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A Napoli otto agenti all'ospedale

Sciopero e incidenti. Poliziotti feriti da membri dei centri sociali. E a Milano uova e fumogeni contro sede Unicredit

A Napoli otto agenti all'ospedale
A furia di alzare i toni, si finisce a raccogliere i cocci. Lo sciopero indetto dalla Cgil contro la manovra-bis fa registrare momenti di tensione in diverse piazze italiane. A Napoli, otto poliziotti della Digos e del reparto Mobile sono rimasti feriti nel corso degli scontri avvenuti nei pressi di piazza Municipio. Numerosi manifestanti che stavano partecipando al corteo Usb, tra cui anche militanti dei centri sociali, hanno iniziato un fitto lancio di uova contro la sede della Banca d'Italia. Successivamente cinque grossi petardi e diverse bombe carta sono state lanciate contro le forze dell'ordine. Gli otto poliziotti colpiti sono finiti all'ospedale. Un militante ritenuto dalla questura vicino ai centri sociali è stato  condotto in questura per accertamenti. Ma il Pd, noncurante dei disagi e del disfattismo dell'iniziativa, si stringe solidale intorno alla decisione dei sindacati:  "Il Pd di Napoli ha aderito con convinzione a questo sciopero - commenta il commissario della Federazione  provinciale del Pd partenopeo, Andrea Orlando - . L'aggressione ai diritti dei lavoratori e l'assenza di una reale strategia di rilancio sono inaccettabili, soprattutto in un territorio che da tempo aspetta risposte significative sotto l'aspetto economico e sociale". "La partecipazione alla manifestazione indetta dalla Cgil a Napoli in occasione dello sciopero generale - conclude Orlando - denota il malessere sempre più diffuso nei confronti del Governo Berlusconi". Anche Milano non è rimasta indenne: un fitto lancio di uova e  di qualche fumogeno ha bersagliato il Palazzo del Credito Italiano in piazza Cordusio, sede di Unicredit. Al passaggio del corteo dei sindacati di base e degli studenti per lo sciopero generale, l'edificio è stato oggetto di aggressione da parte di un gruppetto di ragazzi.

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Commenti all'articolo

  • fatti neri

    07 Settembre 2011 - 00:12

    pur essendo parte del mondo mai rappresentato dai signori sindacalisti, anzi casomai tirato in causa da una mendace operaia grazie alla loro macchina da guerra chiamata patronato, capisco che le masse usino qualunque pretesto per dare addosso ai presunti responsabili di questa crisi e, sconfortati da un governo che pone la fiducia sempre, denuncia che i soldi della manovra sono già spesi e presto ne arriva altra, non fanno significativi progetti nè seria fiscalità non vedo di che ci stupiamo se qualche serio sinistro accade, lo strano è che l'unica via è tornare a eleggere direttamente e togliere questa dittatura mascherata e da tempo, l'unico che si batte è lo stesso di prima mentre tutti gli altri vogliono solo il voto tanto il rimborso elettorale è certo. Altri due tarallucci per favore grazie

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  • aifide

    06 Settembre 2011 - 15:03

    questo è solo l'inizio di ciò che avverrà nei prossimi giorni se il governo non si affretta ad approvare la manovra. Come avevo detto da parecchio tempo e fino ad ieri, ormai il tempo delle parole è finito. Gli italiani, mai avvezzi a rivolte e rivoluzioni, potrebbero rivelarsi più pericolosi di quanto questi dilettannti allo sbaraglio che costituiscono il governo credano.

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  • tuccir

    06 Settembre 2011 - 15:03

    Credo che questo sia solo l'inizio, ci aspetta un lungo inverno. Le responsabilità di B. e sodali sono enormi, spero abbiano il buon gusto di farsi da parte per permettere la ricostruzione del Paese.

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