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La follia No-Tav in Val di Susa. Berlusconi tuona: "Ora basta"

Blocchi e incursioni contro i cantieri dell'alta velocità ferroviaria. Maroni: 'Polizia ha agito bene'. Premier: 'Abbiamo ascoltato tutti"

La follia No-Tav in Val di Susa. Berlusconi tuona: "Ora basta"
Alba di tensione in Val di Susa, una mattinata di vera e propria guerriglia. E' di un'ottantina, fra feriti lievi e contusi, il bilancio ancora provvisorio degli incidenti alla Maddalena di Chiomonte (Torino) per lo sgombero del presidio No Tav. Secondo il 118, una trentina sono i feriti e i contusi tra le forze dell'ordine; altrettanti tra i No Tav, portati all'ospedale di Susa. Altre venti persone, invece, sono state medicate sul posto. "È stato aperto il cantiere, le forze dell'ordine si sono comportate molto bene": è stato, in serata, il lapidario commento del ministro dell'Interno Roberto Maroni che, al termine della riunione della segreteria politica della Lega nord in via Bellerio, ha difeso l'operato degli agenti impegnati in Piemonte. Nel pomeriggio, infatti, ruspe e scavatrici hanno spianato le aree su cui gli attivisti del movimento No-Tav avevano creato le barricate, mentre la ditta incaricata ha cominciato a orchestrare la recinzione della vasta zona (36 mila metri quadri) su cui a settembre dovrebbe partire la realizzazione del cosiddetto tunnel geognostico. Intanto, nel pomeriggio le tensioni si sono abbattute anche su Roma, dove i No-Tav hanno occupato via del Corso, successivamente riaperta al traffico. In serata è arrivato anche un comento del premier, Silvio Berlusconi, che ha spiegato ai parlamentari di maggioranza che hanno avuto modo di parlargli: "Abbiamo ascoltato tutti, sentito le ragioni delle diverse parti e lavorato per arrivare a soluzioni condivise, ma ora non si può più perdere tempo altrimenti rischiamo di restare fuori dall'Europa, e questo sarebbe inaccettabile".

Lo scontro - La tensione in Val di Susa è esplosa quando un centinaio di antagonisti No Tav che hanno cercato di impedire la riapertura del cantiere, che su ordine del ministro degli Interni Roberto Maroni, è prevista entro il 30 giugno. Gli agenti hanno operato un blitz per consentire l'inizio dei lavori per la Torino-Lione, lanciando contro i centinaia di manifestanti lacrimogeni e sfondando il blocco allestito dal movimenti. Sul posto sono arrivati anche alcuni mezzi pesanti, ruspe e pale  meccaniche. Non ha avuto esito, dunque, la trattativa tra le forze dell'ordine e gli amministratori locali per scongiurare lo scontro e le ruspe hanno iniziato  a rimuovere le barricate protette dagli idranti.

Guerriglia verde - A causa degli idranti e dei lacrimogeni, centinaia di persone sono scappate, accecate dal gas, per le vigne e i boschi che costeggiano l'area. La reazione dei manifestanti non si è però fatta attendere: le forze dell'ordine hanno segnalato il continuo lancio di oggetti da parte dei manifestanti, compreso lo sradicamento di vigne e "di qualsiasi altro oggetto atto ad offendere". Inoltre manifestanti, evidenzia un comunicato della polizia, "incuranti e nella foga di contrastare l'operato in corso, stanno calpestando l'area archeologica presente, ove hanno trovato una posizione favorevole". La polizia riferisce che è avvenuto anche il lancio di tronchi di alberi da parte dei manifestanti dall'area sovrastante la parte alta della galleria Ramats, all'indirizzo delle maestranze e degli operatori di Polizia intervenuti. "Abbiamo perso un round, non la guerra", ha commentato a caldo, dopo lo sgombero dell'accampamento No Tav a Chiomonte, il leader del movimento Alberto Perino. "Oggi - dice - è andata come di pensava che andasse. Noi abbiamo resistito poi le forze dell'ordine hanno sparato migliaia di lacrimogeni. Adesso dobbiamo portare via tutti i materiali dalla Maddalena. Poi vedremo il da farsi, di certo non siamo sconfitti".

