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Roma, menò col casco a corteo condanna di 3 anni al pizzaiolo

Manuel De Santis, lo scorso 14 dicembre, nel giorno della fiducia spaccò il naso a ragazzo di 15 anni. Domiciliari con permesso lavoro

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Roma, menò col casco a corteo condanna di 3 anni al pizzaiolo
E’ stato condannato a tre anni di reclusione con rito abbreviato Manuel De Santis, il romano di 20 anni che colpì con un casco alla testa un 15enne nel corso del corteo che si svolse il 14 dicembre scorso nel centro storico di Roma. Erano i giorni caldi della riforma dell'Istruzione Gelmini, e proprio in quella data, in Senato, si votava la fiducia al governo 'orfano' di Gianfranco Fini.

L'aggressione aveva provocato al ragazzo una frattura nasale scomposta. La sentenza è stata emessa dal gup del tribunale di Roma, Silvia Castagnoli, mentre il pubblico ministero, Luca Tescaroli, aveva chiesto una condanna di due anni di reclusione. Il gup ha concesso a De Santis gli arresti domiciliari con il permesso di poter andare a lavorare in pizzeria tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 15 alle 22.30. La scena dell’aggressione con il casco del 15enne venne ripresa da alcune telecamere e fu lo stesso Manuel De Santis ad autodenunciarsi presentandosi in procura e assumendosi le proprie responsabilità. De Santis avrebbe già risarcito la famiglia del 15enne con 25mila euro.


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Commenti all'articolo

  • bellissimo

    29 Giugno 2011 - 09:09

    E' encomiabile che ci sia ancora qualche magistrato che condanna.

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  • migrante

    28 Giugno 2011 - 20:08

    in un certo senso stavan tutti e due con "Caruso"...ed io sono ancora piu` giusto di lei...avrei messo in galera pure caruso...dopo averlo menato e per non farlo sentir solo, siccome non sono cattivo, gli avrei messo mascia a fargli compagnia !!!

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  • giangi46

    28 Giugno 2011 - 17:05

    La violenza di quei giorni la ricordiamo tutti.Il colpevole si presentò solo perchè era stato ormai identificato.Tre anni sono pochi o sono tanti? La violenza deve essere perseguita e punita per le responsabilità personali connesse, ma gli organizzatori ,gli istigatori delle sommosse restano sempre dietro le quinte,impuniti.La loro punizione? essere de

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