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Omicidio-suicidio a Verona, il movente è passionale

Un uomo ha ucciso la moglie e poi si è tolto la vita. All’origine del tragico gesto, una causa di separazione in corso

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Omicidio-suicidio a Verona, il movente è passionale
Omicidio-suicidio a Garda (Verona). Un uomo ha ucciso la moglie e poi si è tolto la vita. I carabinieri sono giunti subito sul posto e mentre in un primo momento si pensava ad un movente economico, all'origine del tragico gesto, ora gli inquirenti sono più propensi a una spiegazione passionale: i due infatti  si stavano separando.

Una prima ricostruzione dei fatti - 
Autore della tragedia è il commerciante Simone Galazzini di 43 anni che, probabilmente durante la notte, ha ucciso con due colpi di pistola la moglie Elena Martelli (27 anni) e poi ha rivolto l’arma verso se stesso uccidendosi con un terzo colpo. I coniugi gestivano il negozio di calzature Jek e Gio, al piano terra della palazzina dove abitavano.  Non ce l'avrebbe fatta a vederla partire e lasciare quella casa che abitavano da sei anni, dal giorno del loro matrimonio da cui non erano nati figli. Un addio che la donna voleva concretizzare, da quanto si è appreso, proprio martedì. Sembra essere esplosa per questo motivo la rabbia di Simone. A ritrovarli sono stati il padre di lui, Adelino Galazzini e la madre di lei. Quest'ultima aveva chiamato il consuocero preoccupata perchè il telefono della coppia suonava libero senza che qualcuno rispondesse.

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