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"Marocchini qui non entrano" Alassio, cartello choc al bar

"Vietato l'ingresso": la reazione dei genitori al tentativo di violenza subito dalla figlia. Sfugge allo stupro, ferita con una bottiglia

"Marocchini qui non entrano" Alassio, cartello choc al bar
Vietato l'ingresso ai marocchini. Questo è il cartello che campeggia all'entrata di un bar di Alassio e che ha suscitato non poco clamore. Eppure, quella che appare come un'azione meramente razzista, si può leggere anche come la reazione di due genitori sconvolti dopo l'aggressione subita dalla figlia nella notte tra sabato e domenica. La ragazza, poco più che ventenne, è stata aggredita da un extracomunitario ubriaco di 30 anni che l' ha ferita dopo aver cercato di violentarla.

L'aggressione - L'ambulante, Ghalfi El Mustapha, ha incrociato la ragazza in una strada buia della cittadina ligure, e  dopo aver cercato di estorcerle un rapporto sessuale, l'ha ferita con un coccio di bottiglia alla schiena e a un braccio, per poi darsi alla fuga dopo che le grida della giovane avevano attirato l'attenzione di turisti e residenti. Trovato dai carabinieri poco dopo, l'aggressore è stato praticamente salvato dal linciaggio degli abitanti.

Il precedente - Non è la prima volta che Ghalfi El Mustapha dà del filo da torcere alla polizia. Solo due settimane prima, infatti, aveva morso due vigili che gli avevano sequestrato 63 paia di occhiali contraffatti, reazione per la quale aveva patteggiato 66 mesi di reclusione. Pena mai scontata e la cui sospensione gli ha permesso di tornare in circolazione, vendendo merce in spiaggia di giorno e ubriacondosi di notte. I genitori della ragazza aggredita, da par loro, per evitare di rivederlo hanno fatto di testa loro. Per vendicare il torto, però, hanno messo nel mirino tutti gli extracomunitari, dal primo all'ultimo, negando loro persino una tazzina di caffè.

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    22 Febbraio 2012 - 08:08

    Se non si riaprono i CAMPI DI STERMINIO non cambiera' mai niente !

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  • tizziocaio

    07 Settembre 2011 - 02:02

    A quei "bravi" buonisti e associati che vivono sfruttando le varie situazioni non tocca a loro pagare e sopportare bensi' spesso ci guadagnano e ci vivono sfruttando questa situazione. A quando metteremo fine a queste false altruiste benevoli favole?.

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  • schnee

    06 Settembre 2011 - 16:04

    Cari Signori,ripropongo la mia risposta a Testin:carissimo,vista la tua siderale intelligenza,calata nella fogna di noi poveri e disperati lettori di Libero,illuminaci,dacci la strada giusta,rendici partecipi della tua rettitudine morale,della tua grandiosa e magnificente onestà,dandoci l'indirizzo di casa tua,presso la quale reggia potranno trovare ristoro coloro che noi abbiamo avuto addirittura di bollare come inferiori o indesiderati..O debbo supporre,ahimè,che fai parte di quella categoria di infima collocazione che parla,parla,parla,ma che poi ragiona con lo squallido "quel che è mio è mio e quel che è tuo è mio"?Per capirci quelli che fanno i f..ci con il sedere altrui?Se ci dai il tuo indirizzo di casa ti potremo mandare alcuni barcaioli testè scesi e,tra un ammiccamento e l'altro,farti trovare forse l'affetto che ad occhio e croce ti manca,visti gli insulti con i quali ti rivolgi a chi non la pensa come te.Apri la tua casa ed il tuo portafogli,poi vedremo tante cosucce...

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  • Bobirons

    06 Settembre 2011 - 13:01

    Le voglio comunicare alcune esperienze personali, avendo viaggiato, quasi sempre per lavoro, per circa mezzo secolo in tutti i continenti (+/- 70 nazioni). Nella maggior parte dei paesi islamici non si può rivolgere la parola ad una donna. Nella penisola arabica ed alcune nazioni limitrofe, men che mai farsi trovare con una donna nella stessa camera d'albergo se non si è legalmente sposati. Se poi uno straniero facesse un affronto sessuale ad una dona, c'è il caso che ambedue finiscano sul patibolo. Usanze e leggi locali, a protezione della morale e della sicurezza. In Svizzera, un gruppo di noi, erano circa le 23, usciti dall'albergo per andare in una taverna, fortemente redarguiti dalla polizia perchè il volume della/e voce/i era, secondo loro troppo alto. In Inghilterra, arresto per uno che si era lasciato scappare una battuta sulla sicurezza, imbarcato poi con l'affidavit di una società inglese. La morale, ognuno è padrone in casa propria e l'ospite ha il DOVERE di adeguarsi.

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