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La follia dei No-Tav costa cara: Ue ci taglierà i finanziamenti

Il prezzo di disordini e ritardi. Commissario Kallas: "Torino-Lione, avevamo promesso 671 milioni, ma lavori sono troppo indietro"

La follia dei No-Tav costa cara: Ue ci taglierà i finanziamenti
I disordini in Val di Susa costano caro all'Italia. Dall'Unione europea, infatti, quasi sicuramente arriverà un taglio deciso ai finanziamenti per la costruzione della Tav, la tratta ad alta velocità Torino-Lione. A confermarlo è stato il commissario Ue ai Trasporti Siim Kallas: "Al momento non possiamo ancora fare cifre, abbiamo bisogno di un periodo di valutazione insieme alle autorità italiane e francesi", ha precisato il commissario. La Commissione Ue si era finora impegnata a concedere circa 671 milioni di euro di cofinanziamenti per la realizzazione della Tav, dopo avere già tagliato 9 milioni di euro in occasione dell'ultima revisione dei piani di avanzamento dell'opera in seguito al mancato rispetto dei tempi previsti. Più i tempi si allungano (colpa dei No Tav, innanzitutto) più i tagli rischiano di diventare consistenti. "Ci eravamo impegnati per 671 milioni di euro per la realizzazione della linea Lione-Torino - ha ricordato Kallas - ma l'accordo prevedeva che se questi non fossero stati assorbiti entro il 2015 ci sarebbero stati dei tagli". "Ora - prosegue - è chiaro che ci sarà qualche difficoltà" a rispettare questa scadenza. "L'impegno è a continuare a sostenere il progetto", precisa la Commissione Ue, ma l'allarme è alto. E i No Tav se la ridono.

Val di Scusa. Leggi l'Appunto di Filippo Facci

Potete leggere i rapporti del ministero dell'Interno oppure fare affidamento solo sul vostro intuito, l'apparenza per una volta non inganna: i violenti della Val di Susa sono solo delle bestie, non sanno un accidente di gallerie e alta velocità e grandi opere e immigrazione e nucleare ed energie alternative. Sono solo dei vandali generici benché organizzati, sono una presunta avanguardia ribelle che ridonda esuberanza giovanile e che ha l'ipofisi e l'incoscienza a mille, degli anarco-insurrezionalisti - così li chiamarebbe Alfredo Mantovano - che si oppongono genericamente alle istituzioni e al potere (tutto il potere: anche i sindacati, anche le opposizioni più moderate) e che però di volta in volta occhieggiano e sono occhieggiati dalle fazioni specifiche che conducono legittimamente le loro singole battaglie, magari pacificamente. Ogni fine è una scusa, conta solo il mezzo, e i mezzi sono pietre in faccia e sprangate e bombe all'ammoniaca. Sono bestie, sessantottini senza neppure un pretesto ideologico, ultràs in cerca di una partita qualsiasi, germinano ovunque ci sia casino, si nutrono di slogan, assiomi, assonanze e suggestioni. Quindi non c'entra l'opinione del Censis, fermate Ilvo Diamanti con le sue mappe, non scomodate i sociologi: servono solo gli psichiatri. E la polizia.

di Filippo Facci

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Commenti all'articolo

  • biribixi

    08 Luglio 2011 - 16:04

    Ma cosa ci si aspettava? Che ci dicessero bravi? Quelli inscenano una rivoluzione (per adesso una prova di rivoluzione), scatenano una guerriglia cruenta, picchiano poliziotti e operai e nessuno fa niente? Roba da chiodi! Forse con un Governo di centro destra questo non sarebbe accaduto... O sì? Allora rassegnamoci a morire comunisti..(pardon: anarco-insurrezionalisti). Leggo che 4 persone sono state fermate. Quattro? Quattro? Erano settecento, e tutti a tirar sassolini grandi come panini e molotov e a bastonare di brutto... Che gli hanno fatto? Niente!! Aspettate un pò e vedrete che incrimineranno i poliziotti. E' già successo! E i nostri governanti? Bravi solo a toglier la scala mobile ai pensionati. Vergogna! Ma ce ne ricorderemo..

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  • noncisiamo

    08 Luglio 2011 - 16:04

    ora con gli strumenti che abbiamo, e i laboratori indipendenti,possiamo stabilire se un 'opera sia o meno dannosa per la salute. apparte il fatto che ancora non si sa bene di cosa è composta la montagna nel punto in cui passera la galleria, ma poi le poche tesi di professori di università, geologi, economisti medici, ingegneri quasi tutte se non tutte contro la tav, vengono insabbiate da diverso tempo, non vengono informati i cittadini che gli esperti sono contro. hai mai sentito parlare un tg di queste persone , che sconsigliano quest opera? magari argomentando e dimostrandolo in tv ad esempio? queste cose che scrivi dove le prendi?

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  • noncisiamo

    08 Luglio 2011 - 16:04

    ora con gli strumenti che abbiamo, e i laboratori indipendenti,possiamo stabilire se un 'opera sia o meno dannosa per la salute. apparte il fatto che ancora non si sa bene di cosa è composta la montagna nel punto in cui passera la galleria, ma poi le poche tesi di professori di università, geologi, economisti medici, ingegneri quasi tutte se non tutte contro la tav, vengono insabbiate da diverso tempo, non vengono informati i cittadini che gli esperti sono contro. hai mai sentito parlare un tg di queste persone , che sconsigliano quest opera? magari argomentando e dimostrandolo in tv ad esempio? queste cose che scrivi dove le prendi?

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  • noncisiamo

    08 Luglio 2011 - 16:04

    ora con gli strumenti che abbiamo, e i laboratori indipendenti,possiamo stabilire se un 'opera sia o meno dannosa per la salute. apparte il fatto che ancora non si sa bene di cosa è composta la montagna nel punto in cui passera la galleria, ma poi le poche tesi di professori di università, geologi, economisti medici, ingegneri quasi tutte se non tutte contro la tav, vengono insabbiate da diverso tempo, non vengono informati i cittadini che gli esperti sono contro. hai mai sentito parlare un tg di queste persone , che sconsigliano quest opera? magari argomentando e dimostrandolo in tv ad esempio? queste cose che scrivi dove le prendi?

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