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Gemelli, infermiera con Tbc: contagiata bimba di 5 mesi

Roma, i test individuano il primo caso di contagio. Ordinati controlli precauzionali sugli ultimi mille nati al Policlinico

Gemelli, infermiera con Tbc: contagiata bimba di 5 mesi
E' una bambina di cinque mesi il primo caso di contagio riscontrato dai test ordinati per i nati al Policlinico Gemelli di Roma. La piccola è ricoverata all'ospedale Bambino Gesù da metà luglio ed è in buone condizioni. Sono partiti questa mattina i controlli a tappeto sul oltre mille nati tra marzo e luglio nella struttura dove un'infermiera ha scoperto di essersi ammalata di tubercolosi. La donna è stata subito sospesa e sono partiti i check-up sui piccoli. Nessun allarme  - il responsabile del reparto incriminato ha parlato di "rischio non elevato"- , ma i bimbi sono stati richiamati per motivi precauzionali così da essere sottoposti a una serie di test.

I controlli -  L' allarme rosso è scattato dopo che un'infermiera del reparto di neonatologia ha scoperto di essersi ammalata di Tubercolosi. Di qui, l'immediata attivazione  - in accordo con l'assessorato alla Sanità della Regione Lazio, l'ospedale Spallanzani e il pediatrico Bambin Gesù, l'Asp la Asl Roma E  - di un ambulatorio dedicato, per procedere ai controlli sui piccoli.  "In base alle indicazioni dei tecnici epidemiologi - si legge nella nota diffusa in serata dagli uffici del commissario ad acta per la sanità della Regione Lazio nonché governatrice, Renata Polverini - a scopo preventivo, circa mille bambini saranno invitati a sottoporsi al protocollo di prevenzione". I test in programma sono 25 al giorno con il meccanismo è "a tenaglia": si parte con i bambini nati a metà marzo e all'inizio di luglio per poi andare a a ritroso progressivamente da ambo due le parti.

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Commenti all'articolo

  • beylerbey

    19 Agosto 2011 - 13:01

    Siamo riusciti,dopo anni ed anni,ad eliminare alcune malattie che affliggevano la popolazione italica.Vaiolo,TBC,tanto x citarne alcune,appartenevano al passato. Ora che siamo diventati la porta d'ingresso all'Europa del continente africano,ecco che quelle malattie che credevamo fossero debellate, ritornano. Motivo in + per cercare di risolvere in Africa i problemi degli africani e smettere di fare carità fini a se stesse, che oltre a non risolvere il problema all'origine,riescono solo a trasferire altrove altre problematiche, tipo, appunto, quella sanitaria. Invece di spendere quattrini x le armi,non sarebbe meglio spenderli x costruire ospedali,università,infrastrutture? Eh già, si fa molto prima e rende di + la vendita delle armi che non fare qualcosa che rimanga. Cordialmente.

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  • gasparotto

    19 Agosto 2011 - 08:08

    Ricordo quandoi da bambino alle elementari,venivano i camion attrezzati per sottoporci a radioscopia toracica e test per la tbc.Ricordo che fu una campagna intensa,che si rivelò efficace nel tempo. La tbc fu quasi del tutto sconfitta,scomparvero i sanatori e qualche caso si curava in reparti di isolamentio,con i soliti farmaci -strepto,ini.pas. Ora pare che il bacillo di Kock si stia svegliando dal lungo letargo e sia diventato più virulento,grazie ad una tbc d'importazione. La nostra penisola invasa da gente di ogni provenienza,molti dei quali ammalati di mali orientali e tropicali.Hanno importato persino la malaria,la lebbra,etc. E che dire di come vanno le cose nei reparti? Ricordo un portantino malato di AIDS,che era addetto al trasporto degli alimenti.Una legge dei soliti imbecilli vieta di esperire controlli in tal senso in questi malati.Sono coperti da anonimato. Eppure c'è il medico competente. Non credo che l'infermiera si arrivata d'emblè ad una forma aperta tisiogena.

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  • raucher

    18 Agosto 2011 - 17:05

    i tunisini lì ospitati hanno dato fuoco a tutto, poi , trasportati in altra costruzione, hanno incendiato pure quella. Tanto paghiamo noi. I tunisini non si dimostrano molto svegli, non hanno ancora capito che vengono rimpatriati e che è inutile fuggire dal Cie perchè Pantelleria è un'isola?Per quanto mi riguarda, hanno bruciato i materassi? Dormano in terra. Non è sempre tutto dovuto.

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  • raucher

    18 Agosto 2011 - 17:05

    l'idea di clonare il duce mi sembra perfida, visto il disastro al quale condusse il Paese, ma concordo con Lei quando dice che certe malattie, sparite in Italia da anni , ora ritornano grazie alla presenza degli africani. Basti pensare all'AIDS , l'Africa è piena. Buona sera.

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