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Le imprese contro la casta: "Pronti a scendere in piazza"

La rabbia di artigiani e commercialisti per i mancati tagli ai politici: "Quella legge è una porcheria". Contenti solo gli under-35

Le imprese contro la casta: "Pronti a scendere in piazza"
«È il momento di farsi sentire. Bisogna reagire. Le associazioni e le imprese devono alzare la voce per tutelare le categorie che rappresentano. Stiamo organizzando già una prima manifestazione e vorremmo coinvolgere, oltre ai commercianti, anche gli artigiani». Alberto Marchiori è il presidente della Confcommercio di Pordenone e uno dei tanti imprenditori che considerano la manovra fiscale - come dire - un poco azzardata. «No, no, diciamo pure che è una porcheria. Non fa altro che aumentare la rabbia di tutti i cittadini perché era l’occasione giusta per dare un segnale dopo le elezioni e i referendum, il cui vero risultato è stato farci capire  che gli italiani non sono a favore del centrosinistra o arrabbiati con il centrodestra, ma sono contro la politica e i partiti. E invece non c’è stata la voglia di fare i tagli necessari per il Paese. Mi riferisco alle scorte per i politici ormai esclusi dalla politica, alla riduzione del numero dei parlamentari, all’eliminazione delle Province».

Delusione. Rabbia. Indignazione. «La casta? Non viene mai toccata perché è autoreferenziale, quello dei partiti è l’unico settore senza una struttura democratica. Ecco perché non se ne può più. E poi si dovrebbero tagliare tutti quegli enti inutili che risalgono alla guerra di Libia. Pensi che l’ex sottosegretario Stradiotto, ai tempi del Governo Prodi, una volta ci spiegò, elenco alla mano, che il loro costo di mantenimento era pari al bilancio dello Stato». Marchiori è scatenato e anche Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, non ci vede chiaro. «È una manovra che probabilmente ritarda le decisioni importanti. Non mi sembra proprio una grande strategia per l’internazionalizzazione delle imprese...».

La manovra non piace, no. «Altro che aver messo le mani in tasca gli italiani, qui ci hanno bucato anche le fodere dei pantaloni», commenta sorridendo Mario Pozza, presidente della Confartigianato di Treviso. «La casta non la si tocca mai perché è trasversale. E poi perché gli italiani, finora, sono stati tranquilli. Ma ora siamo vicini al cambiamento, i consumatori si stanno incazzando, il vaso è colmo». Sì, ma dove tagliare? Pozza è chiaro: bisogna snellire le amministrazioni. «Ci vogliono meno Comuni, ma più grossi. Si risparmierebbe su tutto, sui costi del Municipio, sugli uffici tecnici. Lo stesso discorso vale per le amministrazioni Provinciali. In generale, poi, ci sono troppi consiglieri, troppi assessori, troppi deputati, troppi senatori».

Tagliare. Cambiare. Fare qualcosa di diverso da quanto è stato fatto e tutti ne sono convinti. Cesare Fumagalli, segretario generale della Confartigianato, è perplesso. «Sarebbe stata una scelta irresponsabile non fare una manovra fiscale. Questa ha un pregio, cioè quello di mettere mano agli andamenti strutturali della spesa pubblica. Ma proprio questo è anche un difetto, perché non produrrà effetti immediati». Meglio sarebbe stato, forse, agire subito su altri tipi di tagli. «Io avrei messo mani sugli annidamenti delle spese sociali e assistenziali. Le faccio un esempio, uno dei tanti: la disoccupazione agricola. Ha uno costo annuo di 1,2 miliardi e un gettito di 100 milioni. E in Campania ci sono 2,5 percipienti rispetto a ogni versante». Riduzioni, risparmi. Ma non solo. La manovra prevede anche agevolazioni fiscali, come la tassa del 5 per cento per i giovani imprenditori. «L’effetto dell’annuncio è forte e va bene - spiega ancora Fumagalli - Però bisogna starci attenti. Pensiamo a un imprenditore che è riuscito a passare la crisi a denti stretti: improvvisamente gli entra nel mercato un nuovo concorrente, giovane ma con esperienza, con dei vantaggi rispetto a lui. Il risultato è che rischia di essere danneggiato».

A proposito di agevolazioni per giovani, naturalmente c’è chi è soddisfatto. È Valentina Sanfelice di Bagnoli, presidente dei Giovani Confapi. «La manovra? Mi sento di registrare con soddisfazione la detassazione per i giovani imprenditori. È un aspetto interessantissimo. Anche perché, se valutiamo che negli ultimi 6 anni c’è stato un calo di imprenditoria giovanile del 26 per cento, questi aiuti possono diventare una grande spinta. Cosa altro avrei fatto? Avrei tassato con aliquota progressiva le rendite finanziarie».

di Alessandro Dell'Orto

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Commenti all'articolo

  • AUREA

    05 Luglio 2011 - 10:10

    E' ora di mobilitarsi tutti contro la casta dei politici. Non si può più sopportare questa arroganza e impunità. Invito tutti gli elettori di sinistra e di destra a riflettere: non è più il caso di schierarsi, bisogna essere uniti tutti per tutelare i nostri interessi di cittadini e contribuenti. Tutti siamo nella stessa barca: dipendenti , artigiani piccoli imprenditori , pensionati , il nostro nemico sono loro "i politici" "la casta" "i grandi imprenditori faccendieri" , che dall'alto dei loro privilegi ci riducono a servi della gleba. Svegliamoci!

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  • kumachan

    05 Luglio 2011 - 06:06

    Se leggi questo appena alzato, quindi presumibilmente a dose smaltita, riesci a comprendere le semplici domande e forse a rispondere? O ti sei gia` fumato tutto il cervello? O ancora, esattamente come edj7, ti arrampicherai sugli specchi non rispondendo e facendo un copia/incolla di cose che non capisci? Osanna a te, oh sommo maestro.

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  • blu521

    04 Luglio 2011 - 19:07

    Secondo voi e normale?

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  • kumachan

    04 Luglio 2011 - 17:05

    Pensavo che blu521 fosse uno dei tanti che si volevano far passare per edj7, invece e` edj7 in persona, il nostro salvatore! Osanna a te! Osanna,osanna a te! Osanna a te, Signore! Ecco arriva il Signore che annuncia il copia/incolla di cio` che non capisce ritenendo che cio` che lui non comprende non possa essere copreso da altri poiche` sono tutti piu` imbecilli di lui. Osanna, osanna a te! Osanna a te, Signore! Probabilmente, come nella Vostra precedente reincarnazione in edj7, non capite le mie domande ed io sono troppo inferiore per interpretare le Vostre non risposte. Ma il Vostro servitore vi chiede: secondo voi il SI`sul referendum sull`acqua colpiva gli interessi di berlusconi e della sua cricca? Osanna a te, Signore! E Voi che dall`alto dei cieli vedete tutto, potete dirmi chi nell`opposizione votera` i tagli alla casta cosi` saro` anche il loro umile servitore? Oh sommo maestro, in parolesemplici quanto sia semplice io, potete dirmi come abbia cagionato la vostra ilarita`?

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