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Atenei, Gelmini a Napolitano:

"Tagliamo solo gli sprechi"

Atenei, Gelmini a Napolitano:
L'obiettivo è quello di creare un'università migliore, abolendo gli sprechi e privilegiando il merito. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini replica al presidnete della Repubblica Giorgio Napolitano che all'Università di Perugia, dove ha partecipato alla cerimonia conclusiva delle celebrazioni del settimo centenario di fondazione dell'ateneo umbro, ha lanciato un monito al governo: "Le università italiane necessitano di valutazioni e interventi pubblici puntuali e mi auguro che siano maturi i tempi per ripensare e rivedere scelte di bilancio improntate a tagli indiscriminati".
Ma al monito del Colle la Gelmini proprio non ci sta: "Le preoccupazioni del Presidente Napolitano sono anche le preoccupazioni del Governo", precisa il ministro, che ribadisce come "la Ricerca e l'Università sono alla base dello sviluppo di un Paese; ma è altrettanto vero che in questa fase di difficoltà economica internazionale è necessario investire il denaro pubblico con grande attenzione e oculatezza. Per questo bisogna tutelare al massimo le tante realtà di eccellenza presenti in Italia. Tuttavia è nostro dovere amministrativo e morale eliminare gli sprechi e le spese non necessarie accumulate negli anni a causa di gestioni universitarie poco efficaci. Ci sono ampi margini per migliorare le modalità di spesa degli atenei e per destinare fondi alla ricerca e alle università più virtuose". Mariastella Gelmini ha infine voluto sottolineare come "il governo con il decreto legge sull'università ha deciso di destinare più fondi alle università migliori e di creare 4000 nuovi posti da ricercatore. Ha deciso inoltre di mettere un freno al moltiplicarsi di corsi e sedi distaccate".
Solidale con la Gelmini è il ministro della Pubblica amministrazione e del'Innovazion, Renato Brunetta ,secondo il quale non è corretto parlare di "tagli indiscriminati". Nella manovra finanziaria, ha ricordato Brunetta, "sono stati tagliati 36 miliardi di euro di spesa corrente per il triennio 2009-2011 e con questi tagli abbiamo salvato l'Italia». Il ministro ha proseguito spiegando che «il governo ha enorme attenzione alla ricerca".

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  • uycas

    24 Febbraio 2009 - 12:12

    Propongo di controllare i docenti in fatto di presenze durante le lezioni ed il ricevimento. nelle facoltà di giurisprudenza, i docenti se svolgono la professione forense non sono mai presenti a lezione ed a ricevimento, i corsi per lo più sono tenuti dai ricercatori. Molti avvocati professori potrebbero lasciare la cattedra a colleghi più meritevoli e magari non parenti. Alla statale di milano facoltà di giurisprudenza c'è un elevato numero di famiglie di docenti. A Scienze politiche non ho trovato questi problemi, i docenti avvocati sono sempre presenti a lezione ed a ricevimento e seguono personalmente la tesi, forse per il fatto che ci sono pochi ricercatori e cultori della materia. Anche il fatto di mantenere docenti che non si presentano a lezione e non svolgono l'attività di ricerca è uno spreco. Altra ipotesi sarebbe quella di accorpare i corsi della stessa facoltà com'era fino al 2001/2002 quando un corso era per più corsi di laurea

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  • herbavoliox

    24 Febbraio 2009 - 10:10

    ... che abbiamo un ministro che sta operando in maniera corretta, ci si presenta il presidente a ostacolare. Per caso ha nipoti iscritti a corsi di laurea con un solo studente? Giustissimo tagliare rami malati. Brava contnua così

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  • enricosecondo

    24 Febbraio 2009 - 10:10

    Il Presidente della Repubblica dovrebbe dare l'esempio licenziando tre quarti delo suo entourage degno di un satrapo orientale. La Regina d'Inghilterra ben più titolata si accontenta di molto ma molto meno della corte italiana, per non parlare di Francia, Germania e Spagna. Un buon esempio val più di centomila discorsi. Per i 6 milioni di risparmio strombazzati, vista l'esiguità della somma sarebbe stato meglio non publicizzarla.

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  • idomeneo41alice.it

    24 Febbraio 2009 - 10:10

    Puntuale come un orologio Svizzero,a seguito della nomina di Franceschiello alla testa dei PD,l'amato Presidente dà una mano esternando sulle università difendendo le Baronie.Immediatamente sul 90% dei media e siti internet esplode il giubilo.Onorevole Gelmini.Mai paura.Siamo in tanti con Lei.Fortunatamente per noi che abbiamo l'uomo del colle super-partes.Avremo mai un Presidente che farà il Presidente?

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