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Morto parà in Afghanistan Lega: rabbia ma sì a missioni

Scontro a fuoco a Bala Murghab, la vittima è il caporalmaggiore dei Parà David Tobini, 28enne romano. Due feriti, uno grave

Morto parà in Afghanistan Lega: rabbia ma sì a missioni
Un soldato italiano, il Primo caporal maggiore David Tobini, 28 anni, è stato ucciso e altri due feriti, di cui uno in modo grave, in uno scontro a fuoco nella valle di Bala Murghab, nell’ovest dell’Afghanistan. Lo rende noto un comunicato dello Stato maggiore della Difesa, in cui si precisa che il secondo militare ferito non è in pericolo di vita. Durante un’operazione congiunta tra parà italiani e forze afghane nella zona a nord-ovest della valle di Bala Murghab, l’unità nella quale erano presenti anche i militari italiani è stata attaccata. Sale così a 41 il numero dei militari italiani caduti in Afghanistan. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con "profonda commozione" la notizia della morte del parà italiano, ha espresso "sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari". Tubini ha compiuto 28 anni appena due giorni fa. Era nato a Roma il 23 luglio 1983 ed era in forza al 183esimo   reggimento paracadutisti "Nembo" di Pistoia. Le famiglie del   militare deceduto e dei feriti - informa lo Stato maggiore della Difesa in una nota - sono state avvisate.

La notizia della morte del parà italiano riaccende le polemiche sul rifinanziamento delle missioni italiane all'estero, il cui voto al Senato è stato spostato dalla scorsa settimana a domani a causa delle frattura interna alla maggioranza. Il sottosegretario alla Difesa, il leghista Roberto Castelli, ha infatti annunciato il suo no. Il voto sugli emendamenti al decreto legge di proroga delle missioni internazionali di pace è previsto a Palazzo Madama per le 16.30. Al primo punto dell'ordine del giorno c'è proprio la conversione del decreto che scade il 10 settembre. "Tanta rabbia verso una missione che non condivido e non comprendo": è la prima reazione del ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, che però annuncia il suo sì al rifinanziamento a patto che "il ministro La Russa continui ad operare per il completamento di una exit strategy che dovrà portare ad una sostanziale riduzione del numero dei nostri soldati impegnati in missioni internazionali già dal prossimo anno, partendo proprio dalla missione in Afghanistan". Sono 2.070 i militari italiani che rientraranno in patria entro la fine del 2011: per questo, "per senso di responsabilità - spiega Calderoli - voteremo sì al rifinanziamento". Il Presidente della Commissione Affari esteri della Camera, il leghista Stefano Stefani, aveva in precedenza polemizzato: "C'è da chiedersi se, data per scontata l'agenda di disimpegno dell'Italia dal pantano afghano, si può ancora proseguire in una strategia che lascia i nostri ragazzi troppo esposti e, di converso, poco tutelati contro un nemico che non ha regole".

Solidarietà - Secondo il ministro della Giustizia e segretario del Pdl, Angelino Alfano questo è "un giorno di lutto per l'Italia per la tragica morte di un militare Italiano e del ferimento di altri due militari in Afghanistain. Il nostro Paese paga un altro prezzo attraverso il sacrificio di uomini coraggiosi - continua il Guardasigilli - che, con abnegazione, contribuiscono alla diffusione della pace e dei principi di democrazia e di liberta. Sono vicino al dolore dei familiari per la grave perdita subita - conclude Alfano - e auguro una pronta guarigione ai militari feriti nell’agguato". Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha voluto sottolineare che "se gli afghani possono guardare con speranza al proprio avvenire lo dobbiamo anche e soprattutto al sacrificio dei soldati impegnati nella missione di pace". Poi sulla situazione in Afghanistan "Stiamo vivendo una fase cruciale per il futuro dell'Afghanistan, che ha avviato proprio in questi giorni il processo di transizione, un percorso, graduale ma definito, che consentirà alle autorità ed al popolo afghano di riappropriarsi del proprio destino e costruire un Paese migliore. Il prezzo che stiamo pagando è altissimo, per un obiettivo che riveste un senso ed un significato nei quali la comunità internazionale si riconosce profondamente", ha concluso il ministro degli Esteri. Un grazie arriva dal premier Silvio Berlusconi che, insieme al "dolore" ad alla "vicinanza" espressa alla famiglia del paracadutista caduto in Afghanistan, desidera rinnovare "tutta la gratitudine del Governo e del Paese, a tutti i nostri soldati impegnati nelle operazioni di pace contro il terrorismo rinnoviamo la gratitudine del Governo e del Paese”. Si uniscono con messaggi di solidarietà e cordoglio:  il presidente del Senato, Renato Schifani, il presidente della Camera Gianfranco Fini, il ministro Ignazio La Russa, il presidente del Copasir, Massimo D'Alema, ilcapogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.

Altro agguato - Quello alle truppe italiane non è stato l'unico attacco della resistenza afghana. Un elicottero della Nato è precipitato nell'Est dell'Afghanistan, come spiega l'Alleanza Atlantica, e tutti i passeggeri a bordo sono sopravvissuti. La Forza internazionale Isaf ha spiegato che al momento non sono note le cause dell'incidente, mentre i Talebani hanno fatto sapere di aver abbattuto il velivolo.


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Commenti all'articolo

  • parigiocara

    27 Luglio 2011 - 16:04

    se tutti quei soldati, venissero impiegati in Italia a proteggere noi cittadini, non sarebbe meglio ???

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  • gado53

    26 Luglio 2011 - 16:04

    Scusatemi con tutto il rispetto per la morte, chi mi puo' spiegare la differenza tra la morte di un carabiniere a 1350 euro al mese ed un soldato volontario in missione estera a 5000 euro piu' o meno. Perche tanto clamore , funerali di stato ecc... mentre quando muore un carabiniere od altro servitore dello stato e' tutto quasi normale. Saro cinico ma...... Domenico

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    25 Luglio 2011 - 20:08

    Sen. Bossi smettila di fare il demagogo. Questi giovani, al contrario del Trota al quale Tu gli fai guadagnare 10.000,00 euro al mese senza fare un cavolo, vanno in guerra perchè il Tuo Governo ha rafforzato il precariato,fame eterna ed allora, gioco forza, rischiano la vita per poter far fronte ai loro bisogni.

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  • blu521

    25 Luglio 2011 - 19:07

    Siediti! Poi si vedrà

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