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I turisti fan fesso il Belpaese: 60 mln di multe non pagate

Malcostume al volante. Comuni, un danno enorme: 360mila contravvenzioni fatte e solo il 44% pagate. Gli spagnoli i più 'furbi'

I turisti fan fesso il Belpaese: 60 mln di multe non pagate
Bel paese l’Italia se sei un straniero. Cibo ottimo, paesaggi mozzafiato, donne meravigliose e, se ti beccano in contravvenzione, ti fai una risata e strappi la multa. Un’abitudine che costa ai comuni italiani centinaia di milioni di euro. Secondo la Emo (European Municipality Outsourcing), società che gestisce la riscossione di 350 comuni italiani per conto della Nivi srl, negli ultimi quattro anni i turisti hanno evaso multe per oltre 60 milioni di euro, con una percentuale di mancata riscossione del 56 per cento.

La colpa (o il merito) è della difficoltà che esiste nella riscossione delle contravvenzioni all’estero, causata molto spesso dall’ostilità di alcuni Paesi comunitari. Sui 27 dell’Unione solo 15-16 forniscono informazioni sui propri cittadini, gli altri fanno finta di niente (Inghilterra in testa) e intanto gli interessi corrono e il conto aumenta. Lo smacco italiano è doppio: da una parte c’è l’infrazione, dall’altra il costo per le casse comunali, che per ogni verbale spendono 25 euro. Cifra da moltiplicare per le 360mila contravvenzioni fatte a turisti sorpresi in fallo.

«Negli ultimi quattro anni nelle casse dei comuni che seguiamo sono entrati 45 milioni di euro», racconta Luigi Nicosia, ammistratore unico della società fiorentina Nivi. «Dal primo gennaio di quest’anno ad oggi, siamo arrivati a 11 milioni. Se consideriamo che nel 2010 abbiamo recuperato 14 milioni, possiamo già prevedere che il ricavo sarà raddoppiato rispetto all’anno scorso». Il dato nazionale è sconfortante: solo il 44% paga nell’arco medio di 15 mesi dalla notifica. A Milano e Roma il numero degli evasori sale addirittura al 64%. Basta una regione per fotografare la dimensione del fenomeno. Prendiamo la Toscana. Secondo i dati forniti dalla Emo, i “portoghesi” più ostinati sono gli spagnoli con l’80% di evasione. Subito dopo ci sono, appunto, i portoghesi e i polacchi, con una media di una multa pagata su quattro emesse. A seguire arrivano i romeni, che dall’ingresso in Europa nel 2007 ne fanno praticamente di tutti i colori alla guida senza timore di pagare neppure un centesimo. Per loro, il tasso di evasione è del 70%. Perfino i rigidi tedeschi, perfetti e puntuali in casa propria (guai a sgarrare con loro), da noi evitano le contravvenzioni nel 59% dei casi. I tedeschi, invero, sembra abbiano cominciato una battaglia contro di noi combattuta a colpi di pernacchia a ogni multa presa nel  Paese. Tanto che qualche tempo fa l’Automobilclub teutonico ha suggerito ai propri soci di non pagare. «Tanto», hanno detto, «che possono farvi?». La risposta è deludente: nulla.

Ma qualcosa, forse, sta cambiando, visto che il problema non riguarda solo noi. Per questo il 2 dicembre dello scorso anno, 27 ministri dei trasporti si sono seduti al tavolo di Bruxelles per definire alcuni punti in tema di sicurezza stradale. Siim Kallas, vicepresidente della Commissione e responsabile per i trasporti, ha dichiarato in proposito: «Le probabilità che un conducente straniero commetta un’infrazione sono tre volte superiori rispetto ad un residente. Molti sembrano ritenere che quando sono all’estero le norme non valgono nei loro confronti». Le statistiche della Ue parlano chiaro: i conducenti stranieri rappresentano il 5% del traffico ma sono responsabili del 15% delle infrazioni commesse. Molte delle quali restano impunite perché risulta impossibile perseguire i responsabili dopo che questi sono tornati nel loro Paese».

