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Contro il racket dei gladiatori agenti travestiti e lotta vera

A Roma un bliz dei poliziotti per fermare la truffa contro i turisti. Sette famiglie si distribuivano il territorio della capitale

Contro il racket dei gladiatori agenti travestiti e lotta vera
Non si capisce se si possa considerare una fedele rappresentazione dell'Antica Roma o se assomigli più a una scenetta comica di Asterix e Obelix, fatto sta che quanto è successo mercoledì, nel centro storico della capitale, ha dell'incredibile. Un gruppo di simil-gladiatori con tanto di elmetti e armature, si sono scontrati nel mezzo di piazza Venezia, ai Piedi dell'Altare della Patria. Eppure, a parte i costumi di scena, non vi era altra finzione: le botte se le son date per davvero. Era una trappola creata da trenta vigili urbani intervenuti nelle aree più frequentate dai turisti con un blitz contro il racket dei gladiatori al Colosseo, a piazza Venezia e ai Musei Vaticani.

Il racket -
Si tratta di sette famiglie italiane, collegate a cinque agenzie, che hanno architettato un vero e proprio sistema truffaldino a danno dei poveri turisti (anche un pò polli). I componenti del gruppo - molti con diversi precedenti penali - si travestono da gladiatori e si posizionano davanti ai più importanti monumenti della capitale a caccia del turista costretto a pagare fino a venti euro per una foto con il "combattente romano" al fianco. E chi non era collegato al gruppo, veniva escluso, nessuna possibilità di lavorare davanti ai principali siti romani, anche con aggressioni fisiche e minacce di incendiare auto e motorini privati. Da mesi piovevano le denunce da parte di alcune agenzie turistiche .

Il blitz -
Per cogliere in flagrante i gladiatori, i vigili sono arrivati anch'essi travestiti, chi con elmo e armatura, chi da netturbino. Alla sola vista dei concorrenti, i gladiatori "veri" hanno sferrato l'attacco : "Questa è zona mia, non puoi starci anche tu. Mi togli il lavoro". Ma ancor prima che gli "antichi romani" alzassero le mani, sono scattate le manette.  Venti i fermati, di cui nove denunciati per violenza privata. I controlli proseguiranno per garantire chi lavora regolarmente nel settore turistico della Capitale.

Una lunga storia - Di debellare il racket dei gladiatori se ne parla da anni. Ci provò nel 2002 Walter Veltroni, allora sindaco di Roma. Propose di istituire un albo: i gladiatori avrebbero dovuto iscriversi ad un elenco comunale ed ottenere un tesserino di riconoscimento e rispettare un listino di tariffe prestabilite. Ma poi, nulla di fatto. Passeranno altri sei anni prima che Veltroni lasci il Campidoglio ad Alemanno ma anche con lui, niente di risolto. Quindi il turno di Mauro Cutrufo, vice sindaco della giunta Alemanno. Annuncia una proposta di legge contro lo "stalking del turista", "affinché i visitatori (non solo di Roma, ma anche di altre città italiane) non debbano più essere perseguitati da gladiatori o venditori ambulanti". Intanto, se vai a Roma, vicino al Colosseo o all'Altare della Patria, eccolo là il gladiatore che ti attende con sorriso e polaroid, per spillarti un bel "ventello".

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Commenti all'articolo

  • gasparotto

    12 Agosto 2011 - 08:08

    Erano quelli che si affrontavano sino alla morte nei circhi romani,di nazionalità diverse,di solito progionieri di guerra,dal fisico prestante. Erano tenuti bene e diventavano dei veri beniamini popolari,quando si distinguevano per coraggio e maestria nel combattimento. I loro elmi ne caratterizzavano la provenienza e la funzione. Elmo trace,mirmillone,secutor,provocator etc etc. Ora ,a ben osservare la foto che campeggia nel titolo, a parte l'anzianità del soggetto in arme,non mi pare che si possa parlare di GLADIATORE.Egli indossa un elmo romano con pennacchio verticale rosso,che era in dotazione ai centurioni. Si desume che sia un soldato romano della legione con il grado di centurione. Così malmesso come è,ma avrebbe fatto parte dell'esercito romano di allora,figuriamoci poi come centurione,il cui grado apparteneva ai più valorosi,promossi sul campo. Fanno solo pena!

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  • doblone

    12 Agosto 2011 - 00:12

    Da qualche parte bisogna cominciare,perchè mai dalla testa?,abbiamo decine di parlamentari/senatori che continuano il doppio lavoro come avvocati/dottori/notai/consulenti/professori/etc etc,percependo 20mila euro mensili senza andare in parlamento e il problema urgente italiano sono i gladiatori...complimenti.

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  • raucher

    11 Agosto 2011 - 21:09

    i tedeschi stanno sempre lì a criticare. Straccioni ecco la figura che facciamo, straccioni, io non mi riconosco in questi "italiani".

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  • gpaololeandro

    11 Agosto 2011 - 20:08

    Superfluo sottolineare che per la Capitale è stato ed è uno spettacolo indecoroso,contro il quale è intervenuta abbastanza tardi la mannaia della amministrazione capitolina.Assistere a gazzarre indegne di una Nazione civile,vedere ridotta a carnevalesca rappresentazione le figure della storia romana,fa veramente storcere il naso a chi pretende un minimo di rispetto e di decenza.Potrei ancora capire la presenza di figuranti,inseriti in una seria e competente organizzazione di lavoro,e non una accozzaglia di vecchi arnesi,deprimenti per l'aspetto ed il comportamento.Una pagliacciata sconveniente da eliminare per il buon nome di Roma,arlecchinata indecente che fa il pari con le prestazioni dei mendicanti di professione!!

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