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"Rivelai il complotto anti-Cav ma Santoro mi ignorò"

Patrizia D'Addario: "Nel 2009 Michele venne a Bari per parlare dello scandalo, ma voleva solo le cassette, non la verità"

"Rivelai il complotto anti-Cav ma Santoro mi ignorò"
Presto (dopodomani) Patrizia D’Addario entrerà nell’Ufficio del procuratore di Bari. Stavolta non per consegnare le cassette che immortalano i suoi incontri ravvicinati con il presidente del Consiglio. La signora della Bari vecchia, portata a Palazzo Grazioli dall’imprenditore Giampaolo Tarantini, insieme con altre ragazze incaricate di rallegrare le cene nella dimora di Silvio Berlusconi, intende raccontare al magistrato la trama tessuta da una serie di personaggi che mediante inganno l’avrebbero costretta a consegnare le registrazioni. Ovvero le “prove” che sarebbero servite a distruggere l’immagine e la reputazione del capo del governo. Il quale, come afferma Patrizia D’Addario e come accertato anche dai magistrati, non consegnò denaro alla donna in cambio di sesso.
Lei stessa, oggi, aggiunge di non essere mai stata una escort, ma di avere dichiarato di esserlo su indicazione del suo avvocato difensore: la stessa persona che l’avrebbe indotta (mettendole paura) a consegnare le registrazioni al pm Giuseppe Scelsi, titolare dell’inchiesta cominciata nel 2009.
Patrizia e il suo registratore sono una cosa sola.
Tanto che lei stessa, dopo avere rivelato di avere «altro» misterioso «materiale» capace di far tremare i piani alti, è stata immediatamente convocata da Michele Santoro.  Sarebbe accaduto, così almeno direbbero i suoi messaggi ricevuti sul cellulare, circa un mese e mezzo fa. «Santoro è venuto a Bari, ed è stato in città uno o due giorni», spiega Patrizia. «Io ho accettato il suo invito. Volevo raccontargli questa storia. Per me sarebbe stato molto importante tirare fuori tutto quello che è stato fatto alle mie spalle, a mia insaputa e contro il Presidente. Desideravo spiegare una volta per tutte che consegnare quelle cassette era stata un’idea del mio avvocato, il quale ripeteva che dovevo farlo per salvare me e la mia famiglia. Io non le avrei mai consegnate. Questa verità non la conosceva nessuno. Ma Santoro cos’ha fatto? Quando gli ho spiegato che volevo parlare della mia vita e di questa ingiustizia subìta, lui mi ha liquidata. Ha detto che la cosa non interessava. Voleva le cassette. Le altre registrazioni. Ma io non ripeterò mai l’errore che mi hanno fatto commettere. Distruggendomi la vita».
Patrizia D’Addario si appresta a rendere la sua verità davanti all’autorità giudiziaria e non intende fare marcia indietro: l’appuntamento è fissato per le dieci di venerdì. Intanto la Procura di Bari è entrata nel vortice di una querelle. Nei giorni scorsi, il pm titolare dell’inchiesta su Berlusconi e le escort, Giuseppe Scelsi, ha denunciato il procuratore Antonio Laudati al Csm: il capo dell’Ufficio sarebbe, a suo dire, responsabile di avere stoppato l’indagine da lui avviata contro il Cavaliere.
La stampa ha dato rilievo alla questione. Il procuratore Antonio Laudati non è rimasto a guardare e ha subito risposto con una lettera nella quale spiega che le sue ragioni. Il clima è teso. E in questo momento le dichiarazioni di Patrizia D’Addario potrebbero spostare l’ago della bilancia.

di Cristiana Lodi

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Commenti all'articolo

  • numetutelare

    21 Luglio 2011 - 15:03

    Anche il giornalismo di Santoro é quello che da sempre sappiamo, se la notizia é contro il cav. va tutto bene se lo scagiona o ne denuncia le persecuzioni allora é spazzatura. No, la spazzatura é lui e chi lo supporta e lo supporta. Ha usato le escort pèerché concettualmente anche lui é una escort per la sua fazione. Come si dice: similia...

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  • GMTubini

    21 Luglio 2011 - 13:01

    Il Suo ragionamento ha un grossolano difetto: si presta ad esser ribaltato completamente senza perdere minimamente di verisimiglianza, quindi, in definitiva, non vale un fico secco! Riprovi, sarà più fortunato!

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  • Liberovero

    20 Luglio 2011 - 19:07

    quando la D'Addario raccontava dei suoi incontri con il premier per Libero era una povera millantatrice indegna di cotanta attenzione da parte dei media e giù contro Santoro che le dedicava tempo e spazio. Ora che la D'Addario rivela di essere stata ignorata da Santoro, le sue dichiarazioni recuperano la massima credibilità tanto da poter fare luce sull'intera vicenda e, comunque, sempre giù contro Santoro perchè non le ha dato spazio sufficiente. Tutto è ovviamente opinabile, ed ognuno ha diritto di proclamare la sua verità. Ma quando sulla stessa persona si cambia opinione a seconda della convenienza della parrocchia cui si appartiene non è più questione di opinione ma di intelligenza non tanto di chi ha messo la propria a servizio di qualcuno, ma dell'opinione pubblica che meriterebbe maggior rispetto.

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  • GMTubini

    20 Luglio 2011 - 19:07

    Io ero tranquillo anche prima, tanto è vero che mi permettevo di scherzarci sopra! Interessantissima la distinzione, che condivido in pieno, tra "meridionali" e "terroni", che ha aumentato non poco il mio divertimento: sono sicuro che ce ne sia una analoga tra "settentrionali" e... Aiuto! Non so che termine adoperare! Saluti!

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