E dire che, almeno da noi, ai turisti vengono messe a disposizione tutte gli strumenti del caso, con la notifica scritta nella lingua del trasgressore e un server (Emo) dove controllare in maniera semplicissimo  lo stato della pratica. Nonostante tutte le premure, le città d’arte finiscono sotto assedio. Questo il quadro nella sola Toscana: a Firenze nel 2010 sono stati emessi 110mila verbali (la maggior parte per intrusione nella Ztl, che costa 76 euro) per un guadagno mancato di sei milioni di euro; a Siena sono state notificate 25mila multe in due anni, con un guadagno di 254mila euro su oltre un milione; a Pisa, dove è attiva la partecipata Sepi, entra nelle casse il 30% delle sanzioni ai turisti, e una briciola del milione di euro che gli spetterebbe. Per risolvere il problema qualcuno suggerisce il “metodo svizzero”: pagamento al momento e se non hai i soldi ti sequestriamo l’auto. Eppure, gli svizzeri, da noi pagano il 51% delle volte.

di Salvatore Garzillo

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  • Bobirons

    10 Settembre 2011 - 16:04

    In Austria, multato per eccesso di velocità, seguendo e non sorpassando un'auto locale che non venne neppure fermata. In Francia, multato per essermi fermato in corsia d'emergenza per rispondere ad una telefonata (invece di guidare e parlare al cellulare). In ambedue i casi pagamento immediato (in Francia venni scortato fino ad un bancomat) in mancanza del quale accompgnamento al commissariato per una registrazione ufficiale. Domando: perchè in Italia non si fa la stessa cosa ? Non siamo forse nella decantata Europa Unita ?

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  • Aeskylus

    10 Settembre 2011 - 01:01

    Voi dite: Per risolvere il problema qualcuno suggerisce il “metodo svizzero”: pagamento al momento e se non hai i soldi ti sequestriamo l’auto. Eppure, gli svizzeri, da noi pagano il 51% delle volte..... Diciamola tutta, tra questa percentuale dobbiamo annoverarci un buon 90% di ITALIANI (!) con targhe elvetiche (ma non solo) che scendono in Italia durante le ferie per tornarsene al paesello nativo. Vedi emigranti calabresi, pugliesi etc etc..che all'estero sono presenti in massa! Vi posso assicurare che i VERI SVIZZERI raramente commettono infrazioni del codice della strada visto l'innato senso civico. Se non ci credete, quando vi capiterà di ritrovarvi in autostrada a tu per tu con auto targate CH sfrecciare a 200 Km/h, leggetene la targa e andate alla ricerca del proprietario sui siti cantonali della "sezione della circolazione" di riferimento...vi renderete conto della veridicità di quanto ho scritto...

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  • capitanuncino

    09 Settembre 2011 - 18:06

    Nel 1987 ho fatto il furbo.....Una bella stradona tutta dritta....ai lati il deserto.A percorrerla c'ero solo io.E giu con l'acceleratore.La mia chevrolet urlava come un'aquila....6200cc lanciati a tutta birra...oltre 150 miglia....Passo un ponte....in lontananza vedo due macchine della polizia messe di traverso sulla carreggiata.Rallento ma era troppo tardi.1500 Saudi Reals Please.Manco a farlo apposta avevano già compilato la multa.Mancava solo da scrivere la targa.Eh...non ci arrivo.Don't worry!!Nel giro di 20 minuti mi hanno messo in gabbia alla stazione di Polizia.....e ci sono rimasto tre giorni.Poi è arrivato il mio capo con i soldi e mi sono beccato una lavata di testa che me la ricordo ancora adesso.Se non pagava rimanevo in gabbia aspettando che a farlo sia stata l'Ambasciata,e con i tempi biblici che impiegava potevano passare anche DUE MESI.Da quella volta ho imparato ad andare piano.Anche in Italia.I soldi della multa?Tolti dallo stipendio.

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  • italodemocratico

    09 Settembre 2011 - 18:06

    Io se vengo fermato e multato, in tutta l´Europa , devo pagare subito, se non ho i soldi appresso, vengo accompagnato al Bancomat, del paese. se non posso prelevare la somma dovuta, sequestro d´auto. Poi non parliamo dei razzisti in divisa Svizzera, questi accattoni della strada ti spolpano pure perché di giorno hai le luci accese, e paghi subito 40 fränkli. Perché noi dovremmo spedire la multa non capisco.

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