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L'intransigenza di Stoccolma Schiaffo al figlio: in carcere

Disavventura per un italiano, ai domiciliari attende la sentenza per un buffetto. Nessuna forma di violenza è tollerata in Svezia

L'intransigenza di Stoccolma  Schiaffo al figlio: in carcere

In manette per uno schiaffo al figlio 12enne. Il punto è che la sferzata al monello è arrivata tra le strade di Stoccolma, dove anche un cinquino è considerato un reato di maltrattamento. Stando a quanto riporta il Corriere, così Giovanni Colasante - consigliere comunale a Canosa di Puglia, centro a pochi chilometri da Andria - avrebbe finito col prolungare la vacanza in Svezia con la famiglia. Sì, ma in cella. Lo schiaffo, infatti, non è  consentito dall'ordinamento locale e per l'italiano è subito arrivato l'arresto, trasformato poi in obbligo di firma fino al giorno del giudizio (previsto il 6 settembre).

In Svezia - L'ordinamento svedese non tollera neppure le più lievi forme di violenza contro i figli: un reato 'rosso', questo, punito nell'immediato. Martedì scorso, l'uomo è stato ammanettato, denunciato dalle autorità locali e tenuto in carcere per tre giorni. Per questo ha dovuto rinunciare alla gita in nave tra i fiordi prevista per il giorno successivo, in attesa del giudizio.

 


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  • Riccardo Carlo

    01 Settembre 2011 - 00:12

    La legge svedese voleva tutelare il ragazzo? Sicuramente, vedere il proprio padre inspiegabilmente arrestato in un paese straniero ha causato a lui (e al fratello più piccolo) un trauma enormemente superiore al ceffone. Finire sulla bocca di tutti, in paese e non solo: sai che regalo, per una famiglia! Mi auguro di no, ma negli altri componenti potrà restare molto a lungo una traccia di rancore verso chi, con i suoi capricci, è stato all’origine di tutto. Quella fisica non è l’unica forma di violenza, e talvolta neanche la peggiore… Non conosco le condizioni economiche della famiglia, ma di certo le migliaia di euro spese per uscire da questa penosa vicenda, e forse il peso di una condanna penale per il padre non potranno che penalizzare il futuro dei ragazzi. Questo dimostra quanto queste leggi politicamente corrette siano ottuse nella loro gelida astrattezza burocratica. I nuovi sacerdoti (politici, psicologi, giuristi, filosofi) che le hanno partorite sono lontani anni luce dal comune sentire e dai problemi reali con i quali ogni giorno si confrontano le persone normali.

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  • beatles14

    31 Agosto 2011 - 17:05

    Dio mio che pena questi svedesi così politicamente corretti! Non si può mollare uno schiaffo al figlio per educarlo? Ecco perchè il mondo va male e andrà sempre peggio. MA CHE SCHIFO non sopporto questa untuosa ipocrisia... ho menato i miei figli quando occorreva e NON MI SENTO IN COLPA, mi spiace solo che non lo abbiano fatto quei penosi genitori che ho visto PRENDERLE dai figli senza reagire ,sono questi quelli che piacciono alla Svezia? Avete notato però quanto sono odiosi i loro pargoli? E adesso i radicali ci spacceranno anche questa TROVATA come conquista civile additandoci ad esempio i Nibelunghi che DOBBIAMO imitare come negli anni 60/70 per le loro porcate sul libero amore? Ciao Beatles 14

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  • numidia

    31 Agosto 2011 - 17:05

    E queste sono le nazioni che dovremmo prendere a esempio?? ma x piacere!!!!

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  • roda41

    31 Agosto 2011 - 15:03

    forse non ci sarebbe L'INCIVILTA' poi di drogati,spostat i ,anormali e alcolizzati che è l'altra faccia della medaglia.MA PER PIACERE"!

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