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Melania, marito unico indagato per assassinio. Parolisi: "Sono sereno". Gelo con i suoceri

L'accusa è quella di omicidio volontario con aggravante del coniuge. Troppe le incertezze, le omissioni e i buchi neri. Venerdì l'interrogatorio

Melania, marito unico indagato per assassinio. Parolisi: "Sono sereno". Gelo con i suoceri
A quasi due mesi dalla morte, arriva la svolta nelle indagini sul caso di Melania Rea. Al marito, Salvatore Parolisi, è stato notificato martedì mattina a Frattamaggiore un avviso di garanzia e l'invito a comparire alla Procura di Ascoli venerdì mattina, accompagnato da un legale. L'accusa, per il caporalmaggiore, è di omicidio volontario. L'uomo si è detto "sereno" alla notizia, mentre sono ancora poco chiare sono le circostanze che avrebbero portato a questo passo. 

L'interrogatorio - 
E' previsto venerdì alle 16:30, l'incontro in procura ad Ascoli tra il pm Umberto Monti e Parolisi. "Decideremo al momento - ha dichiarato l'avv. Walter Biscotti - se rispondere alle domande del magistrato o se Parolisi si avvarrà della facoltà di non farlo. Vedrò il mio assistito prima, probabilmente giovedì, e valuteremo come procedere".

Salvatore: "Sono sereno" - "Mi sento tranquillo, non ho nulla da temere", ha detto Parolisi tramite il suo legale dopo la diffusione della notizia. "Lo ha appreso con serenità, è un atto da considerare a tutela dell'indagato -  ha sottolineato l'avvocato Walter Biscotti - . Non è cambiato nulla per lui, ormai era sotto i riflettori del linciaggio mediatico da più di un mese".

Al cimitero da Melania -Salvatore è andato sulla tomba della moglie, lasciandosi scappare addirittura qualche battuta con il custode del cimitero. "Sabato, quando torno da Ascoli Piceno, ti porto un regalo", gli ha detto mostrandosi sicuro di uscire pulito da tutta questa storia.

A casa di Melania - Martedì pomeriggio, Salvatore Parolisi ha incontrato i genitori di Melania, per riprendere Vittoria, la figlioletta. Gelo tra i familiari della donna uccisa e l'indagato, anche se "Abbiamo scherzato insieme con la bimba - ha raccontato Michele, il fratello di Melania - , non volevamo far capire alla piccola Vittoria questi ulteriori momenti di tensione". Ma questa volta, non c'è spazio per alcuna stretta di mano. "C'è rabbia e dolore oggi in questa casa - ha detto ancora Michele -. Se tutte le accuse verranno confermate, mia sorella morirà per la seconda volta. Se mi aspettavo l'accusa di omicidio volontario a carico di Salvatore? Da un lato no perchè io conoscevo un altro Salvatore, dall'altro sì perchè nei suoi racconti ci sono state troppe contraddizioni, troppe bugie, troppi buchi neri".

L'avviso di garanzia - Parolisi rimane l'unico indagato per l'omicidio della moglie Melania. L'uomo risulta indagato per l'omicidio volontario aggravato della coniuge, avvenuto "fra Ascoli Piceno, Folignano, Colle San Marco e Ripe di Civitella del Tronto" si legge nell'invito della procura. Stando a quanto si è appreso, la svolta nelle indagini non è maturata grazie ad un elemento nuovo, ma dopo una rivalutazione complessiva degli elementi indizianti a carico del vedovo, incrociando gli esami medico legali, il traffico delle celle telefoniche, i test sui reperti esaminati dai carabinieri del Ris, le oltre 30 testimonianze verbalizzate fra chi il 18 pomeriggio, giorno della scomparsa di Melania, si trovava a Colle San Marco. L'invito a comparire poggia sulla valutazione delle dichiarazioni rese da Parolisi nelle precedenti audizioni, come persona informata sui fatti, alcune delle quali contraddittorie e lacunose, ma è anche un atto dovuto per consentire alla procura ulteriori accertamenti senza incorrere in errori procedurali.

Il giallo - Melania era scomparsa il 18 aprile scorso ed è stata ritrovata morta dopo due giorni a Ripe di Civitella.  Tanti i buchi neri di questa storia. Innanzitutto, le versioni incoerenti e con omissioni di Parolisi, addestratore militare con molti flirt nascosti agli inquirenti. Altre ombre sulla scena del delitto, inquinata per depistare le indagini.





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Commenti all'articolo

  • roby347

    21 Giugno 2011 - 23:11

    Si vanta di essere un alpino d'altri tempi ma per quello che ha mostrato in tutti questi giorni somiglia piu' al.....mulo ! Un vero alpino avrebbe difeso la sua donna da tutto e tutti : ma quale innamorato della povera Melania ! La sua scomparsa e poi l'orrenda fine non l'ha turbato piu' di tanto : per il troppo amore non ha voluto neppure riconoscere il corpo straziato. Forse gia' sapeva come era stato ridotto ? Un lungo interrogatorio,mostrando le foto del cadavere della povera Melania : vediamo poi se l'alpino continuera' a nascondere la verita'. Perche' non lo fanno interrogare dal magistrato Paolo Ferraro che forse è l'unico che ha capito cosa c'è dietro il delitto di Melania ?

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  • narcisocesare

    21 Giugno 2011 - 16:04

    Premesso che la colpevolezza di Parolisia sia tutta da dimostrare,premesso che la giustizia mediatica abbia preso il sopravvento sulle vere questioni giudiziarie ,questo delitto mi sembra che abbia superato le più cruente condizioni delittuose.Il vero omicida non merita attenuanti generiche,anzi solo aggravanti di ogni tipo.Pertanto il giudizio è di solo e CERTO ERGASTOLO.

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  • Dream

    21 Giugno 2011 - 15:03

    su quest'uomo, non lo so, se è stato lui...spero siano cavoli amari, per quanto riguardano le trasmissioni, è vero, erano nate per cercare persone "scomparse", e ora fanno le pulci a fatti eclatanti, non scompare piu' nessuno..... dei personaggi che citi..tanti dicono semplicemente il parere...ma quel prezzenolino d'uomo, con la crocetta sulla giacca,che pare abbia sempre la sacrosanta verita' in tasca, e che si guarda nel monitor come le star.. è vomitevole! e poi urlaaa!!

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  • marari

    21 Giugno 2011 - 15:03

    e reiterate dimenticanze fanno parte di una strategia. Se così non fosse, sarebbe semplicemente un demente. Strano che gli inquirenti non gli abbiano contestato anche la premeditazione.

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