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Impostori La Camusso blocca il nostro Paese: contratti blindati, privilegi e super-pensioni

La Cgil ha contribuito al disastro economico del Paese. E ora minaccia scioperi a oltranza contro la manovra

Impostori La Camusso blocca il nostro Paese: contratti blindati, privilegi e super-pensioni
Signora Camusso, si accomodi pure, sia coerente con tutta  la sua vita e con la sua strepitosa carriera, è comprensibile che mentre nel resto del mondo e un po’ perfino anche qui in Italia le parti sociali collaborano col governo per concertare le misure anti crisi, soprattutto si cerca di spiegare che la crisi è mondiale e tremenda, che  questo è il momento di essere uniti, altri saranno i momenti giusti per contestare il passato e litigare sul futuro, lei, la leader della Cgil, preannunci una mobilitazione generale, che giochi la parte vecchia e logora che ben conosce del sindacato “duro e puro” che minaccia di paralizzare il Paese. Sarà forse come in Grecia, quando in pieno rischio di fallimento, il Parlamento ha dovuto affrontare anche le rivolte di piazza.

Lei sarà probabilmente in compagnia di Nichi Vendola e di Antonio Di Pietro, persino di Bersani, ma sappia, se per caso il principio di realtà le sfuggisse sul serio e non per retorica demagogia, che insieme alla sinistra tutta, dello stato del nostro Paese il sindacato pachiderma che lei guida è uno dei principali responsabili, e che siete anche colpevoli del malvezzo degli italiani di pretendere più di quanto non siano disposti a dare. Al governo quel che è del governo o dei molti governi, nessuno nasconde gli errori, ma certo è che in un’epoca della storia italiana nella quale tutti i poteri sono stati messi in discussione quando non abbattuti o almeno vistosamente ridimensionati, l'intoccabilità del pachiderma sindacale è intollerabile, è antistorica.

Se l'Italia non cresce lo deve a voi. Se lo Stato sociale rappresenta il quadro del funzionamento di un Paese e il livello di coesione fra le varie generazioni , se prefigura le prospettive future e la capacità di pensare anche agli altri, oltre all’egoismo, la comprensione delle nuove necessità, dei mutamenti economici e politici, allora il welfare che voi avete disegnato e pervicacemente imposto dagli anni Settanta, è terribile. Sono quarant’anni di difesa di privilegi contro qualunque tentativo di riforma; voi non sapete fare un conto, avete predicato un’uguaglianza sostanziale tutta ideologica, per non toccare i garantiti avete pregiudicato le generazioni future che, si sa, non fanno la tessera del sindacato.

Le indico senza timore i caposaldi della tragedia attuale da voi mantenuti intoccabili: la pensione retributiva di anzianità, lo Statuto dei lavoratori. Proseguo con il Servizio sanitario, concludo con il vero totem intorno al quale tutto ruota: il posto e la legislazione che vi si è sviliuppata intorno, il posto, anche finto, purché assistito, e alla fine pensionato. Lo Stato sociale, signora Camusso, che avete costruito usando ricatto e potere di veto, è profondamente egoista, la retorica dei diritti si è definitivamente appannata, lasciando un Paese in maggioranza, non del tutto sia chiaro, ma certo in maggioranza fiacco e imbelle, nemico del merito, dell’iniziativa personale, del’ambizione, dell’individuo e della sua ansia di vivere al meglio di sé.

Com’è per voi  il popolo Iva? Un fenomeno da guardare con sospetto perché l’iniziativa personale rompe il fronte collettivo delle rivendicazioni e perciò chi la assume lo faccia a suo rischio e pericolo. Per i bravi lavoratori obbedienti invece contratti collettivi, trattenuta in busta paga in barba a qualsiasi referendum sovrano, e alla fine, il premio del pensionamento più precoce e a importi più elevati. Non basta, siete una vera casta, grazie a norme di legge o contrattuali di favore, a prassi tollerate dai pubblici poteri, avete  costruito un apparato sicurissimo che se ne infischia del mercato, che gioca un ruolo forte nella situazione di ingessamento politico ed istituzionale nel quale versa il nostro Paese. Penso all’antipolitica che cresce ogni giorno di più e dico che lo scandalo non sono solo prebende e privilegi dei nostri onorevoli senatori e deputati, ma anche e prima i vostri patronati  e i vostri enti.

