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Travaglio Il terremoto in diretta fa scappare Marco in mutande. L'uomo di ghiaccio s'è sciolto

Il vicedirettore del Fatto è in collegamento web ma sente la scossa di magnitudo 4,3, si alza dalla scrivania e fugge / DELL'ORTO

Travaglio Il terremoto in diretta fa scappare Marco in mutande. L'uomo di ghiaccio s'è sciolto
Le notizie sono due e queste sì che rischiano di creare un vero terremoto (almeno emotivo: quello reale che ieri ha colpito il Piemonte, per fortuna, non ha fatto danni). La prima - tenetevi forte - è che il freddo Marco Travaglio, bravo giornalista, scrittore, vice-direttore de “Il Fatto quotidiano”, coraggiosa e pungente penna d’inchiesta e noto sguardo di ghiaccio anche mentre i riflettori di “Anno Zero” lo sciolgono e gli avversari lo infiammano, è un tizio un po’ fifone e pure un pizzico ansioso. E se la fa sotto per una scossa di terremoto che, sì, non è mai piacevole da sperimentare, ma che - spiegano gli esperti - alla magnitudo 4,3 Richter (proprio quella di ieri a Torino) è ordinaria amministrazione. O quasi. La notizia numero due - e qui, se siete in piedi, sedetevi pure e mettetevi comodi - è che l’elegante Marco Travaglio, fisico asciutto e look sempre sobrio, lavora in mutande. Già, avete letto bene. Lavora in mu-tan-de!
I due sguub (tanto per dirla alla Biscardi) - vere scosse - le regala il video editoriale (lo si trova agilmente su Libero-news.it) che Travaglio stava girando, in diretta, per la trasmissione “Passaparola” sul sito di Beppe Grillo. Proprio alle 14.32 di ieri, momento del terremoto a Torino.
Travaglio, nel suo studio di casa, sta raccontando delle tangenti rosse del Pd. Spiega, con la solita pacatezza, che «...parte di questi soldi pare sia andata prima ai Ds e poi al Pd. Parliamo di fondi molto grandi. C’è un imprenditore, costruttore...». Stop. Lo sguardo si sposta a sinistra, velocemente. Poi, di scatto, gli occhi vanno al cielo, come per prendere ispirazione. Si spalancano, tornano davanti alla telecamera e immediatamente girano a destra, dove una pila di libri traballa. Silenzio. Travaglio intuisce. Capisce. C’è qualcosa di strano, qualcosa di imprevisto, altro che le discussioni politiche in diretta tv e gli attacchi dei nemici e le polemiche e i battibecchi e le puntate in prima serata da Santoro. Terrore. Ora la coraggiosa penna d’inchiesta si trasforma da eroe in comune fifone. Il giornalista dallo sguardo di ghiaccio è rosso di paura.  È umano, è uno di noi. Si guarda in giro sconvolto. Terremoto, terremoto e questa volta fanculo la diretta e fanculo la legge della tv e lo show che must go on. Una voce fuori onda bisbiglia qualcosa. Marco non sa che fare, temporeggia qualche frazione di secondo e non si capisce perché tanta indecisione. Poi, quando finalmente fa la scelta definitiva (come domanderebbe Gerry Scotti: «Marco, accendiamo?»), si alza, si gira e fugge via (a destra). Come d’incanto, ecco svelato il mistero di tanti tentennamenti, ecco capito il grande dilemma: assecondare la paura del terremoto o affrontare la vergogna? Sì, perché Travaglio, che davanti alle telecamere di casa veste un’elegante polo blu, sotto la scrivania lavora in mutande. E in mutande se ne va sospendendo la trasmissione.

di Alessandro Dell'Orto

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Commenti all'articolo

  • calperota

    03 Agosto 2011 - 15:03

    Ho letto tutto l'articolo e mi domando, ma c'e' bisogno di essere giornalisti per scrivere una notizia cosi inutile e banale. Sembra piu un attacco infantile e personale contro il pur non simpatico Marco Travaglio. E' veramente necessario occupare spazio su un giornale o sito web sotto l'attenzione di un vasto pubblico nazionale per una "notizia" non notizia. Ma Libero e' veramente libero? Non ci saranno inchieste e notizie ben piu importanti da raccontare a questa povera Italia? Si parla di giornalismo quando tra le parole utilizzate per descrivere una persona si utilizza il termine "fifone"? Acosa servono direttori, vice direttori, capo-redattori, ecc...? Gradirei risposte alle mie domande.

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  • sbirciatore

    02 Agosto 2011 - 10:10

    ma poi non è in mutande, è in pantaloncini!

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  • rache

    01 Agosto 2011 - 22:10

    Se a lei quei pantaloni corti sembrano mutande, perché non scrivere perizoma? Visto che si scrivono balle...

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  • Borgofosco

    31 Luglio 2011 - 19:07

    Udite,udite...il noto istigatore di lanciatori di statuine è rimasto in mutande. Allora esiste realmente una giustizia divina.

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