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Caso Claps, Restivo in aula: "Ero attratto, ma lei mi rifiutò"

Danilo depone nel processo per l'omicidio Barnett: "Mi sono dichiarato ad Elisa ma lei una relazione con un altro. Ci rimasi male"

Caso Claps, Restivo in aula: "Ero attratto, ma lei mi rifiutò"
"Ero attratto da Elisa Claps, mi dichiarai ma lei mi rifiutò". Danilo Restivo depone a Winchester,  nel processo per l'omicidio di Heather Barnett, la sarta assassinata il 12 novembre 2002, e parla della gioveane studentessa di Potenza. "Ho conosciuto Elisa Claps nel luglio del 1993 attraverso il fratello Luciano Claps. Ero attratto da lei- ha raccontato ai giudici -. A quel tempo non ero un ragazzo serio. Dicevo che mi ero innamorato per poter uscire con loro. Dopo poco che sono uscito con lei mi sono dichiarato. E lei mi ha rifiutato perché aveva una relazione con un ragazzo di Palermo. Non ho avuto altri rapporti con lei se non di amicizia. Ci rimasi male, ma bisogna ricordare che era la sorella di un amico, Luciano, quindi non volevo causare nessun problema".

L'incontro in sacrestia con Elisa - Restivo ha poi  confermato di aver incontrato il 12 settembre 1993 Elisa nella Chiesa della Trinità di Potenza. I due si parlarono per un po', poi "Elisa uscì dalla Chiesa, mentre io mi fermai ancora un po' a pregare". Restivo, quindi, ha confermato la versione che ha sempre dato agli inquirenti, sostenendo la sua estraneità al delitto.

La mania di tagliare i capielli - All'uomo è stato chiesto della sua mania di tagliare di nascosto i capelli alle donne. "La prima volta che ho tagliato dei capelli avevo 15-16 anni, al primo anno di liceo scientifico", ha raccontato.  "Ho iniziato come scommessa, tra compagni di classe: per entrare in una cerchia di amici. Poi ho continuato. Le prime tre volte è stato per scommessa. Poi ha iniziato a piacermi. Ma l'ho fatto senza voler fare male a nessuno, senza avere un problema con una o l'altra ragazza. Mi piaceva toccare e odorare i capelli, ma non riuscivo a odorare nessuno profumo perché avevo un problema al naso". Poi ha proseguito: "Mi sono domandato che cosa avessi pensato se fossi donna a ricevere un taglio di capelli. È ho quindi deciso di smettere, ho capito che poteva essere pauroso. Ho provato a smettere di tagliare i capelli, ma ho continuato in Italia e Regno Unito. Non so perché ho continuato. Sono anche andato da uno psicologo. Non ho mai saputo che era un crimine, se lo è chiedo scusa".

Gli abusi in cella -
"Quando venni arrestato, a un anno dalla scomparsa di Elisa, sembrava più una scusa per non aver trovato un colpevole. Mi avvalsi della facoltà di non rispondere. Per questo mi misero 37 giorni in isolamento, dove venni abusato fisicamente e psicologicamente".

Il processo a Salerno  -  Il 29 giugno al tribunale di Salerno è fissata l'udienza preliminare in cui si esaminerà la richiesta di rinvio a giudizio di Restivo per l'omicidio di Elisa Claps. Davanti al giudice per l'udienza preliminare, Elisabetta Boccassini, potrebbe comparire lo stesso Restivo. Inoltre Restivo potrebbe chiedere di essere sottoposto a giudizio abbreviato. La circostanza, per ora, resta solo teorica: nessuna decisione, infatti, sarebbe stata ancora presa dai difensori dell'imputato. Se chiesto e accolto, il rito alternativo, in caso di condanna la pena è diminuita di un terzo e all'ergastolo è sostituita la reclusione per 30 anni.

I funerali di Elisa Claps - Si svolgeranno sabato 2 luglio, a Potenza, alle ore 10.30, in piazza don Bosco i funerali della ragazza. Lo ha annunciato il fratello di elisa, Gildo Claps.  Il giorno precedente, venerdì 1 luglio, sarà aperta una camera ardente, nell'aula magna del liceo «Quinto Orazio Flacco» di Potenza, che la studentessa frequentava quando scomparve, il 12 settembre 1993. 

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