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Canzonato Napoli s'è desta contro Giggino 'Sindaco cantastorie': da lui solo parole

Napoli in rivolta contro il manettaro. In città compaiono manifesti contro De Magistris: alla 'rivoluzione' nessuno crede più

Canzonato Napoli s'è desta contro Giggino 'Sindaco cantastorie': da lui solo parole
Avrà anche peccato nello stile il Pdl napoletano, come rimprovera qualcuno dall’interno: quel che appare certo, invece, è che i manifesti contro De Magistris affissi ieri lungo Corso Umberto, non sembrano tanto distanti dalla realtà. «Il sindaco cantastorie, solo parole, nessuna soluzione» recitava il testo, ed un po’ è così se si considerano due fatti fondamentali: in primo luogo, la brevità del tempo trascorso dall’insediamento è tale da rendere ardua una valutazione concreta del suo operato dinanzi alla schiacciante pressione dei problemi di una città come Napoli; e, immediatamente dopo, le caratteristiche strutturali del personaggio, notoriamente incline a sopravvalutare se stesso: la sua storia, del resto, è un lungo cammino di indagini giudiziarie annunciate come bombe nucleari e concluse come piccoli petardi. Impossibile comprendere quel che accade - e accadrà - a Napoli se si separa il De Magistris magistrato da quello politico. Ecco perché i manifesti lungo il cosiddetto “Rettifilo” (la grande arteria che collega la stazione centrale al cuore della città) un po’ hanno colto nel segno. Ma, ieri, qualcuno non ha gradito la trovata politico-pubblicitaria, provvedendo autonomamente a rimuoverli: c’è uno spicchio di città, piccolo ma rumoroso, deciso a far quadrato attorno al sindaco.
La gran parte, al contrario, viaggia sull’onda dell’indifferenza più di quanto non abbia mai fatto: non va dimenticato che se un napoletano su due ha preferito non votare un motivo ci sarà. Nell’ambito del centrodestra si sono poi registrati alcuni malumori alla notizia dei manifesti: il sito www.napolipuntoeacapo.it, piattaforma di discussione per l’area politico-culturale del Pdl sin da tempi dell’impero bassoliniano, ha duramente criticato l’iniziativa, definendola addirittura «vergognosa». «Questi manifesti sono un’assoluta vergogna» - scrive il sito - «Per prima cosa per chi li ha affissi. Il Pdl dovrebbe vergognarsi, più che del sindaco di Napoli, di se stesso. Un partito che è riuscito a non vincere in una città dove qualunque partito d’opposizione avrebbe trionfato dopo il decennio devastante che avviamo vissuto».  Quando si dice che la verità non sta mai da una parte sola.

di Peppe Rinaldi

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Commenti all'articolo

  • sfeno

    09 Agosto 2011 - 07:07

    che selo tengano .....contenti loro

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  • roda41

    08 Agosto 2011 - 21:09

    che avrebbero votato in che percentuale poi,da vedere per la prestanza fisica:allora facciamo un concorso"votiamo il più bel sindaco della penisola"Già esclusi i brutti e,data la scarsa valenza generale,almeno resterebbe un bel guardare.

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  • roda41

    08 Agosto 2011 - 10:10

    ora che ha fatto una protesta senza rivolte con bei giga-manifesti molto più incisivi,ancora,contro la inefficienza,neanche va bene! Uffa che noia!

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  • sempresi

    07 Agosto 2011 - 09:09

    Dicono, a Napoli, che costui ha vinto le elezioni, per le donne napoletane, che sono rimaste colpite dall'attrazione sessuale che suscita per la sua figura. Molte donne a Napoli, ancora oggi, ci fanno ricordare l'entrata degli americani in città, e quanti figli ba....... poi sono nati. Che, mica sta succedendo la stessa cosa?

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