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Baby prostitute a 12 anni: maxi-arresto in Calabria

Operazione "Mercato della carne", in manette 16 persone: due da vittime a carnefici. Gli inquirenti: "Uno scenario agghiacciante"

Baby prostitute a 12 anni: maxi-arresto in Calabria
Facevano prostituire bambine di 12 anni: per questo 16 persone sono state arrestate in provincia di Cosenza, nella notte tra il 27 e il 28 giugno. Alle persone coinvolte dalla retata dei carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro sono contestati i reati di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile. Gli arresti, fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare, sono stati emessi dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta del pm Emanuela Costa.

Il mercato della carne - Le indagini che hanno portato agli arresti sono state avviate nell'agosto 2010 e avevano già condotto, nello scorso mese di marzo, all'arresto di altre 8 persone all'interno dell'operazione denominata Flesh Market (Mercato della carne). Lo scenario che emerge dalla fase investigativa è stato definito dai carabinieri "agghiacciante" e vede coinvolte ragazze minorenni italiane, costrette alla prostituzione dall'età di 12 anni. Persone facoltose, tra cui commercianti e imprenditori del Cosentino, costituiscono il vasto giro di clienti, disposti a pagare anche somme molto più alte in caso di incontri con ragazze che non avevano mai avuto esperienze sessuali.

Da vittime a carnefici - Secondo quanto appreso dai carabinieri, la situazione di particolare indigenza delle vittime e delle loro famiglie, avrebbe facilitato ad alcuni degli arrestati l'adescamento e l'avvio alla prostituzione delle minori. In alcuni degli episodi accertati, è emerso anche che due ragazze, tra le persone arrestate, da vittime sarebbero poi diventate  carnefici, avviando alla prostituzione persino le sorelle più piccole, pur di trarne profitto. Nell'ambito della stessa operazione è stato accertato che uno degli arrestati avrebbe procurato su richiesta ad una vasta clientela prostitute anche non minorenni e in occasione di uno degli appuntamenti organizzati, insieme ad un terzo soggetto, avrebbe sequestrato e violentato una delle vittime.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    28 Giugno 2011 - 18:06

    Gira la cartina e riprova a cercare Arcore, sciocchino...

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  • beylerbey

    28 Giugno 2011 - 16:04

    tutto si deve sempre parametrizzare con Arcore. Come se prima che scoppiasse il caso Ruby le prostitute non ci fossero mai state, come se l'avviamento di minorenni alla prostituzione fosse SOLO un evento degli ultimi 12/15 mesi, prima MAI successo...l'onestà intellettuale di chi apre bocca solo perché ne ha 1, senza rendersi conto di sputare sentenze un tanto al chilo,giusto x dimostrare di esserci. Purtroppo questi casi si sono sempre verificati, nel passato recente e nel passato remoto; solo che 30/40 o più anni fa non c'era la forza dirompente dei media attuali e non esistevano neppure le intercettazioni...ah, già, ma queste servono solo "contro" B., è lui il "nemico" odiato da abbattere, costi quel che costi, il fine giustifica i mezzi, anche se non è democratico, chi se ne frega. Cordialmente.

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  • Lupetto99

    28 Giugno 2011 - 15:03

    Mi verrebbe da scrivere solo insulti per quelle persone, se le si può chiamare persone. Al padano che chiede secessione gli ricordo che cose del genere le fanno anche nel nord, non è un punto cardinale a rendere un atto più o meno spregevole. Non bisogna chiedere la secessione ma l' ergastolo per chi si macchia di simili reati.

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  • blu521

    28 Giugno 2011 - 15:03

    Giustissimo. Da Arcore si importa il peggio ormai. Come si è visto a Pontida, quel tale che ha ecceduto con le pillole per averlo duro, ha finito per aver dura la testa.

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