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Istat, a maggio l'inflazione su ma retribuzioni sono ferme

Paghe ferme rispetto ad aprile, ma crescono di 1,8% su base annuale contro il 2,6% del rialzo dei prezzi

Istat, a maggio l'inflazione su ma retribuzioni sono ferme
Nuovo allarme dell'Istat: a maggio è cresciuta l'inflazione, ma le retribuzioni sono rimasta ferme. Le retribuzioni contrattuali orarie, infatti, sono rimaste invariate rispetto ad aprile, mentre hanno registrato un aumento dell'1,8% su base annua. Il tasso d'inflazione annuo, invece, a maggio è stato pari al 2,6%. Quindi, il rialzo delle retribuzioni, anche in questo mese, è stato inferiore a quello dei prezzi al consumo.

I contratti - A maggio sono in attesa di rinnovo 36 accordi contrattuali, corrispondenti a 4,5 milioni di dipendenti. Secondo l'Istat,  la quota di chi aspetta è pari al 34,7%, in diminuzione sia rispetto al mese precedente (36,7%) sia rispetto a un anno prima (36,4%). In particolare, fa notare l'Istituto, è stato rinnovato il contratto per i dipendenti che effettuano le pulizie dei locali, mentre nessun accordo è scaduto. A maggio in media, l'attesa di rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è di 17,1 mesi, in deciso aumento rispetto allo stesso mese dello scorso anno (11,0).

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Commenti all'articolo

  • blues188

    27 Giugno 2011 - 15:03

    Ma quali sono gli stipendi che crescono? Non ditemi quelle dei deputati, vi prego... No perché le altre, quelle dei normali cittadini sono rimaste ugualissime a vent'anni fa

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