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Funerali di Elisa, don Marcello: 'Si converta chi ha taciuto'

Caso Claps, appalusi e commozione per la cerimonia funebre. L'omelia: "Elisa, un fiore reciso che qualcuno ha lasciato marcire"

Funerali di Elisa, don Marcello: 'Si converta chi ha taciuto'
"Un fiore reciso che qualcuno ha lasciato marcire in un angolo": è uno dei passaggi dell'omelia di don Marcello Cozzi nel corso dei funerali di Elisa Claps, la sedicenne di Potenza uccisa nel marzo del 1993.  Diciotto anni dopo, un lungo applauso e un lancio di petali bianchi hanno salutato il feretro di Elisa, nel corso del corteo che ha accompagnato la bara dalla camera ardente alla piazza. Commozione e silenzio tra familiari, conoscenti o anche semplici concittadini: tutti uniti per l'ultimo saluto. La cerimonia si svolge nella piazza davanti alla chiesa di don Bosco a Potenza, sulla facciata esterna è stata affissa un gigantografia e migliaia di persone sono accorse.

L'omelia: "Convertitevi voi che avete taciuto"- E' duro il discorso pronunciato da don Marcello, che punta il dito su chi sapeva ed ha taciuto. "Convertitevi, voi che avete taciuto per 18 anni, un giorno verrà il giudizio di Dio", ha detto durante l'omelia del funerale di Elisa Claps, trovata morta nel 2010, 17 anni dopo la sua scomparsa, nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità, a Potenza. Le parole di don Cozzi sono spesso interrotte dagli applausi. "A quelli che hanno depistato la verità - ha aggiunto don Cozzi - dico di togliere il macigno di menzogne che ha coperto il Caino fuggiasco in una Basilicata dove la verità viene lasciata spesso sotto i tetti. Perdonaci, Signore".

Il corteo -
La bara è uscita fuori in silenzio dalla camera ardente, accompagnata dalla mamma di Elisa, Filomena Iemma e dai due fratelli, Gildo e Luciano. Il corteo ha raggiunto piazza Don Bosco dove è astato accolto da applausi e le lacrime di migliaia di persone. Sui balconi circostanti la piazza, lenzuoli bianchi e alcune bandiere italiane listate a lutto.

Verso la verità -Per l'omicidio di Elisa, sin da subito si puntò su Danilo Restivo, l'ultimo ad aver visto Elisa, noto per aver molestato diverse ragazze a Potenza con telefonate anonime e con la sua mania per i capelli femminili. Ma si è trattato sempre di sospetti, che  i non si concretizzarono mai in accusa. Restivo andò a vivere in Inghilterra, nel Dorset, dove qualche giorno fa è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio della sarta Heather Barnett.

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Commenti all'articolo

  • zucchetto

    02 Luglio 2011 - 18:06

    Non si può giocare con le parole, non dimentichiamo dove sono stati trovati i resti della poverina. Non stavano in un magazzino ma in una pertinenza della chiesa, ed in chiesa chi entra, chi può salire le scale fino al sottotetto, sicuramente chi conosce bene il percorso. E in questi 18 (dicasi diciotto) anni quante persone estranee alla chiesa hanno potuto raggiungere quell'anfratto di sottotetto? Di estranei credo nessuno, in quanto non era un posto di transito, li ci potevano andare solo gli addetti alla chiesa, togati e non togati ma autorizzati . Chi ci andava, e sicuramente di tanto in tanto qualcuno ci sarà pure andato, come non può aver visto il corpo anche se parzialmente coperto? Comunque per tornare all'invito del prete officiante, chi si dovrebbe convertire è abbondantemente già convertito da decenni. zucchetto

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