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Anche l'amico di D'Alema corteggiava la P4

Il testimone Gallo: "Morichini a pranzo con Papa, mi ha convinto a finanziare Italiani Europei". Indagata anche la moglie di Alfonso

Anche l'amico di D'Alema corteggiava la P4
Ci mancava solo la P4 a tormentare il Partito democratico. Dopo il caso Enav, le mazzette di Pronzato, le polemiche su Tedesco e la granata Penati, arrivano anche le inchieste della Procura di Napoli sugli ambienti vicini a Massimo D'Alema. In attesa dell'interrogatorio di Vincenzo Morichini, uomo di fiducia dell'ex premier, di cui i pm vogliono capire i rapporti con Luigi Bisignani e Alfonso Papa, fa rumore il verbale dell'imprenditore Alfonso Gallo: il testimone chiave dell'indagine ha ammesso di aver finanziato (regolarmente) la Fondazione Italianieuropei fondata proprio da D'Alema. Come riportato da Marco Lillo sul Fatto Quotidiano, il 26 luglio al pm Francesco Curcio Gallo ha raccontato i suoi rapporti con Morichini, raccoglitore di fondi per la Fondazione di D'Alema nonchè compagno di barca a vela di Massimo. "Le frequentazioni tra Papa e Morichini (indagato a Roma per false fatturazioni, ndr) mi furono riferite dagli stessi interessati, sia da Morichini che da Papa", ha rivelato Gallo a Curcio. "Ho avuto modo di vederli insieme e ho potuto constatare che tra i due c'era confidenza. Li ho visti circa 2 o 3 anni fa...". Gallo ha poi rivelato di aver stipulato con l'agenzia di Fiumicino di Morichini "una serie di contratti assicurativi". Il pranzo tra Papa e Morichini, secondo Gallo, fu organizzato da Morichini "per stringere una serie di relazioni che lui riteneva giovevoli per la Fondazione Italianieuropei". Morichini aveva coinvolto Gallo negli incontri con Papa "per dimostrare di avere la possibilità di introdurmi - spiega Gallo - in ambienti utili in modo da convincermi a sovvenzionare maggiormente la Fondazione.  In quanto simpatizzante di D'Alema con regolari bonifici, intestati alla Fondazione, l'ho sovvenzionato".

Indagata la moglie di Papa - Oltre a D'Alema e alla sua Fondazione, da Napoli spunta un'altra pista che porta alla moglie di Alfonso Papa, Tiziana Rodà. La donna è stata iscritta nel registro degli indagati insieme al marito per concussione in riferimento alle consulenze da lei, avvocato, ottenute in passato con Enel ed Eni. Dal dicembre 2006 al maggio 2011, riferisce il Corriere della Sera, ci sarebbero almeno cinquanta "soggetti pagatori", imprenditori che avrebbero offerto a Papa soggiorni in alberghi di lusso ma anche auto e altro. Il tutto per un benefit di 52mila euro. Tra gli atti depositati anche interrogatori, come quello dell'imprenditore Marcello Fasolino che ricorda di aver versato a Papa soldi nel 2001: una presunta tangente che, essendo stata versata a Napoli, segna anche di netto la competenza territoriale della Procura di Napoli. Competenza che, in una fase dell'inchiesta, sarebbe stata richiesta dalla Procura di Roma. 

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  • ginko

    04 Agosto 2011 - 19:07

    Navigando nel mare magnum delle sovvenzioni lo skipper rosso pare essere in rotta di collisione con gli scogli giudiziari per via di frequentazioni border-line fra politica e giri di sostanziosi bonifici.Sempre più spesso emergono fatti tenuti ad arte sotto la linea di galleggiamento che riguardano amici dei compagni e compagni degli amici che versano, gioiosi e felici, pacchi di soldoni alla sua fondazione come se ne ricevessero un'indulgenza plenaria in remissione di peccati e omissioni. Lui,dalla prua della barchetta scruta l'orizzonte, mentre il vento che cambia gli fa tremare il baffo, e pensa: sta a vedere che dopo aver "miracolosamente" evitato l'iceberg di mani pulite mi tocca affondare per le Formiche di Grosseto!

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  • afadri

    04 Agosto 2011 - 16:04

    ..e Dalema che fine ha fatto. Solo fino a qualche tempo fa era in Tv un giorno sì e l'altro pure. Adesso che la magistratura si sta interessando a casi a lui vicino il nostro non si fa vedere in giro ne intervistare. Che senta odore di bruciato...?

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  • Baronedel Carretto

    04 Agosto 2011 - 15:03

    Sono i soldi nostri che vengono rubati dai Kompagni che hanno sbagliato, come vengono rubati da quesi destrorsi che arrivati al potere imitano gli ex democristiani. Caro Portoantico non vi è differenza tra furti di destra e di sinistra, e se la borsa precipita anche oggi del 3% (in questo preciso momento) è anche dovuto a quella massa di imbecilli che sono stati messi negfli ultimi 40 anni a dirigere il paese nei posti chiavi della Pubblica Amministrazione, delle regioni, provincie, municipalizzate, comuni, aziende statali e parastatali, aziende private che non sono private, banche, scuole, .................. Per cui il fatto che siamo nella merda è vicino a quanto si discute in questo articolo. E per il bene comune se un Kompagno ruba non assolverlo, altrimenti sei complice morale.

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  • UNGHIANERA

    04 Agosto 2011 - 14:02

    Penati in fondo è un suo adepto,messo a spiare l'idiota di Bersani e a impedirgli di scompigliare le carte che "baffino"pone sul tavolo! Avanti popolo,se dio vuole tutte le porcate del triangolo rosso usciranno allo scoperto,poi dovremo pigliare a calci in culo il contadino analfabeta,il quale è passato sopra a tutte queste porcate condivise da mezza popolazione del triangolo! Quelli dal pedigree perfetto... ha da venire che si sveleranno tutte le trame mafiose,vedremo i ratti che hanno squittito al povero Berlusconi cosa faranno dopo!Comincia a farmi pena il povero Silvio,più passa il tempo e più escono allo scoperto le trame delle regioni rosse,più il povero Silvio appare come un dilettante allo sbaraglio!

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