Cerca

Scampato ad agguato figlia, killer lo uccide un anno dopo

Reggio Emilia, Rodolfo Moretti freddato dal cognato con due colpi di pistola. Nel 2010 Ylenia e la madre assoldarono un sicario

Scampato ad agguato figlia, killer lo uccide un anno dopo
Ad ammazzare con due colpi d'arma da fuoco alla schiena Rodolfo Moretti è stato il cognato. Lo ha rivelato in conferenza stampa a Reggio Emilia il procuratore capo Giorgio Grandinetti: Matteo Zanetti, questo il nome dell'assassino, ha confessato il gesto e fatto luce, salvo sorprese, sul caso dell'operaio di Luzzara. Moretti è stato trovato la sera di mercoledì 20 luglio, in un viottolo di campagna nel Reggiano, a pochi passi dalla porcilaia in cui lavorava. Nel gennaio 2010 fu vittima di un tentativo di omicidio organizzato, secondo le accuse, dalla figlia Ylenia con l'approvazione della madre. Allora era scampato all'agguato, consegnando poi egli stesso l'aggressore ai carabinieri. La scorsa sera invece è stata una donna a trovare il suo cadavere e avvertire il 118, mentre l'assassino non ha lasciato traccia.

La dinamica -
Secondo i primi rilievi Moretti e' stato colpito due volte. La prima all'interno delle sua auto, una Matiz, sulla quale era appena salito, dopo l'ultimo controllo nella porcilaia.  Nonostante le ferite inferte dai prime pallottole, Moretti sarebbe poi riuscito ad uscire dalla macchina e a percorrere tre o quattro metri prima che il killer lo colpisse una seconda volta alla schiena. Sul luogo dell'omicidio sono interventuti, oltre i carabinieri, il pm Luciano Padula, il sindaco Andrea Costa. In un secondo momento è arrivata anche Monique, la sorella di Moretti, che lo attendeva per la cena ma non vedendolo arrivare, si stava recando verso la porcilaia per cercarlo. Pare che l'assassino sia stato agevolato dalla situazione: la zona dove è avvenuto il delitto è totalmente isolata, così nessuno ha sentito i colpi e il cognato ha avuto tutto il tempo per scappare indisturbato.

Il primo tentativo di morte -
Un anno fa Moretti, che allora faceva il facchino, fu aggredito di notte in strada da un giovane che lo ferì alla spalla con un coltello da macellaio. Si salvò. Le indagini dei militari giunsero alla conclusione che il killer era stato ingaggiato, attraverso un intermediario, dalla figlia 19enne di Moretti, Ylenia, con la complicità della madre, 40 anni. Sempre secondo le indagini le due donne volevano in questo modo porre fine ai maltrattamenti del marito e padre. Ma non si trattò dell'unico tentativo: la figlia, con la scusa di un viaggio negli Usa, si sarebbe poi anche fatta consegnare dal padre 5.000 euro che utilizzò per assoldare un altro killer. Quest'ultimo però non se la sentì e raccontò tutto ai carabinieri.

Madre e filgia - Ad oggi le due donne, dopo aver passato i primi due mesi in carcere, sono agli arresti domiciliari  e, come il mancato omicida, sono in attesa della decisione del Gup sulla richiesta di patteggiamento che ha avuto l'assenso del pm.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • darkstar

    21 Luglio 2011 - 17:05

    Le due vittime innocenti hanno cercato per due volte di ammazzare il cattivo maschio stupratore e, giustamente se ne stavano tranquillamente ai domiciliari a casa propria, per poter pianificare meglio l'omicidio, che difatti é stato compiuto. Adesso andranno tutte assolte. Evidentemente il concetto di "reiterazione del reato" non era chiaro ai giudici. Del resto la vittima é un uomo, a chi importa ? le donne sono sempre innocenti

    Report

    Rispondi

blog