

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  • frenkfree

    19 Giugno 2011 - 15:03

    questo non fa che confermare che il problema a napoli non sono i sindaci,ma la camorra e chi per loro governano a roma,poi ,per di più e per ragioni di bottega ,ci si mette perfino la lega,a questo punto il gioco è fatto,se questo è voler bene alle istituzioni lascio a voi le logiche deduzioni.

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  • cal.vi

    19 Giugno 2011 - 13:01

    questo film, si intitolava lo spaccone, io aggiungerei lo sborone, basterebbe assumere come consulenti esperti di monnezza, Bassolino e Jervolino, ed il gioco è fatto, tutti è tre non fate uno decente.

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