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La7 sempre più come Raitre Paolo Ruffini nuovo direttore

Il "papà" di Floris e Gabanelli lascia viale Mazzini. Rai: "Rammaricati". Dal 10 ottobre va in Telecom con Saviano (e Santoro?)

La7 sempre più come Raitre Paolo Ruffini nuovo direttore
La7 continua a fare shopping a viale Mazzini. Dopo Roberto Saviano e Fabio Fazio, che in primavera proporranno il loro Vieni via con me, sbarca sulla tv di Telecom anche Paolo Ruffini: l'ormai ex direttore di Raitre diventerà direttore di Rete a partire dal 10 ottobre 2011. Il suo predecessore Lillo Tombolini, informa La7, continuerà a collaborare con la rete assumendo un nuovo incarico. Ruffini "ha chiesto ieri (venerdì, ndr) la risoluzione del proprio contratto di lavoro - spiega in una nota la Rai - ed ha informato i vertici aziendali dando preavviso contrattuale. La Rai, nell'esprimere il proprio rammarico per la decisione del Direttore di Rai3, augura a Paolo Ruffini i più brillanti successi professionali e lo ringrazia per il lavoro svolto in questi anni, prima come Direttore del Giornale Radio e di Radio1, e successivamente come Direttore di Rai3".

Successi e polemiche - In attesa di saepere se Carlo DeBenedetti tenterà la scalata al canale, La7 conferma sempre più la propria ambizione di diventare la nuova Raitre (aspettando Santoro...). La scelta di Ruffini non è casuale: brillante firma politica di Mattino e Messaggero, il 54enne nuovo direttore generale è stato protagonista tra 2002 e 2009 dell'esplosione del terzo canale, diventato tale anche per share giornaliero. Raitre svecchiata, sì, ma sempre con fortissima connotazione politica: a Ruffini si deve il lancio di programmi come Ballarò con Giovanni Floris, Che tempo che fa con Fazio, In ½ h con Lucia Annunziata, Parla con me con Serena Dandini, nonchè la promozione in prima serata di Blu notte con Carlo Lucarelli e Report con Milena Gabanelli. Sostituito nel 2009 da Antonio Di Bella, Ruffini viene posto a capo prima di RaiDigit quindi di Rai Educational, posti rifiutati con tanto di causa alla Rai per presunta "discriminazione politica". Il 28 maggio 2010 il tribunale di Roma dispone il reintegro come direttore di Raitre. Poco più di un anno dopo, l'addio. E questa volta l'ha scelto lui.

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Commenti all'articolo

  • onorio1904

    08 Agosto 2011 - 18:06

    spero che con mentana non arrivi ad assomigliare a rai3 mi vanno bene tutti ma spero vivamente che lascino da parte santoro. in caso contrario farò come ho fatto fino ad ora, quando lo vedo cambio canale.

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  • maxdavado

    08 Agosto 2011 - 16:04

    Ruffini ha dimostrato che con buoni programmi si possono portare buone entrate pubblicitarie,evidentemente a qualcuno che gli remava contro,e che lo fece buttare fuori dalla RAI,interessava di più che la pubblicità cambiasse direzione e che andasse più verso i programmi di Mediaset.Chi gridava di non pagare più il canone per i programmi faziosi(non quelli di Minzolini , Bruno Vespa etc.)lo faceva perchè aveva interesse che la RAI affondasse.Al tempo del CAF,in RAI c'era la spartizione dei canali:RAI1 DC, RAI2 PSI,RAI3 PCI,poi arrivò l'era Berlusconi che oltre ad essere proprietario di tre canali tv commerciali con la politica assunse anche il controllo delle due principali reti pubbliche,credo che nessuno possa smentire questo.

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  • capitanuncino

    08 Agosto 2011 - 14:02

    Portatevi via pure a Sant'oro, la dandini e compagni/compagne cantanti.Cosi' almeno invece di mandarli a fan****lo li mandiamo a Montecarlo,magari in via della Contessa,o pardon,della Principessa Clotilde.Arredamento nuovo e bagno nuovo...Jet set internazionale in ambiente dinamico e truffaldino.Finanziamenti e saldo dei puffi lasciati assicurati.Bastano ed avanzano i 98.000.000.000. di euro della Lottomatica che si sono fregati.L'oro di Dongo?si sono fregati anche quello tanto per aiutare la Causa Comunista.Ah,tanto per ricordarsi... come sigla metteteci pure la falce e martello.Così sappiamo con chi abbiamo a che fare.

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  • lamberto.bertoni

    08 Agosto 2011 - 13:01

    Finalmente è iniziata una parziale bonifica della limacciosa palude PCI di Rai Tre. Restano però ancorea troppi altri personaggi che dir faziosi è poco. Anch'io mi auguro che tutti migrino fverso il nuovo lido della La Sette che diventerà così un grosso u7nico contenitore Rosso. E' possibile che lo spazio a disposizione dei saccenti sinistreoidi si saturi e le inevitabili lotte interne li porti all'autodistruzione. ììPerché quando si ha l'ardire di fare opinione e non cronaca, interpretare cioè unilkatyerlmente fatti anziché di riferirli semplicemente, ogni gallo difende il suo spazio e se i galli sono troppi il poillaio soffoca con galli e galline. Tanto più nche senza i nostri soldi che finora com,unque si sono presi ( canone ) si verdà cosa sapranno inventare.

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