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Sacconi scherza sulle suore? Crocefisso dai 'progressisti'

Nel dibattito con giovani del Pdl su articolo 8 il ministro racconta una barzelletta. Per la sinistra diventa sessita e blasfemo

Sacconi scherza sulle suore? Crocefisso dai 'progressisti'
Certo ci sono tanti modi per esprimere un concetto e forse quello usato dal ministro Maurizo Sacconi con il racconto della barzelletta sulle suore non è stato tra i più efficaci. Fatto sta che si è alzato il consueto polverone dall'opposizione, che si aggrappa alla forma per soffocare la sostanza. Un escamotage ormai consolidato da Pd e compagni: sparare a zero con argomentazioni dal sapore volutamente catastrofico ma oggettivamente fuori tema, per spostare l'attenzione e far cadere nel dimenticatoio scomode verità.

A braccetto con le suore - E così in un lungo dibattito finalizzato ad illustrare e dar ragione dei provvedimenti inseriti nella manovra in tema di politiche del lavoro, ragioni che contrastano con l'interpretazioni restrittiva degli stessi da parte di sindacati ed opposizione, Sacconi si lasciato andare ad un esempio un pò colorito. Ed ecco che per la sinistra diventa subito un misogino, sessista, accusato di sacrilegio e bieca ideologia. Non solo, con sorpresa troviamo la notizia rimbalzare con grande visibilità sulle testate 'amiche della sinistra'. E, incredibile ma vero, Repubblica.it pur di attacare l'esponente del governo Berlusconi, si ritrova a braccetto con le suore.

Scenari apocalittici - Facciamo un passo indietro. Mercoledì il ministro, davanti alla platea dei giovani del Pdl ad Atreju 11, ha commentato gli "scenari apocalittici" fomentati dalla Cgil sull'articolo 8 della manovra economica. "Per rispondere alla Cigil - ha detto Sacconi - faccio un esempio. Vale quello che disse una suora in un convento del '600, dove entrarono dei briganti. Le violentarono tutte tranne una. Il Santo Uffizio la interrogò e le chiese: Ma come mai non è stata violentata?. Lei rispose: Perché ho detto di no..'" (Guarda il video della barzelletta incriminata). Ma la barzelletta, che estrapolata dal contesto perde ogni riferimento, era in realtà parte di un più ampio dibattito sulla contrattazione aziendale inserita in manovra, l'articolo 8 appunto. Norma che, come si sa, è stata oggetto di un acceso dibatto  e che vede scontrarsi due concezioni del lavoro completamente antitetiche.

La sostanza taciuta - Ecco allora che il ministro spiega alla platea di ragazzi come i provvedimenti inseriti nella manovra "hanno l'unico scopo di far crescere le imprese e il lavoro" realizzando l'assunto "più Stato meno società, meno legge più contratto, meno forma più sostanza". Una norma che il ministro del Lavoro definisce "rivoluzionaria" e che cambierà i rapporti sindacali: "L'Italia ha davvero la possibilità di uscire dal Novecento ideologico".  Visione che però sta scomoda, specialmente alla Cgil, che attacca l'articolo 8 riducendone i contenuti ed appiattendone le aspirazioni: secondo il sindacato la norma nasce per facilitare oltremisura i licenziamenti. Proprio sul punto riponde secco il ministro: "Assolutamente no. Con questo modello si decentrano le relazioni industriali portandole al livello delle persone in carne e ossa e alle imprese con la concretezza dei loro problemi. Le intese tra imprenditori e lavoratori adattano l'organizzazione del lavoro e della produzione a comuni obiettivi di crescita degli investimenti e della buona occupazione".  Ora rimane una domanda: ma tra tutte le cose che il ministro Sacconi ha detto, come mai l'unica cosa che si è ritenuta degna di giudizi apocalittici è stata una barzelletta di 30 secondi oltretutto, non particolramente divertente?

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  • tamiso

    09 Settembre 2011 - 08:08

    personaggio utile solo per la guerra alla CGIL ma non so se avete visto il video e guarda caso chi sedeva al fianco del "comico" il buon Bonanni mi sa che presto lo vedremo in Parlamento e guarda caso con voi destri che non fate altro che criticare i sindacati dicendo che i segreteari hanno la carriera politica spianata ecc.... Comunque forse non vi è ben chiara la situazione e lo ripeto spero non vi siano lavoratori dipendenti 50 enni che scrivono ma lart 8 sarà una bomba ad orologeria, perche sappiamo come va a finire in Italia i sindacati per mantenere i privilegi non ci penserranno 2 volte a far passare tale articolo ed i primi saranno i 50 enni senza nessun paracadute. Inoltre quello che disturba di più è "SENZA GIUSTA CAUSA" voi paladini della libertà siete d'accordo con questi metodi "KOMUNISTI"? buffoni ciechi

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  • biri

    09 Settembre 2011 - 08:08

    I suoi interventi (espettorazioni purulente?) appaiono, purtroppo, sempre più deliranti. Perché (va bene l'accento?) non dice chiaro e forte ciò che tutti hanno ormai capito? Cioè (va bene l'accento?), perché (va bene l'accento?) non ci dice che lei apprezza le volgarità che i suoi eroi vomitano quotidianamente, che non potrebbe vivere senza sganasciarsi dalle risate alle barzellette del cav. Banana e dei suoi lacchè (va bene l'accento?), che lei reputa normale ed evidentemente consono al suo livello intellettuale e culturale essere governato da cafoni? La sua pretesa distanza da costoro ("di Sacconi non mi importa nulla") fa, a questo punto, soltanto ridere i polli. La lascio a macerare nel suo odio (no, non per l'umanità, che lei non sa cosa sia. Il suo è un banalissimo odio per chiunque sia diverso da lei). P.S. Non abbiamo mai mangiato insieme, per fortuna. Dia pertanto del "tu" ai suoi pari, se ne trova. P.P.S. Figuraccia? Gozzo? Su, non si monti la testa. Medice, cura te ipsum.

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  • magall

    09 Settembre 2011 - 01:01

    Se la madre o la moglie di costoro venisse violentata ed un bello spirito (tipo Sacconi) dicesse che lo è stata perché non ha detto no, chissà come si divertivano alla battuta i suddetti Megas, franciscus ...

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  • franziscus

    08 Settembre 2011 - 21:09

    una volta dicevano che la religione era l' oppio dei popoli (e quando potevano accoppavano i preti e le suore), adesso si scandalizzano per una stupida barzelletta sulle suore. Mi ricordano tanto quei sepolcri imbiancati che "piacevano" tanto a nostro Signore....

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