Cerca

Madre e bimba sgozzate

Fermato marito marocchino

Madre e bimba sgozzate
È durata poco la fuga di Fahd Bouichou, il marocchino ricercato per l'omicidio della compagna e della loro figlioletta a Castagnole di Paese. Secondo quanto si è appreso, l'uomo sarebbe stato arrestato vicino al confine ma in territorio sloveno e si troverebbe nelle mani della polizia slovena. Al momento sono in corso i controlli per accertarne l'identità. A portare gli investigatori sulle tracce del presunto assassino, secondo quanto rivelato dal  quotidiano 'Il Piccolo' sarebbero stati i segnali del suo telefonino nell'area triestina.
Mamma e figlioletta di due anni erano state trovate martedì sera nella loro abitazione, già prive di vita. La mattanza è stata consumata poco dopo le 18.30: le due sono state pugnalate e barbaramente sgozzate, quindi abbandonate l'una sul pavimento, la bimba sul fasciatoio. Avevano entrambe la gola tagliata. Subito i sospetti sono ricaduti su Fahd Bouichou, ex guida turistica e in Italia senza lavoro e con il solo permesso di soggiorno legato a motivi di paternità.
econdo il parroco di Castagnole Gino Busato il battesimo della piccola Arianna potrebbe essere un movente "religioso" per il duplice omicidio. Sul sito internet de Il Gazzettino, don Busato racconta di aver battezzato qualche mese fa la bambina, ma che alla cerimonia "non ha partecipato il padre della piccola", così come i parenti dell'uomo. "Il battesimo sarà stato fatto all'insaputa del papà musulmano?", si domanda ora il sacerdote. "Il giorno della cerimonia il papà era in Marocco - spiega don Busato -. Mi domando: lui voleva o forse non voleva il battesimo? I genitori erano d'accordo o non lo erano"?

La notizia del fermo di Bouichou è stata accolta con soddisfazione ma nella più profonda disperazione dai famigliari di Elisabetta Leder e della piccola Arianna. Antonio Leder,l papà di Elisabetta, si è limitato a dire tra le lacrime, "meno male, sono contento".



Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • oldflyer

    27 Febbraio 2009 - 10:10

    Continua la mattanza. Ancora una volta si assiste d un crimine di efferata violenza contro le nostre donne e contro bambini colpevoli solo di essere figli di questi musulmani per i quali vale solo la legge del Corano anche in Italia. Quando le nostre donne capiranno che accasarsi con un islamico oltre che inutile è anche pericoloso? Quando capiranno che per loro la donna è un oggetto di loro esclusiva proprietà assieme ai figli? Quando smetteranno di farsi del male? E' già difficile vivere assieme tra italiani, perché vogliono complicarsi la vita con quel tipo di stranieri? Come si fa a conciliare la pari dignità con il concetto islamico dell'inferiorità della donna? Alla faccia delle conquiste e dell'emancipazione femminile! SVEGLIA DONNE!!!

    Report

    Rispondi

  • giornali

    27 Febbraio 2009 - 09:09

    Come la mettiamo con le intercettazioni che dovrebbero essere consentite solo in presenza di indizi di colpevolezza? La sorella del marocchino aveva forse dei precedenti? Era sospettata di alcunché? Si faccia appello al Premier e ai suoi collaboratori, avvocati di fama e giuristi affinché si astengano da un simile obbrobrio!

    Report

    Rispondi

  • Shift

    26 Febbraio 2009 - 15:03

    Battesimo o non battesimo non si offra a costui una giustificazione, che non esiste. Prima la storia del RAPTUS che meglio sarebbe chiamare RAPTOR, adesso il battesimo, la cosa piu' normale che esiste in Italia? Non e' stato un gesto individuale di follia, come potrebbe capitare ad un italiano, cioe' qualcosa che esce fuori dagli schemi culturali e tradizionali della collettivita'. L'azione del marito marocchino e' stata un azione perfettamente in linea con la sua religione e cultura, cosi' com'e' avvenuto per Hina, la ragazza pachistana uccisa dal padre e da alcuni suoi familiari con freddezza e determinazione. Addirittura puo' essere stato aiutato da altri islamici come lui per effettuare la strage, proprio come per Hina. La coscienza di costoro non si forma nell'animo individuale come per noi occidentali, la loro coscienza e le loro azioni sono gestite dal Corano, che addirittura li assolve prima ancora d'iniziare. Di conseguenza non hanno rimorsi di nessun genere, perche' ritengono di aver adempiuto al loro dovere religioso, figuriamoci poi con degli "infedeli" di cui non hanno alcun rispetto e che ritengono dover conquistare e sottomettere, altrimenti uccidere.

    Report

    Rispondi

  • forzadoria

    26 Febbraio 2009 - 15:03

    Tanto per cambiare, l'assassino è stato individuato e catturato grazie a un'intercettazione telefonica. Mi piacerebbe capire se, di fronte a tante conferme dell'utilità delle intercettazioni, la maggioranza continua ad essere convinta di doverle limitare. Qual è l'interesse VERO per questa scelta sostenuta con tanto fervore?

    Report

    Rispondi

blog