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Lampedusa, strage nella stiva E a Bari è guerriglia africana

Venticinque morti soffocati dai gas nella stiva di un barcone soccorso in Sicilia. In Puglia è rivolta a sassi e spranghe: 35 agenti feriti

Lampedusa, strage nella stiva E a Bari è guerriglia africana
Riesplode in un solo giorno il dramma degli immigrati dall'Africa. E accade in due modi completamente diversi. Da una parte, la tragedia di Lampedusa con 25 clandestini trovati morti nella stiva di un barcone, soffocati dai gas dopo tre giorni di viaggio nel Mediterraneo. Dall'altra la rivolta violenta al Cara di Bari, in Puglia, con centinaia di africani che hanno occupato per ore statale e binari ferroviari attaccando con sassi e spranghe le forze dell'ordine: 35 poliziotti feriti e una rivendicazione, quella di regolarizzazioni e diritto d'asilo più rapidi, che si perde negli scontri. In serata, anche a Capo Rizzuto esplode la rivolta degli immigrati: scontri tra un centinaio di manifestanti e le forze dell'ordine.


Dramma in Sicilia - A impressionare, però, è il dramma di Lampedusa. Il barcone procedeva lentamente, poi un guasto a circa un miglio da Lampedusa. La Guardia costiera raggiunge i migranti per trasbordarli sulle motovedette, ma a bordo il personale delle Capitanerie di porto fa la macabra scoperta: 25 i cadaveri trovati durante l'ispezione dell'imbarcazione.  Sono tutti maschi, in gran parte giovani i migranti trovati morti a bordo del barcone che era stato soccorso domenica 31 al largo di Lampedusa. L'imbarcazione, di circa 15 metri, aveva lanciato l'allarme quando si trovava a circa 35 miglia dall'isola. Sul posto si sono subito dirette due motovedette della Guardia costiera e una della Guardia di Finanza, che l'hanno raggiunto e accompagnato verso il porto.  I migranti tratti in salvo, la cui provenienza è ancora imprecisata, erano 271, tra cui 36 donne e 21 bambini.

Il viaggio della morte -
Da una prima ricostruzione, effettuata anche ascoltando alcune dichiarazioni di altri africani, sembrerebbe che le vittime siano state le prime persone a salire sull'imbarcazione lunga 15 metri prendendo posto nella parte inferiore della barca: unico accesso, una botola larga appena 50 centimetri. Subito dopo, sono saliti sul barcone gli altri migranti. Dopo poche ore di viaggio i gas provocati dal motore della vecchia imbarcazione avrebbero reso l'aria irrespirabile nella stiva della barca e le persone nella stiva avrebbero tentato di uscire dalla botola, ma gli occupanti che si trovavano nella parte superiore della barca non l'hanno consentito perché‚ non ci sarebbe stato sufficiente spazio nel ponte. Il viaggio, sempre secondo le prime indicazioni, sarebbe durato oltre tre giorni e i cadaveri sono stati ritrovati in stato di parziale decomposizione dai vigili del fuoco di Lampedusa che li hanno recuperati.

Indagini in corso -
La procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d'inchiesta. L'indagine, a carico di ignoti, ipotizza i reati di morte come conseguenza di altro reato e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. "Faremo eseguire l'autopsia sui cadaveri - ha detto il procuratore di Agrigento Renato Di Natale - per ricostruire precisamente le cause della morte anche se, dai primi accertamenti, pare che il decesso sia causato da asfissia".

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Commenti all'articolo

  • raucher

    02 Agosto 2011 - 16:04

    La proposta mi piace, peccato che non sia attuabile, siamo sempre lì, non si possono rimpatriare se non hanno documenti che certifichino la provenienza. Anche l'idea di divulgare attraverso la tv ecc ecc , non mi sembra utile : pensi alle migliaia di tunisini che si sono ostinati ad arrivare , benchè sapessero, tramite telefonate dei compatrioti , che in Francia niente lavoro e niente casa , anzi rispediti in frontiera se venivano pescati dalla polizia. A Parigi bivaccavano nei giardinetti sulle panchine finchè non li hanno sloggiati e poi ... non ho più trovato articoli in proposito sui giornali francesi. Saluti a Lei.

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  • alvit

    02 Agosto 2011 - 08:08

    La politica ha rovinato l'economia in maniera vertiginosa. Siamo a picco e sarà difficile uscirne. I mercati interni non stanno ritirando nulla o poco e quelli esteri peggio ancora.La sinistra becera e ignorante ha fatto il braccio di ferro sulla immigrazione e siamo a combattere con dei disgraziati che vorrebbero tutto e subito. leggo di padri che faticano a fare quadrare \il bilancio e questi sono i piu' coraggiosi, che riescono a scrivere e farcelo sapere. Quante famiglie sono sul baratro della rovina? Meglio non saperlo. Il governo, anche se sono del CDX e' arrivato al capolinea, non come centro destra, ma come componenti dello stesso. Rottamare le figure piu' assurde, come suggerisce il fiorentino, forse e' l'ultima salvezza. Dobbiamo avere coraggio, andare a votare subito, senza però fare inciuci con la sinistra, la quale ci sta dimostrando che e' sporca, politicamente falsa e golpista. Credono di essere ancora ai tempi del soviet e fare cio' che gli aggrada.

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  • pincruise

    02 Agosto 2011 - 00:12

    l'invasione si ferma se lo stato Italiano trasmette nelle televisioni e sui giornali LA VERITA' e cioè che questo paese non ha la possibilità materiale di accoglierli. Li trasferirei tutti sull'isola dell'Asinara (ci sono tantiissimi stabili vuoti), ... lì verrebbero rifocillati e curati, in attesa del rimpatrio. Per i più esagitati nell'isola (che è disabitata) sorge ancora anche un carcere. Se l'Europa protesta indichi quale stato si propone per accoglierli... garantiremmo il viaggio fino alle loro frontiere,. Caro Raucher ti piace la proposta?

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  • corto lirazza

    01 Agosto 2011 - 20:08

    coraggio, ne sono rimasti 275 da mantenere....e poi vedrete nei prossimi giorni quanti ne arriveranno... niente paura...

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