Mobilitazione web
- Il tam tam di email e sms per chiamare a raccolta il popolo No Tav è partito già domenica sera, quando alcune migliaia di persone hanno  dato vita a una fiaccolata per dire l'ennesimo 'no' all'opera. Alle 4.30 una serie di fuochi di artificio sparati dal presidio hanno chiamato la Valle a raccolta. Intorno alle 5 l'autostrada A32 Torino-Bardonecchia è stata chiusa e si sono iniziati a vedere i veicoli delle forze dell'ordine che scortano i mezzi delle ditte incaricate di allestire il cantiere. Alle 6 altri fuochi d’artificio   dei manifestanti hanno avvertito che le forze dell’ordine stavano arrivando dal lato opposto, all’altezza delle barricate erette dai No tav verso Giaglione. Qui poco dopo è arrivata una draga a pinza che ha tentato di liberare la strada dalle barricate erette dai manifestanti. Poco prima  delle 7 poi l'allarme è scattato anche sul terzo fronte del presidio,  sulla strada dell'Avanà. A quanto riferisce la Federazione anarchica un militante, conosciuto con il nome di Turi, "si è buttato sull'autostrada per tentare di bloccare la ruspa". Il manifestante è stato bloccato dalla polizia.

Vent'anni di calvario - Si tratta, in sostanza, dell'ennesima giornata di tensione in un calvario lungo vent'anni. Da quando, cioè, l'Italia ha detto sì alla costruzione della tratta Torino-Lione del Corridoio 5. E, come spesso è accaduto, la protesta dei No Tav è degenerata anche altrove. A Roma, per esempio, il combinato Sel-grillini-Federazione della Sinistra è sceso in piazza per gridare a governo e parlamento di bloccare la repressione. Dimenticando che la violenza è partita dall'altra parte.

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Commenti all'articolo

  • kumachan

    29 Giugno 2011 - 07:07

    Capisco che non vi siano giustificazioni ai ritardi (anche quando ci sono), ma porgo i miei omaggi salutante come ogni bravo maneki kuma. Altri 158 di questi giorni!

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  • marina58

    28 Giugno 2011 - 20:08

    I miei più sentiti auguri di un buon compleanno! e che questi meravigliosi 53 anni, le portino tanta gioia e tanta serenità e tutto ciò che più desidera! un caro saluto di vero cuore ed ogni bene.Marina.

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  • kumachan

    28 Giugno 2011 - 17:05

    Hanno testato i 4Km di condutture e dopo aver capito come non avere picchi di pressione lungo tutto il percorso e` ripartita l`operazione di filtraggio /raffreddamento e sta funzionando correttamente. Come conseguenza il ministro Hosono, ministro per l`emergenza nucleare, ha dichiarato che se questo raffreddamento a circuito chiuso dei 3 reattori funzionera` correttamente per le prossime 2 settimane verra` ridotta l`area di pericolo permettendo il ritorno a casa di parte degli evacuati. E` gia` stata portata sul reattore 1 una gru con braccio di 170 metri capace di sollevare fino a 140 tonnellate che verra` usata per installare i moduli della copertura in plastica ed acciaio (una per ogni reattore) che sara` alta 54 metri. Il completamento delle strutture e` programmato per la fine di settembre. Saluti

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  • kumachan

    28 Giugno 2011 - 17:05

    Come fai a non decodificare se sei cosi` simpatico? Almeno l`altezza dei pe-do-ni me-to-ro-po-li-ta-ni dovrebbe essere passata. La congiunzione astrale era quella del grande Francesco detto checcon, che se avesse vinto il lotto sarebbe diventato riccon. Ora spero che non mi maledirai per le precedenti parole che ora dovrebbero essere piu` chiare pensando al piu` fresco yukata. Riguardo al "prendersi parole" e` la dimostrazione che se ne imparano sempre di nuove. Non avevo idea che fosse una forma limitata nella diffusione, visto anche che in Inghilterra usano "chiamarsi nomi" col medesimo significato di "prendersi parole". Beh, il primo e` attivo ed il secondo passivo. La suika qui la mangio ma la uso anche per pagarmi il treno. Molto comoda visto che funziona lasciandola dentro al portamonete mentre entri/esci dalle stazioni (o entri nel bus). Insomma sei un conterraneo emigrato ad ovest o (vicino alle mie origini) e` stato un punto di passaggio? A presto. Anima buona

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