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La Gelmini rassicura i genitori

"Nessun rischio tempo pieno"

La Gelmini rassicura i genitori
Il problema del tempo pieno alle elementari non esiste. Parola di ministro. A rassicurare le famiglie è la stessa Mariastella Gelmini, intervistata stamattina da Maurizio Belpietro a 'Panorama del giorno', su Canale 5: le iscrizioni fatte dai genitori dei bimbi "saranno assolutamente soddisfatte perché con un migliore impiego delle risorse noi siamo riusciti non solo a mantenere il tempo pieno, ma ad aumentarlo, quindi non prevedo problemi". La Gelmini mostra tutta la sua fiducia nella riforma della scuola da lei ideata e guarda al futuro con ottimismo: "Ho parlato con molti direttori scolastici regionali e le notizie sono tranquillizzanti".
E la bufera di critiche non sembra volersi placare neppure sulla questione del 'maestro unico': "Le polemiche proseguono", sottolinea il ministro, "ma anche la volontà del governo di affermare come modello pedagogico quello del maestro unico di riferimento perché , lo ribadisco, siamo convinti che l'introduzione del cosiddetto modulo, cioè più insegnanti sulla stessa classe, non abbia determinato un innalzamento della qualità dell'istruzione, e vogliamo offrire alle famiglie un punto di riferimento, una guida. Un bambino nei primi anni della sua esperienza scolastica non ha bisogno di tanti insegnanti ma di un punto di riferimento, il maestro unico sarà esattamente questo. Alle famiglie abbiamo lasciato come giusto che sia, la libertà di scelta del quadro orario, tra le ventiquattro, le ventisette, le trenta o le quaranta ore del tempo pieno. E come avevamo promesso non solo le risorse sul tempo pieno non sono state tagliate, ma addirittura aumentate", ribadisce poi il Ministro, aggiungendo, in riferimento alla scelta del tempo pieno interpretato come sconfessione del maestro unico, che "la bocciatura del maestro unico è francamente una sciocchezza perchè prescinde dal quadro orario".
altra nota dolente: la pioggia di 5 in condotta: "Abbiamo ritenuto importante restituire alla scuola non solo il ruolo di agenzia del sapere ma anche la sua funzione educativa e il ritorno ad un certo rigore, alla disciplina; riteniamo sia importante quanto apprendere l'italiano, la matematica e le lingue straniere", ha spiegato il ministro.

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Commenti all'articolo

  • giornali

    03 Marzo 2009 - 18:06

    Avanti così, la scuola e con essa la società può e deve cambiare. E anche se non mancano esperienze positive con la cd. "compresenza", nella tanto decantata Europa solo l'Italia ha adottato questo modello, quindi possiamo farne a meno, anche per i costi che comporta. La sinistra la smetta di fare demagogia sulla pelle dei bambini.

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  • micael44

    03 Marzo 2009 - 16:04

    Come al solito, la sinistra si dimostra bravissima a complicare le cose semplici. Se da una classe con tre insegnanti ne togliamo due, questi due andranno a soddisfare il tempo pieno. E' un concetto tanto difficile? Il voto in condotta non piace? A chi? Agli studenti è ovvio:non potranno più rompere il righello in testa all'insegnante, non potranno più palpeggiare le insegnanti, non potranno più danzare sulla cattedra del professore, non potranno più drogarsi o far sesso nei cessi,etc.. Ai genitori? Certo:a quelli che hanno fatto tutto ciò quando andavano a scuola!

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