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Caso Scazzi, rinviate a giudizio zia Cosima e la cugina Sabrina

Depositate le 13 richieste dei pm di Taranto. Le donne accusate di omicidio, sequestro e soppressione di cadavere di Sarah

Caso Scazzi, rinviate a giudizio zia Cosima e la cugina Sabrina
Sono state depositate stamane dai pm della Procura della Repubblica di Taranto al gup del Tribunale, Pompeo Carriere, le richieste di rinvio a giudizio per l'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi. Sabrina Misseri e Cosima Serrano, cugina e zia della 15enne di Avetrana uccisa il 26 agosto 2010, dovranno rispondere di concorso in omicidio, sequestro di persona e di soppressione del cadavere. Coinvolti da quest'ultima accusa anche Michele Misseri, lo zio che contribuì al ritrovamento del corpo e in un primo momento auto-accusatosi dell'omicidio, il fratello Carmine e il nipote Cosimo Cosma. L'udienza preliminare del processo si terrà tra il 29 agosto e il 5 settembre. I rinvii a giudizio hanno raggiunto 13 delle 15 persone che lo scorso 1 luglio erano state raggiunte dall'avviso di conclusione delle indagini. Due posizioni sono state stralciate, quelle di Giovanni Buccolieri e Michele Galasso, che dovranno rispondere solo di false testimonianze al pm.

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  • Bobirons

    30 Luglio 2011 - 13:01

    Saranno finalmente convinti quei signori che sostenevano, quasi un giudicato, che il vero unico colpevole era zu' Miche', anche se ancora non si era istruito alcun processo. Forse è colpevole come quelle sue donne che il magistrato ha accusato ed arrestato, ma questo lo deciderà un processo. Premesso che a mio modestissimo modo di vedere farei di tutta la famiglia un fascio e li metterei dove misero la piccola Sarah, il fatto resta che sostenere l'inappellabilità di giudizi personali senza il conforto di un'istruttoria e relativa sentenza non è solo mera sprovveditudine, è ignoranza bella e buona.

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  • Lupetto99

    30 Luglio 2011 - 03:03

    Come ho già scritto è un' inchiesta farsa dove sono stati costruiti degli scenari fantasiosi per creare i mostri e coprire i veri colpevoli che sono a piede libero. Sarah Scazzi il 29 agosto era nell' autogrill Bologna est in compagnia di un maresciallo dei ros che chiamerò "Fabrizio". L' ho riconosciuto con certezza da quello spezzone di video che hanno diffuso in rete nei giorni in cui la si credeva scappata via di casa. Sò per certo che è stata a Roma per tre giorni a casa di una persona adulta con cui chattava abitualmente su facebook e su altri siti. Perché le indagini non sono state approfondite ai suoi contatti facebook. La certezza è che Sarah non è morta ad Avetrana il 26, le domande e gli interrogativi sono tanti uno di questi è cosa ci faceva Sarah in compagnia di un uomo del Ros di Roma ?

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