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Fantasiosi Filettino si trasforma in Principato "Soldi e un sito per difendere i piccoli Comuni"

La manovra mette a rischio soppressione il piccolo centro nel Frusinate. L'idea del Sindaco: "Fondiamo un Principato, abbiamo le risorse per farlo"

Fantasiosi Filettino si trasforma in Principato "Soldi e un sito per difendere i piccoli Comuni"
Il sito ufficiale è in rete da sabato mattina: la sfida del Principato di Filettino, ora, è sotto l'occhio globale. La storia sta occupando da giorni le pagine di cronaca della stampa internazionale: una vicenda che sa nel contempo di provocazione e marketing, con un pizzico di megalomania. Filettino è un piccolo Comune del Frusinate che, per i paletti imposti dalla manovra, dovrebbe essere soppresso per essere accorpato a Trevi. Da qui nasce l'idea del sindaco Luca Selleri: trasformare l'ente in un Principato. E la notizia fa il giro del mondo.

Il Principato - "Il nostro è il primo vero esempio di federalismo comunale. In un momento in cui in Italia si parla tanto di riforma federale, noi cerchiamo di fare fatti concreti con un progetto innovativo che, proprio per questo, sta riscuotendo consensi e successo", spiega il Sindaco Selleri. Da alcuni giorni, il primo cittadino è in prima linea contro la manovra economica varata dal governo, con la quale sono a rischio circa duemila piccoli paesi sotto i mille abitanti. "Puntiamo davvero a conquistare vera autonomia di gestione e abbiamo le risorse finanziarie per farlo". E per raggiungere l'obiettivo è stato arruolato anche il noto avvocato Carlo Taormina.

La moneta - Per attirare i riflettori, a Filettino non si fanno mancare nulla. Dopo l'invito al principe Emanuele Filiberto di Savoia, è arrivato quello al principe Giovannelli, la cui faccia per di più compare sulla moneta locale, il "fiorito". Il 17 settembre, inoltre, ci sarà un incontro cui potranno partecipare tutti i Sindaci dei Comuni a rischio soppressione. Tra gli invitati, ci sono anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

Operazione marketing - Dopo aver le banconote e lo stemma, venerdì sono arrivate le prime magliette con il logo del principato. Mille, tra polo e t-shirt, messe in vendita e subito andate a ruba. Sabato è stata poi la volta del debutto in rete. "Sul sito, saranno disponibili - spiega Selleri - foto, curiosità e news aggiornate su tutto quello che avviene nel principato. Abbiamo già oltre due mila prenotazioni per polo e magliette, mentre presto saranno disponibili anche cappelli, penne e tanto altro".


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Commenti all'articolo

  • fatti neri

    31 Agosto 2011 - 01:01

    Lo fa la chiesa che è straricca e non può farlo un Comune? Almeno gli evasori "potranno lasciare i soldi in zona" .

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  • capitanuncino

    28 Agosto 2011 - 16:04

    a mio parere sia una buffonata,l'idea di coniare moneta non sarebbe male,come non sarebbe male l'idea del principato indipendente.Basta solo che le banconote appartengano al popolo.

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  • aifide

    27 Agosto 2011 - 19:07

    quindi: 1) il prefetto diffidi immediatamente il sindaco; 2) se insiste, commissariamento del comune; 3) incriminazione del sindaco per attentato alla Costituzione. Si fa finta di cominciare per gioco ma queste cose non si sa mai dove vanno a finire....... Finchè è sovvenzionato con i soldi delle tasse di tutti gli italiani, bisogna agire in maniera incisiva e rapida: se vuole fare il buffone si faccia eleggere al paralmento......

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  • franziscus

    27 Agosto 2011 - 19:07

    Si parla tanto di tagli (che sarebbero veramente doverosi) ma quando si arriva al dunque non se ne fa nulla. E questi qua si sono addirittura inventati il principato, ma non rinunceranno alle scuole, agli ospedali e a tutto il resto che in italia non si nega a nessuno, e in particolare a quelli che non pagano un centesimo.

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