Cerca

Bio-testamento, slitta ddl

Esame in aula il 19 marzo

Bio-testamento, slitta ddl
L'aula del Senato comincerà ad esaminare il testamento biologico da giovedì 19 marzo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo, accogliendo la proposta del presidente Renato Schifani di far proseguire l'esame del testo in commissione.
E slitta anche il termine della presentazione degli emendamenti per l'Aula del Senato relativi al ddl sul testamento biologico. Dal 5 marzo la nuova data è stata posticipata alle ore 12 del 13 marzo. Il nuovo calendario dei lavori deciso dalla conferenza dei capigruppo ha stabilito che l'incardinamento del provvedimento in Aula avverrà mercoledì 18, dove si affronteranno le questioni pregiudiziali, mentre il 19 inizierà la discussione generale. Dal 24 marzo partiranno le votazioni.
Secondo Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori Pdl, "è ragionevole pensare che il voto finale sul ddl sul testamento biologico possa avvenire entro fine marzo. Tuttavia un termine non si può ancora decidere, perchè la votazione finale dipenderà dalla discussione in aula. Non sarebbe bene prevedere oggi il voto finale rispetto agli emendamenti".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • vrnrmo

    03 Marzo 2009 - 17:05

    Il Ddl Calabrò se non radicalmente emendato farebbe arretrare l'Italia agli ultimi posti di una vittuale graduatori dei paesi civili europei. Esso, oltre ad esere sffetto da palesi elementid'incostituzionalità, dimostra che l'estensore ne ha dolosamente reso complicatissima la stesura da parte del cittadino... Inoltre, cosa ancora più assurda, prevede la prescrizione tiennale delle DAT, per cui, se redatte in giovane età, dovrebbero essere rinnovate almeno una ventina di volte nel corso della vita.. Purtroppo, in Italia i politici si esercitano quotidianamente nel rendere complicate anche le cose più semplici.. Ma nel caso specifico, il testo dimostra che è stato dettato dalle gerarchie vaticane, dalle quali la maggior parte dei nostri parlamnetari non riesce a "liberarsi". A me sembra che ci stiamo avviando verso un regime "teocratico-dittatoriale", con il grave rischio di perdere quei diritti conquistati con il sacrificio di migliaia di vite umane..

    Report

    Rispondi

blog