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Genova, No Tav blindatissimi dopo la follia in Val di Susa

Nella notte guerriglia, poi in manipolo arriva in Linguria per il decennale del G8: le forze dell'ordine controllano

Genova, No Tav blindatissimi dopo la follia in Val di Susa
Val di Susa 2011, Genova 2001. C'è un filo rosso che unisce le due capitali della protesta italiane. Dieci anni fa erano i No global al G8, con una città invasa prima pacificamente e poi messa a ferro e fuoco dai violenti, con gli scontri con le forze dell'ordine e la morte di Carlo Giuliani in piazza Alimonda. Oggi è la Maddalena, il cantiere dell'alta velocità Torino-Lione e i No Tav. Le parole d'ordine sono le stesse: resistenza e azioni di forza. Non a caso, il parallelo è stato rievocato proprio da Haidi Giuliani, madre di Carlo: "La Valle di Susa è sotto attacco, proprio come lo è stata Genova dieci anni fa. Anche lì si stanno violando diritti costituzionali". Anche i colpevoli sono sempre gli stessi: lo Stato, la polizia.

Dieci anni dopo il G8 di Genova, è tutto uguale: sì alla violenza, no alla polizia / LANGONE

Corteo pacifico - Alle 17, da Sampierdarena, è partito il corteo che ricorda Genova, dieci anni dopo. Haidi e suo marito Giuliano erano in testa ai 10mila che hanno sfilato fino a piazza Caricamento. Grandi timori e, per ora, nessuno scontro con la polizia. La rievocazioni del dramma del G8 di allora sono limitate ai cori e agli striscioni. Quello che apre il torpedone recita "Loro la crisi, noi la speranza". C'era anche Lorenzo Guadagnucci, una delle vittime dell'irruzione alla scuola Diaz. Attorno a loro, l'imponente servizio di sicurezza. La preoccupazione era tutta per i No Tav, giunti a genova con tre pullman e con lo striscione "La valle che resiste". Non era un timore infondato, quello di incidenti. Perché come i famigerati Black bloc, anche i No Tav hanno dato prova di usare e bene le tecniche di guerriglia per mettere alle strette la polizia, conquistare il territorio e devastare il cosiddetto "obiettivo". L'ultimo esempio solo poche ore prima. 

Val di Susa assediata -
E' stata una notte di scontri e di tensione al cantiere della Maddelena di Chiomonte. Oltre 600 manifestanti, circa 250 tra autonomi e anarchici, ma anche, secondo quanto riferiscono le forze dell'ordine, numerosi valligiani, hanno dato vita per quattro ore "all'accerchiamento notturno del sito" dove sono in corso i lavori per realizzare il tunnel propedeutico alla linea ad alta velocità Torino-Lione. L'assedio, cominciato venerdì sera intorno alle 22 si è concluso solo alle 2 notte, si è presto trasformato in una vera e propria guerriglia con lanci di pietre, fumogeni, bengala e puntamenti di laser contro le forze dell'ordine impegnate a presidiare il cantiere e tentativi di danneggiare e incendiare i reticolati posti a protezione del sito. L'attacco si è sviluppato è in tre punti, alla centrale elettrica di Chiomonte, sotto il viadotto Clarea dell'autostrada Torino-Bardonecchia, chiusa al traffico da Susa a Oulx per motivi di sicurezza, e all'area archeologica della Maddalena. In particolare, allo sbarramento della centrale idroelettrica, circa 300 manifestanti, prevalentemente valligiani no tav, radunatisi in prossimità di strada dell'Avanà, hanno inscenato per alcune ore un estemporaneo presidio, proseguendo la consueta 'battiturà del guard rail e del cancello mentre alcune decine di antagonisti, a partire dalla mezzanotte, hanno dato luogo a lanci di pietre dal pendio sovrastante, alla 'battiturà delle condotte dell'acqua della centrale idroelettrica ed a severe azioni di danneggiamento del nuovo cancello posto a protezione del cantiere. Azioni a cui le forze dell'ordine hanno risposto con il getto di idranti e il lancio di lacrimogeni per contenere l'attacco. Domenica pomeriggio raduno spontaneo di ex Alpini, proprio davanti al cantiere: si temono nuovi incidenti.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    25 Luglio 2011 - 14:02

    Tuta antisommossa,caschi,lacrimogeni...ecc.ecc.ecc....Intanto le sta a prendere da 4 ciaparatt con 4 pulci e 6 pidocchi addosso.Menate ragazzi,basta starle a prendere!!!

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  • SMAL

    24 Luglio 2011 - 09:09

    Premesso che sono contrario alla Torino-Lione che considero uno sfregio alla bellezza del paesaggio ed un'imposizione illegittima all'Italia da parte dell'Europa, tuttavia l'intervento dei NO-TAV che sono solo dei violenti prezzolati ai quali nulla interessa della TAV, è da condannare e da reprimere con gli stessi mezzi usati da questi signori senza andarci troppo delicati,anzi più se ne mandano all'ospedale, meglio è. Certo è che se il parlamento dedica un'aula ad un teppistello microcefalo come Carlo Giuliani, non c'è da sperare molto circa il contenimento di queste esuberanze!

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  • mambaverde

    23 Luglio 2011 - 21:09

    I teppisti valsusini continuano ad assalire la polizia etutti tacciono.Tacciono i sindaci notav, ma tace anche il prefetto di torino che normalmente va nelle scuole ad insegnare la democrazia e la costituzione.Perchè non si fa un giro in val di susa ,accopagnato dai sindaci no tav cosi può rinfrescare loro la memoria su costituzione e democrazia.

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  • Dream

    23 Luglio 2011 - 16:04

    Libero! Oda, oda :-) Pag. 24, de "Il Piccolo" "D'alema, alla festa dell'Unita' di Selz (go) Fin dall'inizio è stato scontro con il presidente del Copasir che li ha ghiacciati: ""L'Alta velocita' è giusta e porta progresso, voi volevate fare solo la sceneggiata""" ..i No-Tavisti: vattene,vattene, sei anche tu della casta...., e mo' chi glielo dice ai rossi?

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