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Scioperi, via libera del governo

alla riforma nei trasporti

Scioperi, via libera del governo
Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al ddl delega di riforma degli scioperi nel settore dei trasporti. Lo riferiscono fonti governative, che sottolineano come il provvedimento sia stato approvato "all'unanimità, in un clima di grande accordo". Il disegno di legge regolameterà le agitazioni nel settore dei trasporti. La riforma è motivo di scontro tra i sindacati (e in particolare tra Cisl e Cgil). Ieri il segretario della Cgil Guglielmo Epifani aveva avverito il governo: "Lo sciopero è un diritto fondamentale, svolte autoritarie sono illegittime. Il governo stia attento" a quello che fa. Non è della stessa posizione il leader della Cisl, che replicando ai microfoni  di Radio24 ha affermato che "le nuove regole per gli scioperi nei trasporti devono rientrare in una trattativa tra le parti e sarebbe però bene che la Cgil non ponga rifiuti ideologici, assumendo una posizione che crea solo allarmismi".

Secondo le prime anticipazioni le nuove norme prevedono il referendum consultivo preventivo obbligatorio prima dello sciopero, a meno che non si tratti di proclamazioni da parte di organizzazioni sindacali complessivamente dotate di un grado di rappresentatività superiore al 50% dei lavoratori. Per alcune categorie professionali che, in caso di astensione dal lavoro, provochino la concreta impossibilità di erogare il servizio principale ed essenziale, arriva lo sciopero virtuale, che sarà però previsto dalla contrattazione. Lo sciopero virtuale prevede che un lavoratore dichiari l'astensione dal lavoro ma in realtà presti comunque la sua attività, perdendo però la retribuzione. Questa, insieme alla somma che deve erogare l'azienda, viene poi destinata a fini sociali.

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Commenti all'articolo

  • GBalsamo

    27 Febbraio 2009 - 12:12

    Quando lo sciopero generale saltò fuori nel 2007 con l'allora Prodi con tutti i problemi che ricordiamo, mi ricordo al TG un certo segretario di allora della FAI (la federazione autotrasportatori italiana) organizzazione che aveva indotto lo sciopero insieme a molte altre, adducendo a certe leggi recenti il problema degli autotrasportatori (che al giorno d'oggi sono nella ... ), ovvero deregolamentazioni del settore rivelatesi FALLIMENTARI portate avanti da tale Uggè, sindacalista, presidente della conftrasporto (nessun conflitto di interessi vedo) e poi (trasformista) sottosegretario al trasporto con Berluska, il quale sul suo sito si vantò "Durante l'esperienza governativa (Uggè, ndr) ha curato particolarmente e direttamente il contatto con le associazioni di categoria e con gli operatori economici interessati. Ha potuto così aggiornare gli imprenditori su quanto il governo ha ottenuto per il settore dell'autotrasporto riuscendo ad evitare nell'intera legislatura il verificarsi di azioni di fermo delle prestazioni dei servizi di trasporto ponendosi altresì, in modo risolutivo, come mediatore di alcune importanti vertenze settoriali", già peccato che l'anno dopo finito di fare il politico è tornato a fare il sindacalista e guarda caso si è bloccato tutto!A tal proposito questo signore rilasciò le seguenti parole in una intervista "I blocchi vanno senza alcun dubbio condannati" , ma poi, "se ci si trova davanti al rifiuto di un qualsiasi confronto sono giustificate queste forme di protesta esasperata".Un grande!!!!!! E adesso si regolamentano gli scioperi degli autotrasportatori con magari ancora quel simpatico tizio a tramare nel buio...mamma mia che paraculi......

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