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I No Tav arrivano al cantiere: corteo pacifico senza incidenti

In Val di Susa manifestazione tranquilla. Fiori nelle reti di protezione della Maddalena. Maroni era preoccupato: "Pronti a tutto"

I No Tav arrivano al cantiere: corteo pacifico senza incidenti
Nessun incidente, e già questa è una notizia. I circa 4.000 manifestanti No Tav, di tutte le età e famiglie comprese, hanno sfilato senza scontri con le forze dell'ordine e sono arrivati al cantiere della Maddalena di Chiomonte, in Val di Susa, dopo un corteo totalmente pacifico. Una marcia iniziata alle 14.30 dal campo sportivo di Giaglione e condotta in mezzo ai vigneti fino al campeggio allestito dagli organizzatori a pochi passi dai lavori per il tunnel della linea ad alta velocità Torino-Lione. Innocui, per un giorno, i circa 300 antagonisti che hanno partecipato alla manifestazione. Durante il passaggio davanti alle reti poste a protezione del cantiere alcuni manifestanti hanno depositato fiori raccolti durante la marcia. Ad aprire il corteo , unao striscione con su la scritta ''No Tav fuori le truppe' mentre ai microfoni, uno dei manifestanti, ha richiamato tutti i partecipanti ad un applauso per "tutti quelli che in questi giorni hanno gufato contro questa manifistazione, quelli che hanno invitato i valsusini a non venire. Siamo in tanti - ha detto ancora - e siamo noi a decidere i tempi delle nostre manifestazioni". Una marcia pacifica e ordinata, anche se il Viminale aveva espresso 'alta preoccupazione' per la giornata.   

Maroni preoccupato - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha definito questo sabato la "giornata clou" del movimento No Tav. Il timore che la manifestazione sfociasse nuovamente in guerriglia era alto. "Domani sarà la giornata clou - ha detto venerdì sera -, perché ci sarà la chiusura del campeggio, però siamo attrezzati a fronteggiare, come abbiamo fatto finora, la violenza di questi manifestanti". "Ho chiamato oggi il prefetto di Torino - ha detto il ministro - per essere informato e abbiamo valutato alcune iniziative che saranno prese nelle prossime settimane, per garantire la prosecuzione dei lavori e isolare i violenti".


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  • precario

    01 Agosto 2011 - 10:10

    Complimenti per la manifestazione pacifica,oltre 10.000 persone, che motivano e fanno conoscere all'opinione pubblica le ragioni della loro opposizione condivisibili a livello locale, ma non nell'interesse generale del paese. Se si perde di vista questo concetto, anche per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, non sarà mai possibili costruire una discarica in nessun luogo, fosse anche al centro dell'oceano, col risultato che i rifiuti rimangono sotto casa. Oggi a Napoli e non solo, e domani a chi tocca?

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  • nlevis

    31 Luglio 2011 - 11:11

    Ma vogliamo tornare al tempo della ruota oppure tutto ciò è solo un pretesto che i sindaci portano avanti per spillare più soldi allo Stato? La smettano di fare farse e finte battaglie con il rischio di provocare ancor più pesanti e violenti contrasti. I delinquenti non attendono altro che scatenarsi in un orgia di violenza.

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  • Bobirons

    31 Luglio 2011 - 08:08

    Finalmente una democratica espressione di una linea di pernsiero, minoritaria su scala nazionale ma non per questo meno autorizzata ad essere espressa, si è svolta nell più completa legalità. Avranno ragione o torto nelle loro richieste ? Il fatto resta che le esprimono da persone civili. Per quanto riguarda i facinorosi, i devastatori a comando, o paga, la soluzione ci sarebbe ed efficace: dichiarare la zona come militare e trattare gli intrusi di conseguenza. Lasciare il presidio a truppe addestrate, vedi Lagunari, paracadusti o altri oggi malamente dispiegati in teatri che non ci riguardano. Con loro a proteggere i recinti e nell'ambito delle azioni e reazioni permesse ai corpi di guardia, i signorini sassaioli ed incendiari sono certo se ne starebbero ben rintanati come topi. E se spuntassero fuori, che sappiano dei gatti che sono pronti, e capaci, di prenderli per la collottola.

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  • tarantola

    30 Luglio 2011 - 22:10

    Ministro Maroni, ministro Larussa, le mezze misure sono la soluzione peggiore! Militarizzate; fateli camminare sulla corda, e . . . se le vogliono, gli vanno date. . .,

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