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Napolitano processa le toghe "Basta essere protagonisti"

Il presidente ai giovani magistrati: "Applicate la legge ed evitate polemiche e confusione di ruoli". E frena sulle intercettazioni

Napolitano processa le toghe "Basta essere protagonisti"
Protagonismi, giustizialismi e intercettazioni: il Colle frena le toghe. Davanti ai magistrati ordinari in tiroicino al Quirinale, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rivolto ai futuri pm di applicare rigorosamente le norme della procedura, "facendosi carico delle ansie quotidiane e delle aspettative della collettività". L'esigenza è quella di "impedire o almeno attenuare attriti e polemiche in grado di lasciare strascichi velenosi e di appesantire le contrapposizioni tra politica e giustizia". La strigliata alla magistratura è evidente: secondo Napolitano è indispensabile "evitare condotte che creino indebita confusione di ruoli e fomentino l'ormai intollerabile, sterile scontro tra politica e magistratura". Basta, dunque, ai giudici/pm protagonisti della scena politica, in grado di dettare l'agenda a Camera e Senato. E sulle intercettazioni, che da strumento d'indagine si stanno sempre più trasformando in armi mediatiche, dal Colle arriva un avvertimento: "Da disporre solo quando assolutamente indispensabili". L'appuntamento del Quirinale è servito al presidente anche per fare il punto sulla questione giustizia con il ministro Angelino Alfano e il vicepresidente del Csm Michele Vietti. Tema caldissimo è la riforma, perché, ha ricordato Napolitano, "le strozzature del sistema giustizia pesano sullo sviluppo complessivo del paese". Dunque ogni eventuale ritrosia va superata "senza fatali ulteriori incertezze, lentezze e false partenze".

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  • parigiocara

    23 Luglio 2011 - 11:11

    ma non si stufa a dire sempre le stesse cose ??? ... è un disco rotto ..... gira il mondo a nostre spese per ammannirci le stesse litanie, sempre uguali, sempre astratte .. sempre le stesse dai tempi dello ... scalfaro .. e questa è una critica politica, non vilipendio ...

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  • parigiocara

    23 Luglio 2011 - 11:11

    ma non si stufa a dire sempre le stesse cose ??? ... è un disco rotto ..... gira il mondo a nostre spese per ammannirci le stesse litanie, sempre uguali, sempre astratte .. sempre le stesse dai tempi dello ... scalfaro ..

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  • amb43

    23 Luglio 2011 - 08:08

    Presidente , ora che si tocca il suo caro PD, viene fuori con questa strigliata ai magistrati : prima li elogiava e li difendeva........ ma si sa che i Komunisti hanno avuto solo i paraocchi .......contrordine compagni ! (caro e rimpianto Guareschi!)

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  • tonipier

    22 Luglio 2011 - 10:10

    Egregio PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, Egregio PRESIDENTE DEL C:S:M: Nello scroscio di licenza e di depravazione in cui continua a risolversi la involuzione della democrazia italiana, la espropiazione dei pubblici poteri attuata dai partiti e dalle loro appendici, ha debilitato e prostato lo Stato ed ha reso possibile la costituzione di una miriade di centri di uno pseudo potere che si esprime come arbitrio illegittimo ed incontrollato, immoralità e sopreffazione, spietatezza da satrapi, despotismo da tirannelli, ingiustizie dalla giustizia. E' una condizione di degrado irreversibile che emerge dalla evidenza della corruzione dilagante e dello sfilacciamento delle pubbliche istituzioni, dal rammollimento del complesso legislativo, dalla inverecondia degli arricchimenti indecorosi.

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