Signora Camusso, avete distrutto le migliori energie sociali, avete diseducato, imbrogliato, costruito la tragedia italiana di oggi con una responsabilità che nessun altro può condividere allo stesso modo. In piazza bisognerà prima o poi scendere contro di voi. in attesa di una Thatcher che anche da noi faccia come fece quella grandissima donna con i minatori in sciopero e i loro potentati.

di Maria Giovanna Maglie

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Commenti all'articolo

  • armasanto

    19 Dicembre 2014 - 19:07

    la cammuso deve scendere in piazza con i lavoratori e un po di mitra

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  • schnee

    17 Agosto 2011 - 09:09

    Brutta e cattiva,con questo slogan si potrebbe ben accoppiare Camusso-ideologia sindacalista,la rovina del nostro Paese.Non è una questione di se e di ma,è solo una questione di vezzo italiano quello di trovare nell'imprenditoria il male assoluto,la rovina di tutto.Eppure è grazie all'imprenditoria se tanti servizi e svaghi sono possibili.La mentalità con la quale sono cresciuti fior fiori di operai è sempre quella di distruggere,dell'invidia sociale,del di qui non si passa.In un turbine di ignoranza collettiva,dove il popolo caprone è più semplice da gestire,ci sono quelli che pagano un pezzo di carta ogni mese con il quale varrebbe la pena di pulirsi le posteriora e non farci un affidamento cieco e bieco.Ma tant'è.Se io fossi imprenditore in questo Paese non ci farei più nulla,in quanto a comandare sono i sindacati ed il matrimonio con un dipendente è quanto di più difficile da sciogliere al mondo.

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  • Bachis Figus

    16 Agosto 2011 - 22:10

    Complimenti Maria Giovanna Maglie per la pacatezza con la quale ha cercato di far capire agli italiani chi sono i veri nemici del popolo, i fomentatori di disordini e gli ammazza posti di lavoro. Questa gente sta bene quando tutto va male e loro lavorano per il peggio. Non hanno il senso dello Stato e contro questo lavorano sempre. Hanno forse organizzato scioperi quando Padoa Schioppa, Bersani e Vito ci hanno tolti anche i pantaloni? Allora i lavoratori sono stati portati sull' orlo del collasso, ma a questi "signori" interessava solo che al potere ci fossero i loro degni compagni, gli sfascia carrozze. Continui a denunciarli, gli Italiani saranno con Lei. Grazie!

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  • fangioletti

    16 Agosto 2011 - 12:12

    Come convinto fautore degli ideali della Destra Sociale approvo buona parte delle affermazioni qui contenute, pur non condividendone le conclusioni: in quest’Italia dove spadroneggiano le varie caste della politica, di taluni sindacati, dei “baroni” della medicina, dell’università e del diritto, perfino dei giornali, la difesa del Lavoro è l’ultima, fragile barriera allo strapotere della plutocrazia ! Il Welfare disegnato in Italia negli anni ‘70 è stato snaturato dalla politica con la connivenza del sindacato, così quindi strumento della ragion di stato, ed oggi è un comodo capro espiatorio delle altrui responsabilità. Sarò contento di scendere in piazza con lei, signora Maglie, contro quelli che hanno distrutto le migliori energie sociali diseducando, imbrogliando e costruendo «la tragedia italiana di oggi con una responsabilità che nessun altro può condividere allo stesso modo», purché siano le persone giuste; editori compresi.

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