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La miglior amica di Melania: "Disse di un segreto orribile"

La Rea, 2 giorni prima di morire: "Ti devo dire una cosa molto brutta". Il gip Giovanni Cirillo: "Movente legato a un torbido segreto"

La miglior amica di Melania: "Disse di un segreto orribile"
Era stata lei la prima a rivelare che Melania fosse a conoscenza dei tradimenti del marito, Salvatore Parolisi, oggi incarcere come unico indagato per il delitto della Rea. Ora è sempre lei che riferisce un'altro elemento del tutto rilevante nel corso delle indagini. Due giorni prima di essere uccisa Melania aveva chiamato proprio lei, la sua migliore amica, per un avvertimento: "Ti devo confessare qualcosa di molto brutto". Nei prossimi giorni la procura di Teramo, cui è passata la competenza territoriale dell'inchiesta, molto probabilmente deciderà di ascoltare R.I. Come riferisce il quotidiano locale il Centro, i pm Davide Rosati e Greta Aloisi stanno lavorando al fine di ricostruire, associando indizi ed elementi noti, cosa Melania volesse rivelare di così oscuro all'amica del cuore.

Il segreto inconfessabile - Forse sarà proprio questa pista che potrà sciogliere il mistero di "quel segreto torbido e inconfessabile" che secondo il gip Giovanni Cirillo potrebbe essere il movente del delitto. Infatti iniziando a scavare, si scoprono già altri dettagli. La donna, R.I., ha raccontato agli investigatori che il 19 aprile, il giorno dopo la scomparsa di Melania e un giorno prima del ritrovamento del cadavere, ha ricevuro la telefonata di Salvatore Parolisi, il marito di Melania che dal 20 luglio è in carcere con l'accusa di aver accoltellato la moglie. Una chiamata che la stessa donna nei verbali d'interrogatorio definisce "anomala" visto che in 13 anni di conoscenza il caporal maggiore non le aveva mia telefonato. 

La telefonata sospetta - "Quando Parolisi l'ha chiamata al telefono", si legge nell'ordinanza di Cirillo, "le ha chiesto se aveva sentito al telefono Melania il 18, ottenendo risposta negativa; quindi le ha riferito di aver acquistato un paio di stivali che avrebbe regalato alla moglie per il loro anniversario di matrimonio (26 aprile). Successivamente Parolisi, venuto a conoscenza delle dichiarazioni rese da R.I. agli inquirenti, ha chiesto di parlarle, l'ha incontrata nei pressi dell'abitazione dei genitori di Melania dove l'ha invitata a smentire la storia della crisi tra loro e ha rinnovato la domanda se avesse sentito telefonicamente Melania il 18 aprile".

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Commenti all'articolo

  • roda41

    23 Agosto 2011 - 12:12

    perché sospettava a moglie le avesse rivelato qualcosa,solo per questo e nel frattempo che cercavano la moglie,lui era superimpegnato a telefonare alla soldatessa e cancellarei messaggini.Ma che ci sta più da capire?

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  • Renatasonia

    21 Agosto 2011 - 19:07

    buttate la chiave dimenticatelo.

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  • Peo

    21 Agosto 2011 - 19:07

    Parolisi non mi è mai piaciuto. E credo per la verità che piaccia a pochi. Ma non comprendo questo grande agitarsi attorno ad un fatto assolutamente ovvio, quello della "telefonata anomala". Se avessi una moglie e questa sparisse, telefonerei all'intero mondo della mia consorte scomparsa. Anche a gente che non ho mai conosciuto prima nè visto. Alla parrucchiera a me sconosciuta, al panettiere dove non vado mai, perfino al gatto del sagrestano della chiesa, se avesse un telefono. Ma via! Quanto all'atroce segreto: non è che fossero proprio le corna da cervo reale che la povera Melania aveva scoperto di avere sulla testa in quantità industriale, ad essere l'oggetto della confidenza? Sono sempre sospettoso e diffidente quando, in mancanza di vere prove, ci si attacca ai teoremi gratificanti. Ci deve essere per forza un Atroce e Inconfessabile Segreto. Che naturalmente non si scoprirà mai. Ma c'era sicuramente, altrimenti perchè Parolisi avrebbe ucciso la moglie? "Il tondo cerchia".

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  • marari

    21 Agosto 2011 - 08:08

    altrove. Al di la del movente, più chiaro di cosi!!!!

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