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Napoli, ratti e rifiuti nel mare Gigi De Magistris se ne frega

Le acque di Bagnoli e Nisida ridotte a discarica. E' un'emergenza ambientale, ma il sindaco non vieta la balneazione

Napoli, ratti e rifiuti nel mare Gigi De Magistris se ne frega
Napoli, città di mare ma non da spiaggia. E anche per i topi. Che il capoluogo campano non fosse meta appetibile per il turismo balneare è risaputo, ma che anche i ratti anneghino nelle acque di uno dei più bei golfi d'Italia è un dato che dovrebbe allarmare non solo il Sindaco della tanto declamata rivoluzione ambientale, ma la penisola intera.  A Trentaremi e a Nisida, infatti, oltre ai noti rifiuti, tra le correnti fanno bellavista ratti e pantegane. Ad oggi, nulla vieta la belneazione in quelle acque e un provvedimento ad hoc non sarebbe neanche previsto.

Fuga dalle spiagge - Nonostante non ci sia alcuna ordinanza in merito, la fuga dalla riva si è verificata lo stesso. Le voci girano velocemente e il solo pensiero di topi spiaggiati accanto al proprio telo ha messo in fuga domenica i bagnanti da tutti i lidi di Bagnoli, da Palazzo Donna Anna a Marechiaro. Con tanto di ricaduta sull'economia turistica del posto che, a dire la verità, già zoppica e non poco. 

L'impianto di sollevamento  -  Il nodo da sciogliere è nell' impianto di sollevamento di Coroglio. Una struttura, questa, che pompa le acque nere al depuratore di Cuma e convoglia le acque piovane che arrivano da Pianura, Camaldoli, Bagnoli e parte di Posillipo. Ebbene, finché non piove tutto fila liscio, ma se il cielo decide di piangere costringe alle lacrime pure i napoletani, perché l'impianto in cui confluiscono acque piovane e di fogna non riesce a filtrare le correnti. Di qui,
assorbenti, topi e materiali solidi in mare. Il risultato è otto gli occhi di tutti, ma non del Sindaco evidentemente. Il punto è che questo accade proprio a ridosso dell'area marina protetta della Gaiola che si è rivolta alla Procura.

 

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Commenti all'articolo

  • prt

    03 Agosto 2011 - 18:06

    Ma questi sindaci che si susseguono dal dopoguerra a Napoli non hanno le palle ???????....a giudicare da fuori pare proprio di no!!!!, da fuori siamo piu'obbiettivi ....Eppoi i governi italiani sono decenni che mandano i soldi al "mezzogiorno"ed anche a Napoli....ma forse li' ora e' peggio del dopoguerra..., infatti piu' passano i decenni e piu' aumentano i topi...e la spazzatura accumulata...!!!Il sindaco dovrebbe far subito bonificare la zona dove sono straboccate in mare vicino alla spaggia le acque nere + topi...e intanto far aggiustare subito quell' impianto che non funzione ad ha causato una simile schifezza !!!!....Che sindaci ci sono???eppure i soldi dallo stato li hanno sempre ricevuti..eppoi hanno finto di non averne per fare le opere pubbliche essenziali........per la salute soprattutto...!!!!!!!

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  • liberal1

    03 Agosto 2011 - 15:03

    Fare un muro alto 100 tutto intorno alla città e poi lasciarli isolati in mezzo alla monnezza i napoletani forse dico forse uscirà un robespierre ? Chissà speriamo

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  • raucher

    03 Agosto 2011 - 15:03

    non è stato pubblicato un mio precedente commento, nel quale affermavo d'aver già visto 2 mesi fa , le foto del mare di Napoli, pubblicate da un altro giornale. Era una fogna coi topi galleggianti , più altre schifezze e la gente faceva lì il bagno. Irresponsabili.

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  • lulumicianera

    03 Agosto 2011 - 14:02

    come al solito la magistratura a Napoli tace.Che pena e che schifo....Ma i napoletani,dopo le 5 giornate,sono stati narcotizzati?Che cosa aspettano a ribellarsi seriamente alla camorra e a Gigetto o manettaro?Non hanno un pò di orgoglio?O forse aspettano sempre che ci pensino gli altri,loro non possono,sono un popolo di scansafatriche e di invalidi?

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