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Puglia, gli africani in guerra Feriti trentacinque poliziotti

Africani occupano statale e binari, spranghe e sassi contro agenti e giornalisti. Chiedono regolarizzazione e asilo in tempi brevi

Puglia, gli africani in guerra Feriti trentacinque poliziotti
In Puglia riesplode la rabbia degli immigrati ed è guerriglia con la polizia. Alcune centinaia di africani hanno invaso la statale 16 bis e i binari nei pressi Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo di Bari-Palese. All'alba, i manifestanti hanno acceso dei fuochi lungo la linea ferroviaria e disposto massi lungo i binari per bloccare la circolazione dei treni. Alla base della protesta violenta ci sono i ritardi nelle pratiche di regolarizzazione e dei permessi di soggiorno e la concessione dello status di rifugiati politici.

I feriti - Una manifestazione tutt'altro che pacifica, quella di stamattina. Gli immigrati erano armati di spranghe e sassi con cui hanno aggredito gli agenti, oltre che danneggiato le auto della polizia. Nessuna vittima ma sono circa trentacinque i feriti, per lo più tra le forze dell'ordine, tutti lievi e una decina gli immigrati fermati dalla Polizia e portati in Questura. Dopo ore di guerriglia la situazione si va normalizzando: i binari delle Ferrovie sono ancora bloccati dai massi mentre la statale è stata sgomberata. Attualmente nel Centro di Accoglienza richiedenti asilo la maggioranza degli ospiti è di nazionalità nigeriana ma non è detto che i fermati siano loro. Nella struttura ci sono anche maghrebini.

Lo scontro - Non solo agenti della Polizia, ma anche una troupe televisiva di Telenorba è stata oggetto di una sassaiola da parte degli immigrati. Il giornalista di Telenorba, con il suo operatore, erano riusciti a raggiungere alcuni manifestanti lungo la linea ferroviaria e ne stavano intervistando uno quando altri immigrati si sono avvicinati e hanno cominciato a lanciare sassi senza riuscire a colpire nessuno. 

La protesta - "Vogliamo i documenti": così Mohamed, uno degli immigrati che partecipa alla protesta, ha risposto alla domanda di un cronista dell'emittente Telenorba che gli chiedeva i motivi della manifestazione degenerata in scontri. Mohamed ha aggiunto di essere ospite del Cara di Bari da sette mesi e di non sapere ancora nulla della sua richiesta di asilo. "Se abbiamo i documenti lasciamo la barricata", ha aggiunto un altro manifestante.

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Commenti all'articolo

  • patrizia1992

    02 Agosto 2011 - 11:11

    Sì, l'ho visto come è finita. E me lo aspettavo, perchè in Italia per essere rispettato devi essere ... straniero, e visto come è finita, hanno capito bene l'antifona (vedi Crotone). Io li manderei tutti a casa dei nostri bravi e misericordiosi (coi nostri soldi) politici, a cominciare dal nostro bravo sindaco Pisapia, la cui priorità e La Grande Moschea (ovviamente non sotto casa sua): Possiamo farci venire tutti quanti un travaso di bile, ma gli italiani con contano niente, qui c'è il "razzismo alla rovescia". Gli immigrati hanno più diritti di noi, e grazie ai nostri politici (tutti) fra un po' metteranno noi sui barconi e comanderanno a casa nostra. La giustizia protegge solo "il povero fuggiasco" che ha tanta baldanza solo a casa nostra, perchè se quello che fa da noi lo fa a casa sua, lo ammazzano. Ma noi siamo "buonini" e sopportiamo tutto e quel che è peggio, non possiamo fare niente, perchè nessuno ci ascolta e il nostro pensiero non conta niente.

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  • gado53

    02 Agosto 2011 - 09:09

    A voi tutte che avete commentato, avete visto come e' finita ? Il Prefetto di Bari scusandosi ha promesso che entro mercoledi sarebbero arrivati i permessi di soggiorno, Anziche' cacciarli a legnate. Il Prefetto sarebbe da trasferire in Sardegna come si faceva qualche anno fa. Io non voto dal 1991 e se potessi me ne andrei da questo paese, faro' in ogni caso del mio meglio per convincere sempre piu' gente a non votare. VANNO DELEGITTIMATI QUESTI POLITICI

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  • raucher

    01 Agosto 2011 - 19:07

    tanto, con quello che ci costano in mantenimento, sorveglianza, cure mediche ecc, si ricava ampiamente il prezzo di un viaggetto aereo. Non si può , lo so , la solita UE, non puoi inviare in Nigeria uno che è che so , senegalese!Ma perchè pretendono lo status di rifugiati se sono cittadini di paesi in cui non c'è guerra?Pretendono troppo, non possiamo più permetterci tante spese, devono essere rimpatriati.

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  • trebisonda

    01 Agosto 2011 - 17:05

    La cosa che stupisce è il silenzio del FRATELLO VENDOLA.Va dappertutto ma non dice verbo dei tumulti nella sua regione.La verità è che con questaSINISTRAsiamo messi male .E questo è solo l inizio.Povera Italia più rossa che mai .......

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