Cerca

Corte assolve i Serenissimi: "Tanki, mezzi non eversivi"

La Cassazione conferma l'assoluzione per i 3 padovani dell'assalto al Campanile: "Usarono strumenti inidonei allo scopo"

Corte assolve i Serenissimi: "Tanki, mezzi non eversivi"
L'assalto alla Serenissima è salvo. La Cassazione ha assolto i tre padovani che la notte tra l'8 e il 9 maggio 1997 organizzarono l'assalto al campanile di San Marco, confermando la sentenza della Corte d'appello e rigettando il ricorso della Procura veneziana. Non ci fu azione eversiva perché i thanki, si legge nella sentenza, non erano che "trattori rudimentali" e non "inidonei al perseguimento dello scopo". 

La sentenza - La Corte ha quindi respinto l'accusa di banda armata e di terrorismo eversivo per i 'Serenissimi' padovani: Cristian e Flavio Contin, e Gilberto Buson. "L'organismo associativo in questione - si legge nelle motivazioni depositate - , pur perseguendo un programma eversivo dell'ordine democratico e pur proponendosi atti di violenza, era tuttavia strumentalmente inidoneo al perseguimento dello scopo eversivo, data l'assoluta carenza di disponibilità strumentali che tale programma potessero attuare". Nulla da eccepire, anche sulla offensività dei mezzi utilizzati per l'assalto, come invece rivendicava la procura veneziana.

I 'tanki' -   Secondo la Cassazione, dunque, i due trattori-tanki, trasformato l'uno in un rudimentale veicolo lanciafiamme e l'altro da utilizzare "in non meglio precisate azioni dimostrative con uso di esplosivo", non erano adatti a realizzare un programma eversivo. Non ci fu, in altre parole, alcun atto terroristico, se non l'azione dimostrativa quanto eclatante di alcuni sognatori secessionisti.

L'assalto al Campanile -
A pochi giorni dal bi-centenario della caduta della Serenissima sotto Napoleone, i tre padovani con una incursione notturna occuparono Piazza San Marco, issando sul Campanile la bandiera del Leone. Un gesto simbolico con cui si voleva ripristinare la sovranità della Serenissima e rivendicare il diritto del popolo veneto alla sua indipendenza. A bordo dei tanki e con tanto di tute mimetiche e di fucile mitragliatore, i tre Serenissimi simularono l'occupazione della piazza e salirono in cima al campanile, oltre che per issare la bandiera, anche per inviare, con un radiotrasmettitore, messaggi politici in tutto il Veneto sulle frequenze della Rai, incitando i veneziani all'insurrezione. Furono arrestati il giorno dopo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • schnee

    07 Luglio 2011 - 14:02

    Due ottimi commenti ai quali aderisco anch'io!

    Report

    Rispondi

  • tigrin della sassetta

    06 Luglio 2011 - 19:07

    Quattordici anni per decidere che il tankp era un carro di carnevale e il mitra un catenaccio non in grado di sparare: giudiciume! Anima cattiva

    Report

    Rispondi

  • ariete84

    06 Luglio 2011 - 17:05

    Bepi Busato, che nemmeno era salito sul campanile, fu condannato a 3 anni e sette mesi di carcere per essere stato l'ideatore. Carcere duro, dove si ammalò e successivamente morì. Albert Gardin, il suo editore, lo ricorda come «un uomo di cultura, un grande diffusore della cultura veneta, punto di riferimento sia per gli studi di etimologia che di toponomastica». Fu lui a scegliere la data per la grande impresa: gli otto Serenissimi dovevano resistere nella torre del campanile sventolando la bandiera con il Leone alato per tre giorni fino al 12 maggio, il duecentesimo anniversario della soppressione della Repubblica Veneta decisa militarmente da Napoleone. I Veneti non dimenticheranno questa GRANDE INGIUSTIZIA. Grazie Papalia!....

    Report

    Rispondi

  • Marcoenrico

    06 Luglio 2011 - 13:01

    Che i 3 patrioti veneti abbiano sottovalutato la loro azione dimostrativa è vero, che taluni esponenti della Magistratura abbiano esagerato è altrettanto vero (ma chi era il Magistrato? Casson?). Però alla fine, dopo 14 anni, sono stati finalmente assolti. Con che costi meglio non saperlo. Nel trattempo i veri terroristi hanno distrutto Genova, devastato la ValSusa etc.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog