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"Firma falsa sul testamento": indagato nipote della Fallaci

La lite infinita. Arriva l'esposto della sorella di Oriana contro il figlio edoardo, finora ritenuto l'unico erede / Bolloli - Paoli

"Firma falsa sul testamento": indagato nipote della Fallaci
«Questi qui litigano anche se sono sono morta». Per la verità Oriana Fallaci non avrebbe detto proprio così. Parole ben più pesanti: «Sti str....».  E ci siamo capiti. Come quando, nell’estate del 2006, sapendo che la sua vita stava per finire, mangiata dal cancro che lei chiamava l’alieno, come un gendarme diede precise istruzioni al nipote per la sepoltura. Primo: «Se fai il funerale m’incazzo davvero».
E proprio quel nipote a lei vicinissimo, Edoardo Perazzi, erede universale di tale zia, ora  si contende il testamento con la madre Paola, sorella di Oriana. Ma, e qui sta la notizia, a seguito di un esposto in procura a Firenze presentato proprio da Paola, Edoardo risulta indagato per truffa. Ha raggirato la zia in punto di morte? «Tutto falso, sono fantasie», si difende lui. «È una tegola addosso. Quel testamento è stato firmato a New York, davanti a testimoni, avvocati e a una corte».

Siamo al colpo di scena degno di un film di spionaggio: la firma di Oriana Fallaci in calce al documento sarebbe falsa. Gli accertamenti sono già stati avviati dalla procura che ha preso sul serio l’affaire della famiglia Fallaci. Al punto che dopo un’accurata perquisizione a casa del nipote, è scattata l’iscrizione nel registro degli indagati. E la partita, tra i parenti stretti della scrittrice, si potrebbe riaprire.
  
Del resto, in famiglia i rapporti tra gli eredi non sono mai stati all’acqua di rose, per usare un eufemismo. Paola è in rotta da tempo con suo figlio Edoardo. Appena morta Oriana ha venduto l’appartamento fiorentino. Ma ne restano altri: la casa di campagna immersa nel verde a Grevi nel Chianti e l’appartamento nel centro di New York, di cui può disporre solo l’erede universale, Edoardo. In un’intervista del 2007, la sorella di Oriana spiegò che «le donne Fallaci sono state tutte arpie». Definì se stessa e l’altro suo figlio, Antonio, «bistrattati», sottolineando che non si trattava di «una faccenda di eredità alla Pavarotti», ma di «una questione di eredità morale e culturale». Secondo Paola, per esempio, Oriana non avrebbe voluto la pubblicazione di “Un cappello pieno di ciliege”, l’ultimo libro della scrittrice uscito postumo e di cui proprio Edoardo («l’ex figlio», lo chiama Paola) ha curato la pubblicazione.

La lotta per il tesoretto di Oriana è scoppiata quasi subito. Lei è morta il 15 settembre 2006, lasciando erede universale il nipote Edoardo, e le tensioni erano già nell’aria. L’accusa di Paola è che il figlio avrebbe tramato per portarsi a casa l’eredità. Si pensava che si fosse trovato un compromesso tra le parti. Invece siamo alle denunce in tribunale. 

Ma quanto vale il patrimonio lasciato dalla giornalista che ha intervistato i potenti della terra e ha scritto libri venduti in ogni Paese? Un’enormità, soprattutto in termini di diritti d’autore. Case, volumi e, appunto, i diritti derivanti dalla pubblicazione delle sue opere: si riassume così l’eredità della Fallaci al centro di un testamento ora contestato. In realtà la sorte di buona parte del suo patrimonio librario, Oriana Fallaci la decise già prima di stendere il testamento: la maggioranza di quel patrimonio, i libri più preziosi e rari, li destinò all’Università del Laterano, allora guidata da monsignor Rino Fisichella, tra le pochissime persone a starle vicino fino alla fine.

Altro materiale di documentazione è stato assegnato, invece, al Consiglio regionale della Toscana e dovrebbe costituire la base di un fondo intitolato a nome della scrittrice. Poi ci sono i lasciti alla Fondazione Rcs-Corriere della Sera. Ma la parte centrale del testamento, poche righe firmate negli Stati Uniti, è costituita da alcune proprietà immobiliari, tra cui la casa di New York e i diritti sulle sue pubblicazioni che sono state lasciate in eredità al Perazzi. Tra i diritti anche quello sul libro uscito postumo, «Un cappello pieno di ciliege», la cui pubblicazione è stata curata proprio dal nipote, ora sotto accusa dal resto della famiglia. Eppure, i pochi che sono stati vicini a Oriana negli ultimi tempi, rammentano di averle sentito dire che avrebbe lasciato tutto al nipote Edoardo. Di nuovo in guerra con la madre.

di Brunella Bolloli e Enrico Paoli

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Commenti all'articolo

  • francescoamico

    12 Luglio 2011 - 10:10

    e qui invece? ...miserie umane!

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