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A Milano nasce Consulta rom. La priorità? "Stop sgomberi"

Con Pisapia cambia il vento: rappresentanti dei campi regolari e irregolari creano un tavolo di lavoro. Dialogono con il sindaco

A Milano nasce Consulta rom. La priorità? "Stop sgomberi"
Spinta dal 'vento che cambia', nasce a Milano la Consulta rom. Per la prima volta da decenni rappresentanti rom e sinti dei campi regolari e irregolari di Milano si sono riuniti intorno a un tavolo e hanno costituito un proprio organismo di coordinamento. "Un segnale straordinario - spiegano - che si accompagna alla certezza che con la nuova amministrazione si è conclusa una politica" di sgomberi "che non aveva sortito nessun risultato se non costi sociali altissimi e un grande dispendio di denaro pubblico".

"Un Comune disponibile" - Secondo i rappresentanti, la nuova disponibilità del Comune e "la volontà di rom e sinti di essere interlocutori e protagonisti del proprio destino con le proprie facce e le proprie voci, alla stregua di qualunque altra comunità, aprono la strada alla soluzione dei problemi che in questi ultimi 5 anni non si sono voluti affrontare preferendo fomentare la caccia allo 'zingaro' per raccogliere i voti della paura nei confronti di una popolazione pacifica e numericamente irrilevante (sono circa 2000, di cui 800 irregolari, i rom e i sinti nel Comune secondo il censimento del prefetto) facendo crescere pregiudizi, discriminazione e sentimenti razzisti".

Dettano l'agenda a Pisapia - La Consulta indica alla giunta Pisapia tre problemi "dai quali partire per una costruttiva collaborazione": la sospensione degli sgomberi "senza soluzioni e senza assistenza che hanno tormentato decine di famiglie, costrette a spostarsi da un posto all’altro in condizioni di sempre ulteriore degrado"; la ridiscussione "del piano Maroni e la revisione dell’utilizzo dei 13 milioni di euro, parte del Fondo sociale europeo per politiche di tutela e inclusione delle comunità rom e che quindi sono da finalizzare a reali politiche di convivenza, in armonia con le direttive comunitarie" e "la valorizzazione delle risorse umane delle comunità rom e sinte, sia nella gestione organizzativa ed economica delle realtà presenti sul territorio comunale, sia sulla costruzione di un rapporto di scambio sociale e culturale con le istituzioni e la cittadinanza".

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  • capitanuncino

    15 Luglio 2011 - 10:10

    Il Comunismo e la libertà!Mo'godetevelo per bene.!!

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  • antorno

    02 Luglio 2011 - 23:11

    I rom,che per i più sono gli"zingari" normalmente attuano questi comportamenti: 1)non lavorano 2)per campare spesso e volentieri deinquono (tipicamente furti in appartamenti,borseggi,sfruttamento dei minori- non punibili per legge-) 3) strumentalizzazione scaltra delle leggi con il fine di ottenere vantaggi Se siamo onesti,al di là della politica,ciascuno di noi, considera una vera disgrazia avere in quartiere degli accampamenti di ROM. Non è questione di solidarietà e di accoglienza ma un obbiettivo disagio sociale. Quindi,niente consulta tantomeno per gli irregolari, ma rispetto assoluto della legalità e sgomberi preventivi. Chi non è d' accordo,li tenga sotto casa sua e ne goda le conseguene.

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  • Bobrock

    01 Luglio 2011 - 20:08

    il tavolo serve per la vendita del rame e per decidere dove i poveri rom devono andare a lavorare come raccoglitori di rame. Perche' i milanesi hanno votato il Pisa? , per vendicarsi contro Maroni e la lega perche' non facevano abbastanza, cosa pretendete gli italiani sono cosi credono ddi essere al grande fratello. Vale di piu' una battuta alla moda o una vignetta santoriana o meglio ancora uno che grida forte come grillo e subito passano da destra a sinistra. Sti milanesi per far rabbia ai Carabiniri regalano la casa ai ladri.

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  • migpao

    01 Luglio 2011 - 16:04

    perchè aprire un "tavolo di lavoro" per gente che in vita non ha mai lavorato? apritegli una finestra di casa, saranno molto più contenti.

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