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Misseri, un altare per Sarah "Nel garage dove l'ho uccisa"

Immagini di Quarto Grado mostrano il tabernacolo con foto della 15enne e della Madonna. Qui zio Michele piange la nipote

Misseri, un altare per Sarah "Nel garage dove l'ho uccisa"
Un'altra rivelazione rende ancora più grottesca l'immagine che via via si compone di Michele Misseri: l'uomo ha allestito un altarino per Sarah nel garage dove è stata uccisa. E' lo stesso Misseri alla trasmissione Quarto Grado a mostrare il luogo dedicato alla nipote, di cui forniamo alcune immagini in anteprima. Un tabernacolo su cui il contadino di Avetrana ha affiancato alle immagini di Sarah ritagliate dai giornali, quelle della Madonna. Su una mensola fiori freschi, gli stessi che Misseri dice di non aver il coraggio di portare sulla tomba della nipote. Lo zio della ragazza uccisa ha allestito l'altare in fondo alla discesa che conduce nel garage in cui - ripete con insistenza - ha ucciso Sarah. Un altare, davanti al quale Michele Misseri si ferma ogni giorno a pregare per la nipote, morta il 26 agosto di un anno fa.

Il senso di colpa -
Dal giorno in cui ha iniziato a parlare, Michele Misseri è stato come un fiume in piena. Un'infinità di dichiarazioni, accuse, rivelazioni sulla morte della nipotina Sarah Scazzi. Parole che al posto della chiarezza, han portato una gran confusione intorno a quello che rimane tutt'ora un mistero da scoprire: chi e perché abbia ucciso Sarah. Misseri è stato giudicato inattendibile dagli inquirenti, troppe le contraddizioni nel suo dire. Ciò che pare certo però è che Misseri ha un peso dentro, un senso di colpa che non gli da tregua.

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Commenti all'articolo

  • parigiocara

    03 Settembre 2011 - 17:05

    che palle !!! a quando la fiction ???

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  • delfino47

    03 Settembre 2011 - 14:02

    Vedere questo delinquente LIBERO si può dire che questo è un paese di m**** !!!!!!

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  • blues188

    03 Settembre 2011 - 10:10

    Neppure da parte degli inquirenti, che sono più marci di Misseri. Questa storia è una piaga sociale e l'inutile sedicente giornalista Salvo Sottile che dimostra fin'ora di non capire un granché, salvo il fatto di voler apparire come un 'grande' giornalista.Puah! Salvo Sottile si allinea a chi conduce le indagini guardando con rispetto e pietà lo zio di Sarah Zio che viene abbracciato fraternamente anche dai carabinieri quando lo accompagnano. Ma lo sentirà il senso del ridicolo? Non sentiranno dentro loro un po' di vergogna per il loro comportamento? Anche Libero non è immune, visto che ci propina settimanalmente da mesi questa lugubre storia. All'estero avrebbero già risolto in due minuti, in Italia invece si specula per fare carriera e cercare l'onore che altrimenti languirebbe

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  • raucher

    02 Settembre 2011 - 20:08

    non so cosa altro dire, ficcateli in galera e buttate la chiave.

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