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Muore cavallo della Chiocciola Al Palio in lutto è polemica

'Messi' sbaglia traiettoria: impatto in curva. Non riesce a sopravvivere e muore per lo shock. Brambilla: "Gara anacronistica"

Muore cavallo della Chiocciola Al Palio in lutto è polemica
Non ce l'ha fatta Messi, il cavallo della contrada della Chiocciola. Durante la prova del mattino del Palio di Siena, al secondo giro di piazza, l'animale ha avuto un grave incidente e, per un'errata traiettoria nella curva di San Martino, ha urtato con violenza. Il soccorso è stato immediato ma il cavallo, trasferito alla clinica del Ceppo, nonostante le cure del caso, è morto presumibilmente per shock cardio-circolatorio.

La morte inevitabile -  Il cavallo, dopo il colpo, ha proseguito davanti a Palazzo Pubblico zoppicando, poi si è fermato al Casato, dove gli è stato applicato un gambaletto. Il soccorso è stato immediato, Messi è stato trasferito in Piazza del Mercato e da lì un van lo ha condotto alla clinica veterinaria. L'animale, nonostante le cure tempestive, è morto. Nell’urto è rimasto ferito anche il fantino Antonio Villella, detto Sgaibarre, che è caduto in terra, riportando un trauma contusivo alla spalla. Con la morte di Messi, la Chiocciola non correrà il Palio nella giornata di sabato, ma i suoi contradaioli sfileranno listati  a lutto: saranno dunque nove e non dieci le contrade che si sfideranno alla Carriera in piazza del Campo.

Il Codacons - Dopo l'incidente avvenuto durante le prove del Palio che ha provocato la morte del cavallo, il Codacons ha comunicato l'intenzione di depositare un esposto alla procura della repubblica di Siena e chiederà alla magistratura di accertare i fatti e le eventuali responsabilità, che potrebbero anche configurare diverse fattispecie penalmente rilevanti. Il Presidente Carlo Rienzi spiega che "l'episodio deve portare ad un'attenta riflessione circa l'opportunità di consentire in Italia lo svolgimento di manifestazioni che possono provocare danni e lesioni agli animali. Crediamo sia giunta l'ora di vietare pali e gare che vedano protagonisti cavalli e altri animali, e che troppo spesso fanno registrare incidenti anche tragici".

Il ministro Brambilla - Il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, che più volte si è mostrata sensibile alle cause animaliste ha commentanto la vicenda con un giudizio del tutto in linea con il presidente Rienzi:  "Sono profondamente rattristata per l'ennesimo tragico incidente costato la vita a un cavallo durante le prove del Palio di Siena". "Da tempo - sottolinea la Brambilla - avevo lanciato l'allarme circa le condizioni di pericolosità per gli animali coinvolti in questa anacronistica manifestazione. Credo che sia giunto il momento di sottoporre ad un esame rigoroso questa ed altre competizioni in cui creature viventi vengono sfruttate e rischiano la vita per il solo divertimento dell'uomo".

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Commenti all'articolo

  • corto lirazza

    17 Agosto 2011 - 16:04

    il "mondo sociale, culturale e storico" che c'è dietro al palio lo vediamo tutti gli anni, gente con la bava alla bocca e scommesse da capogiro. Bella cultura!

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  • corto lirazza

    17 Agosto 2011 - 15:03

    vedere tanti cretini urlare ed agitarsi come pazzi, facendo polpette di poveri ed indifesi cavalli. Se è questa la cultura, viva l'ignoranza!!

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  • migpao

    02 Luglio 2011 - 15:03

    a parer mio gli animali non vanno amati, vanno rispettati. Ho svolto un lavoro in un macello equino e posso garantire che la procedura di soppressione dell'animale è molto “rispettosa”, non mi sembra che questa manifestazione storica dimostri altrettanto rispetto.

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  • carlozani

    02 Luglio 2011 - 12:12

    Per il sindaco di Siena e di Firenze il palio è un fatto culturale e quindi non va toccato e se come spesso accade muore un cavallo si tratta di un semplice incidente.A quei due sindaci dico:Non mi risulta che la morte di un animale sia cultura, ma abbiano il coraggio di dire che si tratta di una manifestazione che porta tanti ,tanti soldi. Carlo Zani

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