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P4, Papa rimane in carcere Sciolto il giallo sulla notifica

La difesa ha eccepito un vizio di forma che avrebbe fatto scarcerare il deputato. Ma per il Riesame l'atto è valido

P4, Papa rimane in carcere Sciolto il giallo sulla notifica
Il giallo inizia con la notiza che uno dei due avvocati di Alfonso Papa, Giuseppe D'Alise, non ha ricevuto la notifica di fissazione dell'udienza del Riesame, da parte della cancelleria del tribunale di Napoli. Udienza fissata nella giornata di mercoledì 3 agosto. Da qui la notizia shock: proprio in conseguenza del suddetto difetto di forma, il deputato Pdl, in carcere dal 20 luglio, previa autorizzazione della Camera, con l'accusa di concussione, favoreggiamento e rivelazione del segreto d'ufficio, potrebbe tornare in libertà. Così mentre il tribunale del Riesame si apprestava a confermare il provvedimento di arresto firmato dal gip, Luigi Giordano, nei confronti di Alfonso Papa, un difetto di forma rendeva possibile la sua scarcerazione. Alla fine l'udienza si è svolta alla presenza del solo avvocato  Carlo Di Casola che ha eccepito la mancata notifica. Ma il Tribunale del Riesame di Napoli - dopo essersi ritirato in camera di consiglio - ha deciso di trespingere l'eccezione presentata dalla difesa del deputato. Restano invece aperte quelle sulla valutazione delle prove e sulle esigenze cautelari, che la corte scioglierà sabato.

Mancata notifica - La mancata notifica avrebbe avuto alcune conseguenze sostanziali ed è proprio su queste che avrebbe poggiato la difesa per sostenere la richiesta di scarcerazione. In mancanza dell'atto della cancelleria, per tenere in carcere il deputato Pdl, accusato nell'ambito dell'inchiesta P4, i pm avrebbero dovuto chiedere un nuovo ordine di arresto che a sua volta, doveva essere accolto dal gip. Ma non solo, si sarebbe resa necessaria una nuova autorizzazione dalla Camera dopo quella già concessa il 20 luglio. C'era poi un dilemma sostanziale: anche in caso di reiterazione tempestiva della richesta d'arresto, così come riferivano fonti della Procura al Fatto quotidiano, l'autorizzazione già concessa dalla Camera sarebbe rimasta valida pur in presenza di un nuovo provvedimento?

L'altra versione - In assenza dell'avvocato Giuseppe D'Alise, in udienza davanti al Riesame, è andato solo il collega Carlo Di Casola che ha eccepito quindi il vizio di forma nella notifica dell'atto giudiziario. Dalla procura però era giunta nel frattempo tutta un'altra versione. Se da una parte la Cancelleria del Tribunale di Napoli (fonti interne rigorosamente anonime) faceva sapere di voler far luce sul possibile "strano" disguido, altrettanto trapelava che la busta fosse stata effettivamente consegnata ad un collaboratore del D'Alise ma che non fosse arrivata nelle mani di quest'ultimo. Non è chiaro se secondo tale versione dei fatti, ciò si sia verificato per negligenza o per altre e più compromettenti motivazioni. In ogni caso, se così fosse stato, una volta chiarita una eventuale condotta dolosa o lesiva dell'etica professionale, il provvedimento sarebbe rimasto valido. Se invece la mancanza fosse stata del Tribunale di Napoli, in questo caso il tutto sarebbe tornato nelle mani del parlamento.

Il Riesame: Papa resta dentro - Alla fine, il Tribunale del Riesame di Napoli dopo essersi ritirato in camera di consiglio ha deciso di respingere l'eccezione presentata dalla difesa e il deputato Alfonso Papa rimane in carcere. Restano invece aperte le eccezioni sulla valutazione delle prove e sulle esigenze cautelari, che la corte scioglierà sabato.



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Commenti all'articolo

  • ciannosecco

    04 Agosto 2011 - 13:01

    Vedo che le umiliazioni che hai subito hanno raggiunto lo scopo sperato,non parli più di giurisprudenza e di politica, vedo che ti sei dato al cabaret,continua così,non puoi fare altro.Ps.Salutami il tuo parente in Cirenaica.

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  • biri

    03 Agosto 2011 - 21:09

    Come è andata a Waterloo, questa volta, maestà? Mi raccomando, si tenga saldo lo scolapasta in testa, se no le truppe non la riconoscono: potrebbero addirittura mandarla dove si merita di andare (no, non a Sant'Elena...)

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  • doblone

    03 Agosto 2011 - 20:08

    Accidenti,qui c'è il rischio che cominci a parlare

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  • ciannosecco

    03 Agosto 2011 - 20:08

    Ma come birimbabito,non ci delizi con la tua versione,oppure aspetti che commentano gli altri ,solo per poter fare le tue battute?Tanto lo sappiamo che sei ignorante,le altre volte che ti sei permesso di dire delle bestialità sei stato bastonato a dovere.Sarà per questo che non ci delizi con le tue mostruosità?Non posso darti torto questa volta ,persino le capre,dopo tante figure di me@@da capiscono che è meglio stare in silenzio.

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