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Lettera dal carcere di Parolisi: "Ho tradito, ma non ucciso"

Il caporalmaggiore, accusato dell'omicidio di Melania Rea, ha scritto alla giornalista Delitala: "Sto male, ma sono un combattente"

Lettera dal carcere di Parolisi: "Ho tradito, ma non ucciso"
Salvatore Parolisi si fa sentire dalla cella di Teramo: un'esplosione di rabbia, sgomento e fede. Il caporalmaggiore al centro dell'inchiesta e finito in manette per la morte della moglie Melania Rea, uccisa il 18 aprile nel bosco di Ripe di Civitella, non si arrende alla realtà che lo ha inchiodato con l'accusa di omicidio volontario e, anche se tace davante ai magistrati,  scrive. E dopo la lettera a Ludovica Perrone, intercettata dai carcerieri, arriva quella alla giornalista di Quarto Grado Ilaria Mura Delitala e al marito, pubblicata in parte da Tgcom.  E racconta la sua verità.

Melania e l'accusa di omicidio - Nella lettera, Salvatore ridabisce la sua innocenza. "L' ho tradita ma non l’ho ammazzata - scrive Parolisi - In termini di legge il tradimento non costituisce nessun reato, allora non mi spiego il motivo della mia permanenza qui, in carcere …". Sì, quella reclusione che vive "leggendo scrivendo e pregando con quella poca fede ancora rimastami e con l’aiuto di persone estranee che mi inviano lettere per offrirmi la loro solidarietà. Non tutti mi hanno già condannato … dirvi come sto io adesso solo Dio lo sa, ma sono un combattente..."

La figlioletta Vittoria - Poi, un pensiero alla figlia, che vede una volta a settimana. "Adesso sono un ragazzo sommerso dall’odio, frustrato, debole, che affonda nel suo sgomento il suo dolore … Mi sta mancando la voglia di vivere, penso che forse sarebbe stato meglio che avessero ammazzato me quel giorno. Mi mancate tutti, Melania, Vittoria, la mia famiglia, gli amici, la mia". 

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Commenti all'articolo

  • pinet47

    12 Agosto 2011 - 15:03

    Per me la cosa stà tutta lì! Ha qualcosa di più nefando di un uxoricidio da proteggere? Mi sembra strano!!

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  • roda41

    11 Agosto 2011 - 16:04

    Si dà il caso che negli SMS alla soldatessa diceva di non amare la moglie. Si dà il caso che la moglie è stata uccisa in circostanze ambigue come tutto quello che lo riguarda.Mia nonna diceva altro è parlar di morte,altro è morire e io direi altro è vedere un carcere da vicino,altro esservi inquilino.E ora,sono cavoli acidi,non ha rubato una caramella ma una giovane bellissima donna certo più della scialba soldatessa,non vive più non sorride più.col suo bel sorriso e è morta straziata.

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  • marari

    11 Agosto 2011 - 15:03

    che non sa neppure fare una "O" con una canna pensa di essere credibile scrivendo una lettera così circostanziata. Siamo seri per favore. Lo dico ai suoi legali che evidentemente hanno bisogno di tanta pubblicità. I fatti però, sono altri ed a quelli bisogna attenersi.

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  • domino65

    11 Agosto 2011 - 14:02

    spero tanto sia innocente soprattutto per il bene di sua figlia che merita di avere una papà vicino.

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