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Una famiglia intera sterminata nelle campagne di Gela

Padre, madre e figlio uccisi a colpi d'arma da fuoco alla testa. I Carabinieri pensano a raid punitivo e indagano su moventi

Una famiglia intera sterminata nelle campagne di Gela
Una intera famiglia è stata sterminata a colpi d'arma da fuoco nelle campagne vicino a Gela, in Sicilia. I sicari hanno ucciso una donna di 45 anni, il figlio di 13 anni e il marito cinquantenne. I corpi della madre e del ragazzino sono stati trovati in una casa rurale. L'uomo è stato ucciso mentre era sul trattore che si è ribaltato. Le vittime sono state assassinate con vari colpi alla testa. La famiglia sarebbe originaria di Licata.

La prima ricostruzione - Le vittime sono Filippo Militano, agricoltore, la moglie Giuseppa Carlino e il figlio Salvatore. I carabinieri inizialmente avevano scoperto nel casolare solo i corpi della donna e del ragazzo. Successivamente, nel corso di una perlustrazione nelle campagne circostanti, hanno individuato anche il cadavere del capo famiglia che secondo gli investigatori sarebbe stato il vero obiettivo dei sicari. La dinamica dell'agguato lascia pensare a un vero e proprio raid punitivo. I killer hanno fatto prima irruzione nella casa rurale, uccidendo la madre e il figlio rispettivamente con sei e cinque colpi di pistola. Poi sono andati alla ricerca di Filippo Militano, che stava arando il suo terreno con un trattore. Alla vista dei sicari l'agricoltore forse ha tentato la fuga, ma il mezzo si è ribaltato e l'uomo è stato raggiunto e crivellato di colpi.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    22 Giugno 2011 - 19:07

    Il marcio c'è ovunque, questo lo so anch'io. Ma la tristezza dipende anche dalla quantità e il rapporto è di 3 a 100 nei confronti di Sicilia e Campania. Lo so che questo elemento dice poco, ma trasmette un dato, quello dell'onestà, che risulta una parola quasi sconosciuta dalle sue parti. Poi lei sarà sicuramente una brava persona, ma se è così dovrebbe incazzarsi ancora di più per le malefatte che troppo spesso si leggono dalle sue parti e che mettono notevolmente in disagio che fa delle rettitudine la propria linea di condotta. Non aggiungo quanto saputo della Sicilia per non infierire, ma le assicuro non sono faccende troppo belle.

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  • FTwin72

    22 Giugno 2011 - 17:05

    Caro amico, non so di dove lei sia ed in base a quali esperienze parli: comunque non sarei sorpreso di scoprire che lei non ha mai messo piede in Sicilia e neanche nel sud e però pensa di aver capito tutto quanto della realtà meridionale. Essendo io siciliano, comunque, mi sento di dirle un paio di cose: 1) Siamo parte dell'Italia da 150 anni perchè un migliaio di "padani" in camicia rossa guidati da un tizio con la barba mezzo ligure e mezzo francese sbarcò a Marsala e ci consegnò ai piemontesi Savoia. Non è per nostra iniziativa, pertanto, che siamo divenuti parte dell'Italia e stia tranquillo che non credo ce la passeremmo peggio da stato indipendente di quanto non ce la passiamo già adesso: casomai il contrario. Malta è uno stato indipendente e sovrano e non mi pare che sia messa così male... 2) Se devo aver riguardo alla cronaca di ogni giorno, non mi pare che il tasso di criminalità violenta nel centronord, specie nelle aree metropolitane, sia inferiore a quello del sud.

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  • blues188

    22 Giugno 2011 - 15:03

    Ma solo quando diventerà come la Sicilia. Non prima.

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  • FTwin72

    22 Giugno 2011 - 10:10

    Ma ancora più in fretta...

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